Articoli filtrati dai tag: scienze

Alla fine ha vinto il buon senso! Tra false voci di chiusura, tra mancati comunicati ufficiali da parte dell'ateneo, tra "si chiude o no?", tra fiumi d'acqua per le vie della città catanese, molti professori hanno, giustamente, deciso di dare una chance agli studenti impossibilitati a raggiungere le varie facoltà. Così, molti esami in programma stamane sono stati rinviati o è stato concesso un ulteriore appello che si svolgerà nei prossimi giorni. Da segnalare anche la protesta di tantissimi studenti, soprattutto delle facoltà del Monastero, che denunciano l'ingiustificato assenteismo di molti docenti, che hanno disertato la sessione senza alcun avviso.

Molte le comunicazioni che la nostra Redazione ha ricevuto. Ecco un elenco delle materie posticipate nelle varie facoltà:

(Se anche tu vuoi inviare segnalazioni di spostamenti o rinvii d' esami, invia un'e-mail all'indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . La condivisione e la diffusione delle notizie è vitale per molti.)

FACOLTA' DI LETTERE E FILOSOFIA

Esami di Civiltà Bizantina (cdl in Scienze dei Beni Culturali)

Si avvertono gli studenti interessati che, a causa della inagibiltà dell’edificio  della sede di Siracusa, gli esami di Civiltà Bizantina (cdl in Scienze dei Beni Culturali) , previsti per giovedì 23 febbraio alle ore 9, si svolgeranno regolarmente nella sede di Catania, ex Monastero dei Benedettini, stanza 202.

AVVISO STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE    
Si avvertono gli studenti che non hanno potuto presentarsi all'appello di giorno 22 febbraio degli esami di Storia dell'arte Medievale che possono presentarsi a sostenere l'esame nei giorni 28 febbraio e 7 marzo, alle ore 9.00.

 
AVVISO STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA    
Si comunica agli studenti interessati che, qualora non possano presentarsi all'appello di Storia dell'arte contemporanea del 22 febbraio (ore 12.00) a causa delle avverse condizioni metereologiche, potranno presentarsi per sostenere l'esame anche domani, giovedì 23 febbraio alle ore 9.00.
Daniela Vasta

 
Rinvio esami Prof.ssa Muscarà    

Si comunica agli studenti che, a causa delle avverse condizioni climatiche, gli esami di Letteratura italiana e Letteratura teatrale italiana (Prof.ssa Sarah Zappulla Muscarà), previsti per il 22 febbraio, sono rinviati a giovedì 23 febbraio e a lunedì 27 febbraio alle ore 9.00, nella stanza 113.


 
Avviso Corso di Laurea in Scienze dei Beni Culturali - sede di Siracusa    
Si informano gli studenti e i docenti che a causa delle condizioni metereologiche la sede di Siracusa rimarrà chiusa nei giorni 22 e 23 febbraio 2012.

 
Posticipo lab. "Le parole sono pietre: Catania città d’arte e le sue rappresentazioni letterarie"    

Si comunica agli studenti interessati che la prima lezione del laboratorio "Le parole sono pietre: Catania città d’arte e le sue rappresentazioni letterarie" (dott. Stazzone) è stata posticipata al
24 febbraio dalle 9 alle 12  - aula 254. Le lezioni successive non hanno subito alcuna variazione rispetto al calendario comunicato in precedenza


 
Esami prof. Tinè    
A causa delle condizioni metereologiche che non permettono lo svolgimento degli esami della cattedra di Storia Contemporanea gli stessi sono posticipati a giorno 29 febbraio alle 9:30
 
 

FACOLTA' DI FARMACIA

ESAMI PROF.SSA RENIS (BIOCHIMICA ET BIOLOGIA MOLECOLARE)

Prolungamento dell'appello del 22/02/2012

La data dell'esame è fissata per lunedì 27/2/2012 dalle ore 9 alle 12 e si terrà in Aula E ed F. Tale appello è rivolto ESCLUSIVAMENTE agli studenti di Farmacia e CTF già prenotati, come risulta dall'elenco in mio possesso, e che non erano presenti all'appello del 22/02/2012 causa maltempo.Per tutti gli altri la prossima data utile è quella di Aprile.

FACOLTA' DI SCIENZE MM.FF.NN.

La prova di laboratorio di Tecniche di Programmazione Concorrente e Distribuita e quella di Laboratorio di Amministrazione di Sistemi, già fissate per il 22/2/2012, sono rinviate a venerdì 24/2, ore 9, salvo nuovo avviso.

 

Il Distretto 2110 del Rotary International in collaborazione con la “Fondazione Premio Galileo Galilei dei Rotary Club Italiani”, bandisce un Premio da assegnare ad uno studioso di questo distretto secondo le modalità sotto indicate.

Art. 1 - Può concorrere al Premio il candidato che, alla data del presente bando, non abbia superato i 35 anni d’età e si sia distinto in una delle seguenti discipline:

Scienze fisiche (compresa l’astronomia)

Scienze mediche

Scienze geografiche

Ingegneria

Scienze della terra

Scienze chimiche

Scienze agrarie

Scienze biologiche

Scienze matematiche

(comprese le scienze informatiche)

Urbanistica

Architettura

Art. 2 - Il Premio è di euro 2.000 e sarà elargito in un’unica soluzione.

Art. 3 - Ciascun candidato potrà presentare domanda esclusivamente in questo Distretto nel cui ambito dichiara di risiedere. Il candidato è anche tenuto a presentare un breve curriculum personale e non più di due opere che attestino l’attività scientifica svolta. È altresì autorizzato ad allegare eventuali presentazioni rilasciate da autorevoli personalità del mondo scientifico.

Art. 4 - La data ultima di presentazione delle domande è stabilita per il giorno 30 aprile 2012. Ai fini dell’ammissione al concorso farà fede la data del timbro postale. Le domande dovranno essere inviate al seguente indirizzo: Segreteria Distrettuale Rotary International, Ufficio di Catania, V. San Tommaso, n.5, 95131 Catania, e dovranno riportare la dicitura esatta della residenza del candidato. 2 Le eventuali pubblicazioni potranno essere presentate anche in fotocopia, purché in numero di tre copie ciascuna, e non saranno restituite.

Art. 5 – Il Premio sarà assegnato a giudizio insindacabile della Giuria composta da tre membri nominati dal Governatore del Distretto 2110. La Giuria si riunirà entro e non oltre il 15 giugno 2012.

Art. 6 - Condizione imprescindibile per l’assegnazione del Premio è la presenza effettiva del vincitore alla cerimonia di premiazione che avrà luogo a Pisa il 6/10/2012.

Art. 7 - Per quanto non previsto in questo Regolamento valgono le deliberazioni del Governatore del Distretto.

Art. 8 - Le procedure per il conferimento del Premio devono essere concluse entro il 30 giugno 2012, in modo da consentire ai Governatori in carica nell’anno rotariano 2011/2012 di premiare i relativi vincitori in occasione del Premio Galilei previsto per il 6/10/2012 a Pisa.

Art. 9 - È competenza di ciascun Governatore fornire al vincitore le debite informazioni.

Art. 10 - Le spese di viaggio del vincitore saranno a carico del Distretto, quelle di pernottamento a carico della Fondazione.

Bando completo

Magnifico Rettore Antonino ReccaUltim'ora: rinviato l'incontro con il Magnifico, proteste al centro di Catania

Salta il consueto incontro natalizio con il Magnifico Rettore dell'Università di Catania Antonino Recca, che oggi doveva incontrare gli studenti della facoltà di Scienze e Farmacia al Dipartimento di Matematica.

Con un comunicato stampa comunica la seguente: Tenuto conto del clima di tensione che caratterizza l'attuale momento politico del Paese e , in particolare, delle aspre polemiche che coinvolgono il sistema universitario,, interessato dalla Riforma Gelmini,, ritengo - anche nel rispetto delle migliaia di persone che, a tutti i livelli, stanno esprimendo la loro protesta nei confronti del governo nazionale - che non vi sia ragione di alcun festeggiamento all'interno dell' Ateneo.
Annullo, pertanto, tutti gli appuntamenti già programmati per il tradizionale scambio di auguri presso le Facoltà e le altre strutture universitarie
.

Essendo impossibile la ricalanderizzazio nei giorni immediatamente precedenti la sospensione natalizia il rettore sarà in Rettorato ad accogliere tutti coloro intenzionati a procedere al tradizionale scambio di auguri.

Per gli specializzandi in chirurgia sono a disposizione sempre meno cadaveri per esercitarsi, ormai una rarità assoluta nelle facoltà mediche delle università italiane. Oggi infatti la legge di donazione del corpo è molto più complicata e gli istituti di ricerca hanno serie difficoltà a trovare i cadaveri che dovrebbero essere utilizzati per le esercitazioni pratiche degli specializzandi in chirurgia.
Di recente per risolvere questo problema sono stati messi a disposizione dei prodotti di nuova generazione che permettono la simulazione del paziente, si tratta di pazienti robot che dovrebbero andare a sostituire in tutto e per tutto il cadavere.
Questa tecnica già sperimentata nel campo odontoiatrico, vista la piena soddisfazione dei dentisti, è pronta per essere sperimentata anche nel campo della Chirurgia.
Siamo sicuri che questa sia la soluzione giusta? Come sarà il passaggio di uno specializzando dal paziente “macchina” al paziente reale?
E’ questo che ci spiega il professor Adriano Redler, direttore del dipartimento di Scienze Chirurgiche del policlinico Umberto I e ordinario dell’Università La Sapienza di Roma.
"Quando ho studiato io - spiega Redler - per diventare chirurghi passavamo ore sui cadaveri, era un modo efficace per accostarci al corpo umano e abituarci alle tecniche operatorie. L'approfondimento anatomo-patologico si faceva sul campo. Oggi il problema è che da anni è molto difficile per un istituto di ricerca procurarsi dei cadaveri a scopo di studio, che prima si andavano a prendere nelle camere mortuarie degli ospedali in forma 'semiufficiali'. Oggi, giustamente, la legge di donazione del corpo è molto più restrittiva, tanto che alla Sapienza arrivano si e no due cadaveri all'anno, contro le diverse decine di dieci o venti anni fa".
Il risultato è che gli studenti non operano più su cadaveri , ma con robot che, al pari dei più sofisticati simulatori di volo, sono in grado di riprodurre con precisione le tecniche chirurgiche più avanzate.
"Oggi in chirurgia, a partire da quella laparoscopica e robotica, la tecnologia è predominante - sottolinea Redler - e si opera spesso non più davanti al paziente, ma davanti a un monitor, maneggiando diversi strumenti di precisione anche microscopici e utilizzando telecamere interne. Su questo, il simulatore offre risultati perfetti".
Anche più del cadavere, che ovviamente, ad esempio, non sanguina, mentre la macchina può simulare emorragie, travasi di bile e tutto quello che può succedere a livello vascolare durante un intervento. E per lo studio dell'anatomia, in mancanza di corpi veri, "esistono manichini altrettanto perfetti, con ogni organo e vaso sanguigno fin nei minimi dettagli".

Campus tavoliereUna delle incompiute «storiche» della città, il progetto del «Tavoliere» di via Santa Sofia a monte della Cittadella universitaria, da circa un ventennio in fase di stallo, accelera l'iter per la realizzazione di un «campus» con 800 alloggi per studenti universitari.
Il «campus» della Cittadella rappresenta una delle priorità inserite nel piano triennale delle opere pubbliche dell'Iacp, che prevede in tutta la Provincia, suddivisa in 44 comprensori, interventi di manutenzione per 22 milioni. Il progetto del Tavoliere dispone di 30 milioni, relativi al vecchio finanziamento, ai quali dovranno aggiungersi 34 milioni in finanza di progetto dal soggetto privato che si aggiudicherà l'appalto. «Il Consiglio comunale avrebbe già dovuto sollevare eventuali eccezioni entro le metà dello scorso dicembre - dice il presidente dell'Iacp di Catania avv. Enzo Gibiino - se i tempi saranno rapidi a febbraio sarà pubblicato sulla gazzetta ufficiale il bando d'appalto, che oltre a campi da tennis e parcheggio prevede interventi per portare fino all'80% il risparmio energetico».La progettazione è stata affidata, alla ERA Associati, come si legge nel loro sito web, questa è una struttura multidisciplinare in grado di offrire servizi di consulenza di ingegneria, progettazione, project management, procurement, direzione lavori e coordinamento della sicurezza secondo la normativa vigente. Cura inoltre i rapporti con gli Enti pubblici, compresa la consulenza per la scelta e la gestione dei rapporti con le ditte appaltatrici e I servizi offerti alla committenza sono prevalentemente rivolti ai settori: residenziale, turistico, commerciale e industriale.

La posa della prima pietra, dunque, potrebbe arrivare tra una ventina di mesi, e da lì a cinque anni la struttura sarebbe completata. I ragazzi, per fare fronte al canone di locazione, potranno usufruire di borse di studio, o di una convenzione tra Iacp e un istituto di credito che consente, così come in America, l'erogazione di borse di studio «al rientro» per studenti meritevoli, che potranno pagare in 4 o 5 anni il canone.
La realizzazione del campus consentirebbe di dare alloggio a centinaia di studenti oggi alle prese col carissimo mercato degli affitti, non a caso la realtà, come è scritto in una nota del Sunia indirizzata alle istituzioni è che «nella città di Catania gli studenti domiciliati sono circa 18 mila e l’'affitto casa si paga, spesso, a posto letto e a canone nero; ci sono posti letto per studenti e per singoli lavoratori ad euro 250, mentre circa 5.000 lavoratori dipendenti provenienti da tutta la Sicilia sono alloggiati per periodi transitori a canoni di locazione mensile da euro 450 a euro 1.100. Non è solo l’edilizia universitaria al centro dell’analisi del Sunia che sottolinea come nella città vi sono oltre 20 mila case malsane e degradate e come gli elenchi delle graduatorie e delle domande in corso per ottenere una casa popolare come: bisognosi, sfrattati, concorrenti con redditi medio bassi, lavoratori dipendenti, famiglie a mono reddito e famiglie abitanti in case inagibili e in promiscuità, contano circa 15 mila famiglie.
Ecco perchè, per fronteggiare la situazione, il Sunia chiede al sindaco Scapagnini, al presidente della Provincia Lombardo e al presidente dell’Iacp Gibiino, l’'apertura di un tavolo di concertazionee la velocizzazione dei lavori.

Progetto coordinato Catania-Leccel progetto nasce nel 1997 nell'ambito dei Piani per lo sviluppo delle Università di Catania e di Lecce e ha come obiettivo primario la cura del patrimonio delle due strutture che operano parallelamente ma indipendentemente.

Il Progetto Catania-Lecce contribuirà al potenziamento della ricerca e delle attività didattiche dell'Università, in primo luogo formando nuove professionalità nate da un rapporto coerente e di scambio tra le discipline umanistiche e quelle scientifiche.
Sempre nell'ambito del progetto è previsto il recupero della struttura Ex Casa degli esercizi Spirituali per la realizzazione della "città delle scienze" per il comune di Catania luogo di sperimentazione per studenti e non, nell'edificio saranno realizzate più di dieci sale, collegate interattivamente e che saranno dedicate alla robotica, astronomia, biologia, virtualità ed arte contemporanea.
E' infine obiettivo strategico del piano, fornire le opportunità a tutti, studenti, docenti, cittadini, per una crescita culturale complessiva che guardi alla scienza, alla tecnologia, alla storia, alla città, come ad aspetti che concorrono unitariamente alla formazione della coscienza civile ....
Per maggiori informazioni sul progetto leggete il resto dell'articolo e visitate: http://siba3.unile.it Per le foto sui lavori edilizi "città della scienza" vi rimando alla ImgGallery. Gentile concessione Skyscrapercity.

L'Università di Catania, fondata nel 1434, ha acquisito nel corso del tempo edifici e collezioni storiche, artistiche e scientifiche di un certo pregio che riflettono il suo peso nelle vicende politiche e culturali della città e la sua ascendenza sulle altre istituzioni, la Diocesi e la Municipalità innanzitutto, ma anche i notabili, i collezionisti, e i centri di studio e di ricerca. Recuperare questi beni attraverso il restauro, anche solo virtuale, il riordino e l'archiviazione, è una tappa necessaria per raggiungere il fine ultimo del progetto, ovvero la più alta fruibilità, reale o attraverso i media, dello stesso patrimonio per il vasto pubblico e per quello di addetti ai lavori. Ciò sarà reso possibile grazie alle innovazioni tecnologiche nate dalla collaborazione tra la tecnologia informatica e multimediale e il più ampio ambito delle discipline umanistiche e scientifiche.

Elementi qualificanti del Piano sono:

Ricerche negli ambiti sopra citati sono attualmente in corso presso le due Università e verranno ulteriormente sviluppate presso i Servizi e Laboratori del Piano, orientando le scelte tematiche verso il potenziamento dei servizi alla Didattica ed alla Ricerca.
In definitiva il Piano si presenta come un originale, anche se complesso, strumento per un Osservatorio interessato a cogliere e valorizzare le connessioni con il sistema "virtuoso" dell’innovazione:

formazione, ricerca e sperimentazione, innovazione-trasferimento all’impresa-prodotto, utilizzo

riferita ai servizi. Anche in questa ottica sono stati evidenziati tutti gli elementi che rendono il Piano "riproducibile" in settori analoghi di altre realtà territoriali. Occorre anche precisare che per molti aspetti esso potrà essere preso in considerazione anche da una pluralità di settori (trasversalità) in cui distretti geograficamente distinti necessitano di integrazione a vari livelli (culturale, scientifico, tecnologico, etc.).
Occorre qui porre nella dovuta evidenza come le due Università siano sensibili al trasferimento della innovazione: l’Università di Catania opera attraverso il Consorzio Catania-Ricerche (MEDIA Innovation Relay Center della Unione Europea), l’Università di Lecce attraverso il PASTIS-CNRSM, il Patto Territoriale della Provincia di Lecce e entrambe attraverso le convenzioni con le Associazioni degli Industriali.
Infine è importante sottolineare che la valorizzazione e la fruizione del Patrimonio storico-artistico delle Università con la creazione di Musei e della Città della Scienza (quest’ultima luogo di sperimentazione per studenti e non) e con il largo uso di tecniche moderne di gestione delle informazioni, oltre a rappresentare un servizio alla didattica e ricerca Universitarie, rappresentano per la loro valenza esterna, una occasione per favorire "l’innovazione sociale e l’innovazione tecnologica in settori vicini al cittadino" (Libro verde sull’innovazione - linea d’azione 2) il quale si avvia ad essere così un elemento attivo di una "società cognitiva" (ibidem).
Va infine posto in evidenza come la suddetta valorizzazione del patrimonio storico scientifico culturale delle Università costituirà un nucleo museale e scientifico destinato a sviluppare uno dei settori tradizionali dell’economia quale il turismo; l’iniziativa suddetta si integra nelle strategie di sviluppo territoriale, come testimoniato nel paragrafo sulle ricadute economiche.


 

  • Il coordinamento fra due aree culturali (Catania e Lecce) rappresentanti due realtà con aspetti complementari;
  • La costituzione di servizi specialistici (S1 ed S2) rivolti all’utilizzo, potenziamento e sviluppo dei sistemi informatici ed all’utilizzo, potenziamento e sviluppo di tecnologie analitiche.

    Questi servizi hanno una doppia valenza: da un lato sono indirizzati al pieno raggiungimento degli obiettivi globali del Piano, dall’altro sono direttamente rivolti ai docenti ed agli studenti, quali servizi specialistici per la didattica e la ricerca, come ad esempio i laboratori multimediali, il laboratorio di analisi non distruttiva e il laboratorio di datazione con metodo nucleare.
    innovazione è così legata a tre aspetti.

  • Il primo coinvolge tutto il Piano nella sua globalità in quanto proposta e sperimentazione di un nuovo ed originale servizio che integra nella continua pratica ed utilizzo la cultura umanistica con quella scientifica e tecnologica di due distretti culturali diversi ( quello di Catania e quello di Lecce), anche attraverso i moderni mezzi informatici.

     

  • Il secondo si qualifica come sperimentazione di sistemi avanzati di gestione e trattamento dati e di uso di reti ad alta velocità. I numerosi aspetti innovativi dell’uso delle tecnologie informatiche e telematiche evidenziati dai vari interventi concernono due aspetti essenziali:

     

    1.

    La prima categoria di innovazioni è legata alle proporzioni del progetto nel suo complesso. Se è vero, infatti, che molte tecnologie informatiche stanno consolidando il loro ruolo nel panorama dell’utilizzo, è anche vero che la scalabilità del loro uso, sia in termini di numero dei fruitori dei servizi, che in termini di vastità del materiale interessato alla fruizione, presenta ancora numerosi problemi tecnici se le proporzioni sono quelle raggiunte dal caso qui rappresentato. Se - per fare un esempio - realizzare un CD-ROM contenente materiale librario e permetterne la lettura da un singolo computer è operazione acquisita allo stato dell’arte, lo stesso non può dirsi della fruizione di un intero fondo librario o di un’emeroteca da parte di decine o centinaia di utenti contemporanei distribuiti in reti locali e geografiche. In questo caso infatti la necessità di servire contemporaneamente il contenuto di un gran numero di CD-ROM, il traffico di rete che l’operazione genera, la difficoltà di acquisire su CD-ROM grandi quantità di dati di natura spesso particolarissima (è tipico il caso dei papiri antichi), configurano nel complesso una sfida tecnologica non indifferente, che per essere vinta necessita del meglio delle conoscenze tecnologiche e della capacità di ricerca ed innovazione.

     

    2.

    La seconda categoria di innovazioni è di carattere più specifico e riguarda singoli aspetti delle tecnologie utilizzate nell’ambito del progetto.
    Possono essere fatti diversi esempi:

     

  • Le enormi quantità di dati serviti in rete nello stato di regime del progetto richiedono una progettazione accurata ed innovativa delle reti telematiche che gli fanno da supporto. Le tecnologie prescelte non devono limitarsi ad offrire un banda trasmissiva adeguata (obbiettivo di non facile realizzazione se si tiene presente la necessità di una integrazione LAN-WAN praticamente trasparente e la eterogeneità delle infrastrutture destinate alla fruizione dei servizi), ma supportare le caratteristiche particolari delle applicazioni in gioco (non è ad esempio pensabile la fruizione di applicazioni multimediali in rete senza l’uso di protocolli capaci di fornire QOS (Quality of Service) differenziate per ciascun servizio. Altra questione rilevante dal punto di vista progettuale, e ancora oggi aperta alla sperimentazione, è lo studio delle possibilità di trasporto di differenti protocolli di rete da parte dell’infrastruttura di comunicazione.

     

  • Altro settore nel quale sono richieste tecnologie informatiche sofisticate e capacità di sperimentazione è quello dell’acquisizione digitale di documenti dotati di particolari caratteristiche di vulnerabilità meccanica o termica, di grandi dimensioni o di scarsa leggibilità. In quest’ultimo caso sono richiesti interventi di restauro digitale che implicano l’uso innovativo di tecniche di elaborazione d’immagini.

     

  • Lo sviluppo di applicazioni multimediali richiede lo studio di metodi per la presentazione razionale delle informazioni e di paradigmi di navigazione che consentano l’ottimale fruizione di un complesso di nozioni in forma multimediale.

     

  • Il terzo aspetto è strettamente legato alle specifiche attività di ricerca finalizzate all’innovazione dei servizi S1 ed S2 nel settore della didattica e della ricerca.

     

    1.

    Il laboratorio di analisi non distruttiva svilupperà ulteriormente per es. i metodi di standardizzazione nelle determinazioni analitiche non distruttive degli elementi in traccia caratterizzanti i manufatti costituenti il patrimonio storico artistico.

     

    2.

    Il Centro per la datazione al Radiocarbonio con metodologie nucleari metterà a punto un servizio tecnologicamente innovativo di datazione praticamente non distruttiva e ad elevata precisione, velocità ed affidabilità, di materiale di natura organica (legno, fossili, ossa pigmenti, etc.) di notevole rilevanza per la ricerca in campo archeologico e storico-artistico, ma anche geologico e ambientale.

     

    3.

    I laboratori multimediali sperimenteranno la integrazione delle competenze tecniche (per lo sviluppo del software) con quelle scientifiche (per i contenuti) e con quelle pedagogiche (per l’efficacia didattica) ed artistiche (per la presentazione del prodotto). L’utilizzo dei prototipi nelle attività didattiche istituzionali permetterà di esaminare e valutare l’impatto delle nuove tecnologie nella didattica

    Ciò che doveva partorire dal Consiglio di Facoltà tenutosi nell'aula magna del dipartimento di Matematica doveva essere un'azione di protesta visibile contro i tagli proposti dalla finanziaria e contro il ddl Gelmini, che pone fine al diritto allo studio e all'università italiana.
    Tuttavia è stata l’ennesima delusione.
    Sebbene si siano espressi i vari direttori dei Dipartimenti prospettando una possibile chiusura dei Dipartimenti stessi che rimangono aperti grazie ai fondi per la ricerca, il consiglio ha votato soltanto la CENSURATA (ed è un eufemismo) mozione dei chimici.
    Nulla di deciso quindi, il preside Li Volsi ha rispedito la patata bollente ad un eventuale consiglio dei direttori di dipartimento perché, secondo ciò che è stato affermato, non è potere della facoltà metter dito su questioni che non siano relative alla didattica.E adesso?

    Nella prossima settimana già da lunedì partirà l’iter burocratico per richiedere di effettuare le sessioni di LAUREA in piazza Università(16 Luglio), se ciò non fosse possibile sarà convocata al dipartimento di chimica un’assemblea in cui tutti gli studenti (non solo di SCIENZE, ma di tutto l’ATENEO) sono chiamati a partecipare(14 Luglio).

    Ddl 1905: insegnamento a richio, sciopero bianco con rischio appelli di laurea e sessioni di esami.

    Con il via libera della commissione di Istruzione del Senato la riforma universitaria Gelmini conquista il primo via libera, con 12 voti a favore (Pdl e Lega) e 9 contrari (Pd). Cosa prevede la riforma? Si parla di regole più trasparenti per l'assunzione dei docenti, mandato di massimo 8 anni per i rettori, premi per i professori migliori e contratti a termine per i ricercatori ( si attende solo la conferma da parte della Camera dei deputati).

    Gli Atenei di tutta Italia in queste settimane si sono mobilitati dando vita a numerose proteste e iniziative; anche i docenti/ricercatori dell’Ateneo catanese si stanno muovendo a tal proposito con la proposta di scioperare e di conseguenza bloccare le sessioni di esame e di laurea a tempo indeterminato, o meglio fino a quando non si avranno delle risposte chiare ,riscontrabili e operativamente efficaci.
    Chiaro il messaggio dei docenti che programmano lo stato di mobilitazione dichiarando che "Senza risorse non si fanno le riforme".

    Anche gli studenti, preoccupati di quello che sta accadento e del paventato blocco delle sessioni di esami e di laurea, cominciano a mobilitarsi; stamane, infatti, in redazione ci sono pervenuti i documenti di sostegno da parte degli studenti/ricercatori di Farmacia e di Scienze (alleghiamo i comunicati).

    In sintesi, il problema riguarda la posizione dei ricercatori: la nuova riforma prevede che coloro che vogliono fare ricerca debbano ottenere due contratti triennali consecutivi e poi essere valutati per il lavoro fatto, ed eventualmente diventare di ruolo. Ma le cose non sembrano essere così lineari e semplici e proprio per questo il mondo universitario è in subbuglio.

    Tra le altre proposte del Ddl 1905 le più importanti riguardano l’eliminazione dell'obbligo di cumulare 1.500 ore annue tra didattica e ricerca ( la ricerca non dovrà essere certificata). I rettori inadeguati potranno incorrere in una mozione di sfiducia da parte del Senato Accademico ed inizia la valutazione di docenti e ricercatori.
    A cadenza triennale il personale dovrà presentare una relazione sul proprio operato e qualora la valutazione sia negativa, addio agli scatti di stipendio. Con i soldi risparmiati previsti premi ai migliori docenti.
    Con tutto ciò si prevede che molti dei docenti non di ruolo abbandoneranno l'insegnamento ( supplenze) per dedicarsi eslusivamente alla ricerca andando a penalizzare fortemente gli studenti.

    Dal canto suo la Gelmini rimane della sua idea, sintetizzata in questa dichiarazione: "Gli studenti che protestano contro la riforma dell'università sono strumentalizzati da chi vuole mantenere lo status quo".

    Lettera studenti Farmacia.pdf
    Lettera studenti Farmacia
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    MOZIONE RICERCATORI FARMACIA.pdf
    Mozione ricercatori Farmacia
    (124.7 KiB) Scaricato 9 volte

     

    Mozione Ricercatori_finale.pdf
    Delibera Consiglio di Facoltà Farmacia
    (60.73 KiB) Scaricato 18 volte

     

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    Mozione facoltà di Scienze
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    Ddl 1905: insegnamento a richio, sciopero bianco con rischio appelli di laurea e sessioni di esami.

    Con il via libera della commissione di Istruzione del Senato la riforma universitaria Gelmini conquista il primo via libera, con 12 voti a favore (Pdl e Lega) e 9 contrari (Pd). Cosa prevede la riforma? Si parla di regole più trasparenti per l'assunzione dei docenti, mandato di massimo 8 anni per i rettori, premi per i professori migliori e contratti a termine per i ricercatori ( si attende solo la conferma da parte della Camera dei deputati).

    Gli Atenei di tutta Italia in queste settimane si sono mobilitati dando vita a numerose proteste e iniziative; anche i docenti/ricercatori dell’Ateneo catanese si stanno muovendo a tal proposito con la proposta di scioperare e di conseguenza bloccare le sessioni di esame e di laurea a tempo indeterminato, o meglio fino a quando non si avranno delle risposte chiare ,riscontrabili e operativamente efficaci.
    Chiaro il messaggio dei docenti che programmano lo stato di mobilitazione dichiarando che "Senza risorse non si fanno le riforme".

    Anche gli studenti, preoccupati di quello che sta accadento e del paventato blocco delle sessioni di esami e di laurea, cominciano a mobilitarsi; stamane, infatti, in redazione ci sono pervenuti i documenti di sostegno da parte degli studenti/ricercatori di Farmacia e di Scienze (alleghiamo i comunicati).

    In sintesi, il problema riguarda la posizione dei ricercatori: la nuova riforma prevede che coloro che vogliono fare ricerca debbano ottenere due contratti triennali consecutivi e poi essere valutati per il lavoro fatto, ed eventualmente diventare di ruolo. Ma le cose non sembrano essere così lineari e semplici e proprio per questo il mondo universitario è in subbuglio.

    Tra le altre proposte del Ddl 1905 le più importanti riguardano l’eliminazione dell'obbligo di cumulare 1.500 ore annue tra didattica e ricerca ( la ricerca non dovrà essere certificata). I rettori inadeguati potranno incorrere in una mozione di sfiducia da parte del Senato Accademico ed inizia la valutazione di docenti e ricercatori.
    A cadenza triennale il personale dovrà presentare una relazione sul proprio operato e qualora la valutazione sia negativa, addio agli scatti di stipendio. Con i soldi risparmiati previsti premi ai migliori docenti.
    Con tutto ciò si prevede che molti dei docenti non di ruolo abbandoneranno l'insegnamento ( supplenze) per dedicarsi eslusivamente alla ricerca andando a penalizzare fortemente gli studenti.

    Dal canto suo la Gelmini rimane della sua idea, sintetizzata in questa dichiarazione: "Gli studenti che protestano contro la riforma dell'università sono strumentalizzati da chi vuole mantenere lo status quo".

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    Il Collettivo Scienze Politiche presenta una tre giorni di assemblee-dibattito sul tema dell'informazione in Italia ed in Sicilia.
    I ragazzi del collettivo invitano l’intera comunità studentesca Catanese, allargando l’invito a tutti colori che vogliano prenderne parte (associazioni, cittadini, ecc...)
    L’evento, come precedentemente anticipato, si svolgerà in tre giorni, precisamente nelle giornate del 14,15 e 16 Aprile nei posti che sono indicati nel programma a seguire.

    Mercoledì 14 aprile, ore 16
    aula magna scienze politiche (via Vittorio Emanuele, 49)

    Giuseppe Fava e l’esperienza de “I siciliani” nella Catania degli anni ‘80

    Parteciperanno alla rassegna i giornalisti Riccardo Orioles e Claudio Fava, storici redattori de "i Siciliani" e impegnati in prima linea sul fronte dell’informazione libera e antimafiosa, per raccontare l’esperienza del giornale di Giuseppe Fava nella Catania degli anni ’80.
    Giovedì 15 aprile, ore 10
    aula magna scienze politiche (via vittorio emanuele, 49)

    Catania:tra monopolio e contro-informazione

    Interverranno : Pinella Leocata ( Lasicilia) Antonio Condorelli (giornalista e collaboratori per Report), Renato Camarda (L’Isola Possibile), , Pino Maniaci (Telejato), Gianfranco Faillaci (Step1), affronteranno il tema della controinformazione e del monopolio dell’informazione a Catania.
    Venerdì 16 aprile, ore 16
    aula conferenze scienze politiche (via gravina 12, accanto al "parcheggio Lupo")

    L’informazione in Italia: Testimonianze di libero giornalismo

    L’ultimo giorno, verranno presentate alcune esperienze di giornalismo libero in Italia attraverso le testimonianze di Sandro Ruotolo (giornalista e collaboratore per "annozero"), Alessandra Ziniti e Francesco Viviano (La Repubblica),Graziella Priullla (professoressa presso la facoltà di Scienze Politiche)


    In allegato la locandina dell’evento.

    Cronache di Uomini Liberi. Manifesto..pdf
    Manifesto dell'evento Cronache di Uomini Liberi

     

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