Si conclude una mattinata calda al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia. A tenere banco il face to face Mentana - Bruno Vespa, l'evento più interessante del programma odierno. Due cardini del giornalismo televisivo che hanno ripercorso l'intreccio tra politica e informazione, alla luce degli ultimi 20 anni di storia italiana. Dibattito acceso sul ruolo della Lega dagli anni 90 sino ad oggi, ma non solo. Disputa accesa anche sul nuovo personaggio della politica sul web, Grillo. Per quanto riguarda il programma pomeridiano ulteriore panel discussion che Liveunict seguirà, dal tema "Prodotto interno mafia", un viaggio trasversale che illustrerà il mondo nella mafia in prima linea nel nuovo business globale. Inteverrà il giovane giornalista della Gazzetta di Modena, Giovanni Tizian.

Dopo 11 anni di inattività, ecco il ritorno di un caro amico, Fabio Concato, che il 21 Aprile 2012 ha presentato alla Feltrinelli di Catania il suo ultimo lavoro “Tutto qua”. E c’è davvero tutto in questo cd, c’è il guardare con gli occhi degli altri, di chi soffre, di chi è dimenticato. E’ un provare a capire cosa vuol dire guardare la vita da un punto di vista diverso dal nostro. E Fabio lo racconta, parla del grande lavoro che ha fatto su se stesso in questi 11 anni, nel volersi riscoprire. Ed è stando bene con se stessi che si può puntare a star bene con gli altri. E il messaggio che si vuole trasmettere si può sintetizzare in un’unica parola: Amore. Alla fine della presentazione, ho fatto qualche domanda a Fabio ,e attraverso le sue risposte, ha confermato di essere una persona meravigliosa capace di trasmettere agli altri le proprie emozioni, fino ad arrivare al cuore di chi lo ascolta.
«Con il ritorno nelle scene, dopo 11 anni che non avevi più pubblicato album, il messaggio che vuoi trasmettere, musicalmente parlando, è sempre uguale a quelli precedenti o è cambiato?»
R: «Io credo che musicalmente parlando sia sempre lo stesso, ciò non significa fare le stesse musiche del disco precedente. La musica è una cosa che viene proiettata dal tuo cuore, dalla tua testa. Poi il cantato, i temi si spera siano diversi dal disco precedente perché altrimenti sarebbe una noia mortale.»
«Come mai Gigi è la tua canzone preferita?»
R: «Beh, perché probabilmente c’è una grande ispirazione più spessa, perché Gigi era mio papà ed io l’ho amato tanto, nonostante non fosse un uomo perfetto, ma nessuno è perfetto. Aveva delle cose meravigliose e aveva anche cose meno meravigliose, però è lui che mi ha fatto ascoltare la musica che poi ho amato, e che mi ha fatto capire quanto fosse importante la musica nella vita di un uomo, e di un ragazzo in quel caso, e quindi è venuta fuori una canzone con uno spessore diverso, un’ispirazione diversa, ecco perché la amo e molto più delle altre.»
«Secondo te perché “spiccano il volo” canzoni più commerciali e molte volte prive di emozioni e non canzoni magari di un certo peso di cantautori
come te, Claudio Lolli, Gianni Siviero, Fabrizio De Andrè, e così via?»
R: «Perché c’è poco tempo, io credo ci sia poco tempo e poi perché le radio non sempre ci aiutano. E invece, ricordo che all’inizio eravamo alleati noi e le radio, cioè le radio avevano bisogno di noi e viceversa. Sono un po’ cambiate le cose. Magari a parole ti dicono che hai fatto un disco strepitoso, che sei bravissimo eccetera, però poi non ti passano. Allora ti trovi un po’ davanti ad un muro di gomma perché non riesci a capire. Se almeno uno ti dicesse “Guarda, ti sono diventati i capelli bianchi, fai cagare, non interessi!”, almeno uno se ne fa una ragione, e invece ti dicono “No, disco fantastico!”, ma non lo passano, allora c’è qualcosa che non torna. Potrebbero aiutarci un pochino di più. Ma anche la televisione, dovrebbe cambiare registro e fare le cose più ad hoc, così come faceva Renzo Arbore che aveva una trasmissione che si chiamava Ad hoc e lì chiamava tutti i gruppi, tutti quelli che cantavano e suonavano sul serio. Un’altra era Caterina Caselli. Caterina ormai ha fatto carriera come talent scout.»
«Un’ultima curiosità: com’è stato interpretare la voce del Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry?»
R: «Un’esperienza fantastica! Fantastica intanto perché ho riscoperto una cosa che era odiosa, che mia mamma mi leggeva quando ero piccolo e mi tirava due cose così, proprio mi annoiava a morte. Quando l’ho riletto avevo 40 anni, quindi stiamo parlando di 19 anni fa, e ho riscoperto tutto un mondo, diventando uno dei più bei libri che io abbia mai letto nella mia vita. Perché come dice giustamente la prefazione, non è un libro per i piccoli ma è un libro per gli adulti che hanno conservato il famoso fanciullino dentro. E poi lo interpreti e lo giri come vuoi, è una cosa geniale! Il Piccolo Principe è veramente una roba geniale!»
Foto di Daniela Amenta Interlandi
Nerosubianco - Dopo le polemiche scatenate dall’intervento di Celentano, gli slip fantasma di Belen, il bacio gay tra Morandi e “Fabio” dei Soliti Idioti, la quarta serata vede Sabrina Ferilli al centro di un momento abbastanza opinabile della TV nostrana.
Come sempre genuina, la prosperosa attrice ha intrattenuto il pubblico con un triste siparietto dotato anche di un’arringa difensiva per la TV pubblica. La teledipendente ha avuto il coraggio di dichiarare che la televisione italiana è la migliore al mondo. Cara Sabrina, faccia all’antica: spenga la TV e si intrattenga più sotto le lenzuola.
Dopo lo splendido inizio della serata con la performance di David Garrett al violino e Simona Atzori in un’emozionante coreografia, momento caratterizzato dalla fusione tra eleganza e arte (cosa difficilmente riscontrabile sul palco dell’Ariston di questi ultimi tempi), la Ferillona nazionale ha, infatti, offerto un ulteriore momento basso della TV italiana quasi a riprova, come se ce ne fosse bisogno, che davvero ciò che la televisione nostrana offre è il miglior prodotto al mondo. Sì, il miglior prodotto indecente.
Peccato comunque che la meravigliosa esibizione del violinista tedesco e della ballerina diversamente abile che ha coraggio da vendere sia stata confinata proprio all’inizio, certo un grande inizio, ma troppo poco considerato. Purtroppo a performance del genere non si da lo spazio che si dovrebbe, meglio se le fosse stato concesso un momento nel vivo dello spettacolo.
Ospiti della serata anche la boy band inglese amatissima dalle giovani: i One direction, che ha detta di Morandi sono in testa alle classifiche. …Solo io non ho mai sentito parlare di questi tizi?
Colpa dei traduttori simultanei italiano-inglese online? Colpa di Google Traduttore? Colpa di Babelfish o colpa dell'ignoranza acuta? Queste domande se le saranno poste in molti e crediamo siano indirizzati tutti verso l'ultima ipotesi. Ancora una volta l'italiano medio si presenta al mondo con forti carenze della lingua madre internazionale: Sua Maestà English! E si presenta ancora una volta da 'comico', che con le sue gaffes fa ridere Europa e continenti amici.
Dopo fantomatici tunnel inventati dal nostro 'caro' ex Ministro Gelmini, ci pensa la Facoltà di Agraria di Firenze coadiuvata dal MIUR a generare massima ilarità. Di cosa stiamo parlando? Ovviamente del bando più hot della Pubblica Istruzione: "From sheep to Doggy Style"! Avete letto bene: Doggy Style...e vi assicuriamo che non si tratta di un bando sull'insegnamento del Kamasutra.
Il genio di turno, assistito dai suoi collaboratori, ha pensato di sostituire con la suddetta parola inglese il termine pecorino, inserito nel titolo originale italiano del bando "Dalla pecora al pecorino. Tracciabilità e rintracciabilità di filiera nel settore lattiero caseario toscano".
Pronte le scuse del Ministero, che oggi ha rilasciato un comunicato autoironico sulla vicenda: "Cari amici della rete, ultimamente vi abbiamo intrattenuto con alcuni errori involontariamente comici (...) Da ultimo, per ora, una traduzione maccheronica dall’italiano all’inglese, dagli effetti esilaranti, di un bando di ricerca relativo al formaggio pecorino".
Adesso i bookmakers, oltre a fornire le quote del futuro vincitore del Festival di Sanremo, si adopereranno a quotare la prossima gaffe dei nostri Ministri: si prevedono numeri molto bassi e tempi celeri!
E le industrie casearie sarde e sicule, in tutto questo, cominciano a gridare vendetta...

Inizio d’anno molto stressante per tutti, tra manovre, scioperi e chi più ne ha più ne metta. "Le Ciminiere" di Catania, però, regaleranno tre giorni di pura meditazione e relax: 10-11-12 Febbraio, lo Yoga Festival sbarca a Catania, nella sua prima edizione, per un weekend alla scoperta di tutte le pratiche dello yoga e non solo. Infatti, inserita nel programma è anche la scoperta di tradizioni correlate, come olistica e Ayurveda (medicina tradizionale utilizzata in India fin dall’antichità).
Vi potranno partecipare tutti, principianti ed esperti; per i primi ci saranno appositi spazi, come “Primi Passi”, ma anche lo spazio “Emporio”, con prodotti specifici da acquistare, oltre a tutte le zone dedicate alla cucina yogica o musica, eventi e yoga bimbi. Per gli esperti, la possibilità di partecipare ad oltre venticinque seminari e conoscere ancora più a fondo il mondo ascetico e meditativo dello yoga.
Questa prima edizione siciliana avrà come tema di base "Energia Mediterranea", al quale si ispireranno seminari, incontri e conferenze con ospiti di fama internazionale; Monica Bertauld da Parigi, Perumal Koshi dal Marocco, Sri Hanuman dall’India e tanti tanti altri.
Durante la manifestazione avverrà la presentazione di due libri, il primo di Van Lysebeth Willy alle ore 12, l'altro alle ore 16 "Respiro e soffio di vita di Enzo Maiorca"
L’ingresso sarà gratuito, ma con registrazione obbligatoria, dalle ore 10 alle ore 20, sabato fino alle 22.
Inoltre, durante la rassegna, sarà possibile acquistare manuali e libri attraverso i canali ed il banchetto della "Libreria Cavallotto".
Liveunict sarà presente per documentare l'evento.
Per l'intero programma o per prenotare il seminario che preferite, basta cliccare quì
Dal 10 al 12 settembre 2010, presso il Centro culturale Le Ciminiere di Catania, si svolgerà la prima edizione del concorso canoro “Una voce per New York”, in occasione dell’evento “Sound Peace”.
Il concorso, organizzato dall’ Associazione culturale Ciauda e patrocinato dalla Provincia regionale di Catania, nasce con l’intento di far conoscere la musica della Sicilia come mezzo di comunicazione dei valori e delle tradizioni ma anche dell’innovazione e del genio musicale di questa terra.
L’idea prende spunto da una figura importante: Sal Palmeri ( ideatore del Festival), siciliano di origine, trapiantatosi a New York da tanti anni e punto di riferimento per artisti come Domenico Modugno, Massimo Ranieri, Gianni Morandi e per tanti altri che approdavano negli anni'70 in America. Da qui un concorso per far provare l’esperienza che i Ciauda hanno vissuto l’anno scorso come concorrenti al Festival della canzone italiana a New York.
La Notte Bianca della solidarietà - manifestazione ideata e realizzata dalla Provincia regionale di Catania, in collaborazione con il Comune - è stata presentata alla stampa, dal presidente della Provincia, Giuseppe Castiglione, dal sindaco Raffaele Stancanelli e dal dirigente Stefano Grasso, alla presenza, tra gli altri, di Enrico Castiglione, direttore artistico del Bellini festival. La manifestazione si svolgerà oggi 19 settembre e, per tutta la notte, il centro storico vivrà all'insegna della musica, dello sport, dell'arte e della solidarietà.
Il Teatro antico, piazza Università e piazza Duomo saranno i luoghi nodali della Notte Bianca.
"E' una grande iniziativa per concludere non solo simbolicamente la stagione estiva e per preannunciare l'autunno che, con la prosecuzione del cartellone di Etnafest, di numerosi premi letterari di interesse nazionale, con appuntamenti vari appuntamenti culturali, continuerà a porre Catania e la sua provincia - ha evidenziato il presidente Giuseppe Castiglione - al centro dell'attenzione nazionale. Il massiccio sforzo dell'ente che presiedo, sia economico che organizzativo, è finalizzato anche a estendere la stagione turistica che non può essere racchiusa solo ai mesi estivi. Sono sicuro del successo di una Botte bianca, e magica, che intendiamo riproporre anche in futuro".
"Catania si prepara a vivere una notte all'insegna della musica, dello sport, dello spettacolo ma soprattutto della solidarietà. L'anteprima di "Norma" - ha dichiarato il sindaco Stancanelli -, nell'ambito del Bellini festival recentemente inaugurato, arricchisce ulteriormente un ricco calendario di eventi. Il centro storico della nostra città ospiterà la lirica, lo sport, la musica, per il più giovani con 140 artisti che si alterneranno sul palco di piazza università per tutta la notte. Tutto questo senza dimenticare la solidarietà. il ricavato degli sponsor e delle libere donazioni sarà devoluto per la costruzione di un campetto di calcio per i ragazzi del quartiere Librino".
La manifestazione è un'esperienza collettiva di suoni, arte e solidarietà a cui potranno partecipare gratuitamente cittadini e turisti, che saranno trasportati dalla sua carica di energia, per le strade, piazze, monumenti, ville, musei, negozi, teatri e luoghi d'arte. Catania città aperta e capace di vivere una notte di emozioni e passioni. La Notte bianca è un grande evento per tutta la provincia etnea improntato sulle note di grandi artisti, all'insegna di tradizione esperiemntazione, facendo confluire per una notte in un insieme sfaccettato e al tempo stesso armonico, capacità artistiche uniche e modi di intendere l'arte musicale e l'intrattenimento diversissimi tra loro. Ma è anche un grande evento di solidarietà.
Si potrà assistere ad una partita di basket di serie A (h. 19,30, piazza Duomo), alla rappresentazione de La Norma (h. 21, Teatro antico); al concerto dei Percussio Mundi e di Le Broken consorts (h. 21, rispettivamente al Cortile Platamone e a piazza Castello Ursino).
Piazza Università, dalle h. 22, sarà teatro di un grande concerto live presentato da Paola Maugeri. Sul palcoscenico la Mediterranean Night Orchestra (diretta dal maestro Ciampi), Mario Biondi, Ivan Segreto, Luca Madonia, Francesco Cafiso duo, Sugarfree, Denovo, François e le Coccinelle, Crabs, Bottega Retro', Colorindaco, Qbeta, Alì Babà, Acappella Swingers, Brigantini, Giorgia Meli, ed i gruppi emergenti Toen, Gill & C., The Creeps. Interverrà l'attore Gaetano Lembo. Ospite d'eccezione il maestro Stelvio Cipriani.
Seguirà, sino all'alba, sempre in piazza Università, la notte di Disco live con i dj Fernando Gioeni, Franceco Samperi, Vicky Firetto.
PROGRAMMA
Alle 19.30 in Piazza duomo basket e solidarieta' : una grande sfida tra due team di serie A
Alle 21.00 al Teatro Greco-Romano, dalle note del festival Belliniano, l'opera lirica "la Norma " realizzata e diretta da Enrico Castiglione
Alle 21.00 al Cortile Platamone Concerto dei Percussio Mundi
Alle 21.00, in Piazza Castello Ursino le Broken Consorts
Dalle 22.00 alle 02.00 in Piazza Universita': il grande concerto live presentato da Paola Maugeri. Accompagnati dalla Mediterranean night orchestra , diretta dal maestro Maurizio Ciampi
Si esibiranno, all'insegna della solidarieta' :
Mario Biondi, Ivan Segreto, Luca Madonia, Francesco Cafiso Duo, Sugarfree, Denovo, Francois e le Coccinelle, Crabs, Bottega Retro', Colorindaco, Qbeta, Ali' Baba', Acappella Swingers, Brigantini, Giorgia Meli ed i gruppi emergenti Toen, Gill&c., the Creeps. Ospite d'eccezione il maestro Stelvio Cipriani.
Dalle 02.30 all'alba, sempre in Piazza Universita': Disco live con Dj Rotation con i dj Fernando Gioieni, Francesco Samperi, Vicky Firetto.
Fonte: Skyscrapercity
E' Federico Alagna uno dei vincitori della quinta edizione del Festival Internazionale del Giornalismo, con il concorso giornalistico "Una storia ancora da raccontare: Peppino Impastato".
La Rassegna, tenutasi dal 13 al 17 aprile a Perugia, ha dato l'opportunità a molti giovani studenti universitari di confrontarsi con il mondo del giornalismo e partecipare a dei concorsi come, per l'appunto, "Una storia ancora da raccontare: Peppino Impastato" ed "Eretici digitali".
La Giuria, composta da personalità autorevoli del panorama giornalistico internazionale, ha decretato come vincente della SEZIONE A – carta stampata, l'elaborato di Federico Alagna, messinese che vive a Bologna, dove si è laureato in Scienze Politiche e si sta specializzando in Relazioni Internazionali. E' il coordinatore dell'associazione "Rete NoName - Antimafia in movimento". Collaboratore di LiberaInformazione, ha all'attivo pubblicazioni su Narcomafie e Antimafia Duemila.
Una menzione speciale è stata assegnata all’elaborato di Mohsin Iqbal, Mayam Farooq, Syed Uzair Ahsan, Imran Ahmad Khan (Pakistan).
Per quando riguarda la SEZIONE B – video sono stati premiati i seguenti video:
Peppino Impastato di Enrico Tata e Ruggero Spataro (video) mentre è stata assegnata una menzione speciale al video Peppino: tutta un’altra storia del catanese Marco Pirrello.
Il Festival intanto si è concluso e la VI edizione si terrà sempre a Perugia dal 25 – 29 aprile.
Segue l'articolo, gentilmente concesso da Federico.
Esperienza diretta e attività pratica per i partecipanti della prima giornata del Festival della Filosofia. In data 16 novembre si è svolto alle Ciminiere di Catania un laboratorio esperienziale sulla musica che ha visto protagonisti gli spettatori stessi dell'evento. Lo spunto tematico portato avanti dalla dottoressa Letizia Lampo è stato la connessione attraverso l'arte. Obiettivo del laboratorio è stato quello di comprendere, per mezzo del proprio corpo, il legame con la proprio interiorità e con le proprie emozioni; la musica è stata essenziale ai fini di tale scoperta. Moltissimi i volontari che si sono messi in gioco sotto la guida della dottoressa. In seguito sono stati trasmessi brevi spezzoni di film a sfondo filosofico per poi lasciar posto all'orchestra sinfonica dell'Ersu che ha concluso la prima serata.