Un padre, un figlio e l'omofobia. E' un triangolo spesso ricorrente nelle famiglie siciliane che vivono nel pregiudizio, nella discriminazione. Lo sa bene Luca, un giovane siciliano che proviene proprio da una di queste, e che, a causa della sua omosessualità, da due giorni vive nella sua auto, una vecchia fiat panda.
Buttato fuori di casa, il venticinquenne vittima dell'omofobia paterna, dopo un duro, l'ennesimo, scontro con il padre, che descrive come un uomo all'antica e molto violento, è adesso ospitato dall'associazione GayLib Sicilia al quale si è rivolto. Il genitore, che ha costretto il ragazzo, primo di quattro figli, a lasciare gli studi per lavorare in campagna, al culmine di una banale lite lo ha apostrofato come uno "difettoso". E, quando a capo di una famiglia c'è un uomo così severo, a poco vale la comprensione materna.
Ma non è la prima volta che il padre di Luca ha atteggiamenti violenti nei suoi riguardi. Sandro Mangano, il coordinatore regionale dell'associazione, ci racconta: ‹‹Con i miei occhi ho potuto constatare che il giovane porta ancora sull'addome i segni di un cacciavite scagliatogli addosso dal padre in un momento di rabbia qualche tempo fa. Gesto che non è stato denunciato per ritrosia del ragazzo, ma che non può e non deve passare sotto traccia. Spero con forza che non si abbassi mai la guardia su un problema serio e preoccupante come l'omofobia. La nostra associazione conta tantissimi casi come quello di Luca. E' l'ora della sveglia, o sarà un gioco al massacro››.
Luca adesso è in cerca di un lavoro, pronto a svolgere qualsiasi tipo di impiego, rivolge un appello a chiunque possa aiutarlo ‹‹voglio costruirmi una vita tutta mia, voglio essere felice››.
Il progetto, organizzato dall’ente di formazione LC | Lavoro Competenze, in collaborazione con Adecco Formazione e finanziato attraverso il Fondo FormaTemp, si sviluppa attraverso la realizzazione di micro-interventi di orientamento, della durata di 2 ore ciascuno, destinati a disoccupati,studenti delle scuole superiori ed universitari con l’obiettivo di fornire loro un quadro completo degli strumenti per la ricerca attiva del lavoro.
I percorsi di orientamento, totalmente gratuiti,sono strutturati in modo tale che i partecipanti possano comprendere i meccanismi, i canali e gli strumenti di accesso al mercato del lavoro alla luce dell’attuale scenario di riferimento e mirano,altresì, a far prendere coscienza delle proprie competenze personali, sviluppare la propria capacità di ricercare informazioni utili per orientarsi nel mercato del lavoro e creare una propria strategia utile per la ricerca del lavoro.
I percorsi di orientamento
- Il Curriculum Vitae e la lettera di presentazione. Come preparare il CV, la struttura di base per esporre le informazioni (es. il formato europeo), come personalizzarlo in funzione dell’offerta di lavoro, la lettera di presentazione.
- Il Colloquio di lavoro.Come prepararsi, come comunicare, come presentarsi, cosa dire e cosa non dire, come concludere.
- Gli strumenti per la ricerca attiva del lavoro. I canali per entrare in contatto con le aziende e gli enti che offrono occupazione: internet, portali del lavoro, siti web aziendali, career day, strutture accreditate per l’intermediazione del lavoro, agenzie per il lavoro, società di ricerca e selezione del personale, Gazzetta Ufficiale per la partecipazione a concorsi pubblici.
- Career coaching, strumenti e percorsi per trovare il lavoro. Esplorare se stessi e mettere in luce i propri punti di forza, definire l’obiettivo di carriera, sviluppare la progettualità personale e professionale, sviluppare le competenze di comunicazione, ascolto attivo e strategie di networking, la gestione degli obiettivi con le tecniche di Goal Setting.
24 Maggio 2012 | ore 10.00 - 18.00
Facoltà di Economia - Catania
(ed. Studenti Corsi Lauree Magistrali)
29 - 30 Maggio 2012 | ore 10.00 - 18.00
Facoltà di Lettere e Filosofia
Monastero dei Benedettini - Catania
31 Maggio 2012 | ore 10.00 - 18.00
Facoltà di Economia - Catania
(ed. Studenti Corsi Lauree Triennali)
23 e 31 Maggio 2012 | ore 15.00 - 19.00
Facoltà di Giurisprudenza - Aula 6
Via Gallo n.24 - Catania
INTERVISTA AD ALDO FERRENTE, VIOLINISTA E SINDACALISTA DEL TEATRO MASSIMO BELLINI
In seguito ai tagli, quanti soldi verrebbero destinati ai teatri e quali sono le conseguenze di questi tagli?
“Verrebbero destinati 12milioni e 700mila euro ma gli stipendi sono intorno ai 14 milioni. L’economia del teatro è messa in ginocchio per cui a Giugno rischiamo di perdere tutti i precari e ad Agosto chiudiamo totalmente”
Quanti sono i precari ?
“Una settantina tra contrattisti, lavoratori a tempo determinato e professionisti”
Ad Agosto? Sarebbe inevitabile la chiusura?
“Sì, perché tutti i soldi sarebbero spesi per la stagione in corso”
Cosa vuol dire per una città come Catania restare senza teatro?
“ E’ proprio questa la cosa bella: i politici dovrebbero pensare di utilizzare queste risorse umane per creare sviluppo come fanno tante città europee. Edimburgo ne è un esempio poiché la sua economia ruota tutta attorno al “Festival di Edimburgo”. Stessa cosa avviene a Salisburgo, in cui attorno all’icona di Mozart viene allestito un festival e tutto l’indotto che si crea in tutta l’area produce ricchezza.
Catania potrebbe e dovrebbe sfruttare il nome di Bellini per creare un festival che in passato esisteva, aumentando il turismo poiché a Catania giungeva gente da tutta Italia e anche dall’estero appositamente per questa ragione. Germania e Francia investono circa 8 miliardi di euro in arte e l’Italia appena un miliardo, sebbene sia la culla della cultura. La Sicilia possiede circa l’80% del patrimonio archeologico nazionale e non viene sfruttato. Manca una sinergia tra le componenti politiche Siciliane e si ritiene la cultura solo un fatto effimero.”
Il numero degli abbonamenti resta costante?
“Quest’anno è aumentato molto. Ci sono stati 1700 abbonamenti in più. Siamo quasi a 8000 unità. Siamo in controtendenza con tutto ciò che succede in Italia perché negli altri teatri gli abbonamenti sono diminuiti. Ciò che ci spaventa realmente è la mancanza di un progetto che unisca tutte queste realtà, un progetto organico che possa rilanciare questa terra, dandole sviluppo.”
“Qual è il rapporto dei giovani con la musica lirica?
“I giovani non hanno un grande interesse ma sembra che esso si stia risvegliando. Dovrebbero capire che la lingua italiana è conosciuta in tutto il mondo proprio grazie alla lirica. E’ stata la prima educatrice e divulgatrice nel mondo della lingua italiana. Questo è compreso di più da chi viene dall’estero che non dagli stessi italiani ed è per questo motivo che il patrimonio deve essere salvaguardato.
Vengono comunque organizzati diversi spettacoli rivolti proprio ai giovani, le scuole portano i ragazzi ad uno spettacolo e inoltre tramite l’Ersu ci sono delle riduzioni per gli universitari”
Come reagiscono i cittadini?
“L’incremento degli abbonamenti dimostra il loro interesse a riguardo, ma Catania è una città con molti problemi e ciò fa sì che questo possa sembrare un problema secondario, ma non lo è, infatti esso è al pari dell’istruzione dei nostri figli. Il teatro nella sua forma più nobile rappresenta una città, rappresenta un popolo. La lirica rappresenta l’Italia ma siamo noi che dovemmo riuscire a sensibilizzare tutti.”
INTERVISTA AL SINDACO STANCANELLI
Cosa vuol dire per la città di Catania se dovessero chiudere questi teatri?
“Mi auguro che ciò non accada perché significherebbe la morte della città. Ci sarebbe infatti il grande problema di tutti questi lavoratori che perderebbero il lavoro e inoltre queste due istituzioni culturali di eccellenza di Catania rappresentano un faro non soltanto di cultura, ma un vero e proprio riferimento forte. Si pensi che siamo riusciti in due anni, dopo un periodo di grave crisi in cui c’era il degrado dal punto di vista dello sperpero, ad avere il 30 % di abbonati in più, quindi c’è un’attesa da parte della città e non solo. Quest’anno il teatro Massimo Bellini ha avuto un grande direttore artistico cinese, Xu Zhong, e ciò dimostra la grande attesa che anche l’estero ha verso di noi..”
Laurearsi in Ingegneria? Sicuramente la chiave per resistere alla crisi ed avere delle ottime possibilità di trovare lavoro. Questi i risultati che emergono da uno studio realizzato dalla fondazione Ugo Bordoni e dalla fondazione per l'innovazione Tecnologica Cotec.
Dallo studio " il ruolo del capitale umano nel settore ITC" emergono dati confortanti, che evidenziano come il tasso di disoccupazione degli ingegneri sia il più basso rispetto alle altre professioni. In particolare un ingegnere a 3 anni dalla laurea avrà come tasso di disoccupazione il 2.3 per cento rispetto alle altre professioni che si aggirano intorno al 10 per cento. ( Dati prelevati da Campaniainnovazione, Ansa).
Laurearsi quindi, ad Ingegneria conviene, e di questo se ne sono accorte anche le donne. Mentre molti altri paesi europei conoscono da anni una crisi di "vocazioni", in Italia la crescita delle immatricolazioni alla facoltà di ingegneria subisce un'impennata, coinvolgendo anche un crescente numero di ragazze. Le donne rappresentano il 23,8 per cento degli immatricolati e una quota simile si registra fra i laureati.
Inoltre i laureati specialistici/magistrali in ingegneria continuano a godere di retribuzioni più elevate rispetto agli altri laureati: a un anno dal titolo percepiscono in media quasi 1.300 euro nette al mese, laddove la media tra tutti i laureati è di poco superiore ai 1.100 euro. Cifre che però continuano ad essere significativamente più basse di quelle riconosciute all'estero dove superano i 1.800 euro mensili netti. A cinque anni dalla laurea il divario con l'estero si amplia ancora di più: intorno ai 1.650 euro per chi lavora in Italia, sfiora i 2.500 euro per chi è occupato all'estero.
Un elemento di debolezza strutturale dell'occupazione degli ingegneri, riguarda la disomogenea distribuzione territoriale di domanda e offerta di lavoro che resta incentrata perlopiù sulle richieste delle imprese private, mentre libera professione e, soprattutto, assunzioni nella pubblica amministrazione continuano a svolgere un ruolo sostanzialmente marginale. Se in Lombardia, Lazio e Veneto, mancano all'appello, rispettivamente, oltre 400 laureati in ingegneria per soddisfare il fabbisogno del sistema produttivo, particolarmente critica appare la situazione in Campania, Sicilia ed Emilia Romagna che registrano un surplus di laureati in ingegneria immessi nel mercato del lavoro superiore a 400 unità. Come negli anni passati, il surplus di offerta di laureati in ingegneria si risolve con il trasferimento al Centro-Nord che ha forte capacità di assorbimento di competenze d'ingegneri o con una condizione di "sotto-utilizzazione" e "sotto-remunerazione" per chi decide di restare nella regione di residenza.
Altro elemento di debolezza è dovuto al fatto che nelle regioni del sud Italia il redditomedio è inferiore di circa il 30% rispetto alla media nazionale e del 50-60% rispetto alle regioni centro-settentrionali economicamente più floride. Per fare un esempio, nel 2010, il reddito medio di un ingegnere residente in Trentino Alto Adige risulta pari a 68 mila euro, il 79,8% in piu’ rispetto alla media nazionale, contro i 21 mila euro di un collega siciliano, sotto la media del 47,1%.
In un periodo nel quale si parla molto di cultura e arricchimento intellettuale della società, ma nel quale molti intellettuali della contemporaneità non sono né conosciuti né tanto meno studiati, presso il cinema The Space del centro commerciale Etnapolis, si è tenuto un incontro dedicato al celebre scrittore siciliano Gesualdo Bufalino.
Don Gesualdo, come veniva chiamato da alcuni amici, è stato raccontato dal cantautore Franco Battiato e dal professore della facoltà di Lettere e Filosofia Antonio Di Grado.
Battiato ha raccolto testimonianze, ricordi, interviste e foto dello scrittore comisano in un docu-film che, come afferma l’autore stesso, è diverso dallo scrivere un libro: necessita di una colonna sonora, bisogna associare dati, immagini, ritmi e musiche. Nonostante ciò, il regista afferma che la sequenza più bella è quella priva di immagini durante la quale avviene la lettura della poesia alla madre.
Nel filmato si possono ascoltare testimonianze significative di chi, come Battiato, ha avuto l’onore di conoscere lo scrittore: da Manlio Sgalambro, Nunzio Zago, Sebastiano Gesù, Giovanni Emulo, Ella Imbalzano ad Angelo Scandurra e lo stesso professore Antonio Di Grado, che ci permettono di conoscere Bufalino sotto una luce diversa da quella dei manuali.
Interessanti le testimonianze che raccontano l’amicizia con Leonardo Sciascia, personalità totalmente diverse: una scrittura barocca quella di Bufalino come vari e ricchi i gusti alimentari di Sciascia, essenziale il linguaggio di Sciascia come le abitudini alimentari di Bufalino, che afferma appunto “Io mangio come Sciascia scrive e Sciascia scrive come io mangio”; lo stesso Bufalino non si reputa un portavoce della società, al contrario del collega, e a tal proposito Battiato dice che ad uno scrittore per insegnare qualcosa basta una buona tecnica, senza aggiungere contenuti civici “…l’arte massima in realtà non dovrebbe occuparsi di civiltà”.
Argomento perno dell’incontro è l’educazione e l’istruzione dei giovani, molte le scolaresche presenti in sala.
Battiato, come anche Di Grado, colgono nella figura dell’autore comisano un vero maestro di vita, che impartisce una lezione che si colloca più in profondità rispetto ad altri scrittori, è una lezione di stile, ma soprattutto di moralità e di umanità. Altro mezzo di formazione per i giovani deve essere la lettura, vero nutrimento dell’uomo! Bufalino, infatti, nella sua “isolitudine” affermava che per viaggiare gli occorrevano soltanto gli scaffali della sua libreria. Nunzio Zago racconta nel docu-film che Bufalino è uno scrittore che ha cercato, nella lettura prima e poi nella scrittura, una terapia: com’è noto lo scrittore esordisce con ‘Diceria dell’untore’ a “soli” sessantuno anni.
Bufalino nutriva un’enorme fede per l’isola e i siciliani, come scrive nel saggio ‘Pro Sicilia’ all’interno di ‘La luce e il lutto’. Il legame con la Sicilia è segnato da due enormi paradossi: il doppio sentimento verso l’isola come ventre protettivo, ma anche come prigione; l’Europa come terra d’elezione da un lato e dall’altro un legame carnale, che non vuole scucire, con la sua terra.
Autori come Gesualdo Bufalino, ci permettono di arricchire il bagaglio culturale, fornendo una maggiore consapevolezza della società e, soprattutto, del rapporto che lega noi siciliani alla nostra amata-odiata terra.
“È come se, navigando fra Scilla e Cariddi, sul solco della nave due sirene affiorassero e vi tentassero con due lusinghe contrarie: una celeste, che parla di gelsomini d’Arabia, letizie di luna, spiagge simili a guance dorate; l’altra scura, infera, con mezzogiorni ciechi a picco sulle trazzere e sangue che s’asciuga adagio ai piedi di un vecchio ulivo. […] Dolendomi ogni volta che troppi fra quelli che da lontano vengono in mezzo a noi siano sordi all’una e solo intendono la più maligna.” (dal saggio ‘La luce e il lutto’ 1988).
Il ciclone Mediterraneo battezzato con il nome ATHOS dai previsori del Centro Meteo Siciliano sta apportando marcate condizioni di instabilità atmosferica: precipitazioni anche a carattere di rovescio o temporale e forti venti di Grecale stanno interessando la nostra regione. Prestare la massima attenzione sulle province orientali ove è elevato il rischio di nubrifragi; in queste aree è vivamente sconsigliato mettersi in viaggio ove non fosse strettamente necessario.
Comincia la conta dei danni: albero cade su un'auto in piazza europa, diverse le tettoie volate a causa del vento, pericolante il semaforo ad incrocio tra via ventimiglia e corso dei martiri.( E' stata eseguita un soccorso di messa in sicurezza). Cartelloni pubblicitari volati in molte zone della città. Numerosi alberi a terra, tegole scooter, moto per terra. In via Vagliasindi, una struttura "artistica" di ferro è volata su una mini cooper.(vedi foto sotto)
Chioschetto finisce sui binari della Circumetnea, la petroliera cisterna "Gelso M" diretta ad Augusta è rimasta incagliata, fortunatamente la cisterna era vuota; i membri dell'equipaggio sono stati riportati sulla terra ferma, ecentuali danni ambientali come assicurato dallae autorità dovrebbero essere scongiurati;
Nel frattempo le scuole sono rimaste chiuse in seguito all'ordinanza del Sindaco Stancanelli, all’aeroporto Fontanarossa non si registrano fino a questo momento particolari ritardi, ma la situazione è in evoluzione. Problemi invece alla stazione centrale, dove i treni in partenza e in arrivo hanno subito pesanti ritardi per un guasto sulla linea ferrata . Nessun blocco per le Università.
Alle ore 13:00, zona costiera il vento ha toccato i 145 kilometri /orari;
Corso indipendenza: albero sdradicato dalle radici; Lungomare: strada allagata e cassonetti ribaltati.
San Giovanni Licuti: danni al molo e spiaggia nera allagata. Si prevedono onde alte dai 6 ai 9 metri;
Gravina di Catania, sdradicato un albero che invade la carreggiata in Via Passo Gravina (altezza Mc Donald) sul posto stanno operando i Vigili Urbani e i Vigili del Fuoco;
Sant'Agata Li Battiati: chiusa preventivamente la Via Umberto. Sembra che la causa sia sia un palo o un albero pericolante.
Tremestieri Etneo: questa mattina un albero in Via Etnea è stato tagliato, dopo essersi inclinato pericolosamente.
Chiusura parchi comunali e piscina di Nesima: il sindaco di Catania Raffaele Stancanelli d'intesa col responsabile del verde cittadino Marco Morabito ha disposto la chiusura, per oggi e domani, di tutti i parchi comunali per via delle forti raffiche di vento che hanno sradicato diversi alberi anche di altro fusto. Per lo stesso motivo è stato chiuso fino a domani anche il cimitero di via Acquicella.“
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Pericolosi cavi pendenti in Via S.Giorgio e Zia Lisa. Massima prudenza per automobilisti;
Disagi anche sulla statale 417 tra Catania e Gela: nei pressi di Caltagirone sono caduti alcuni alberi che rallentano il traffico;
Calcio Catania: sempre più a rischio la partita di domani. Gli addetti non sono riusciti ad applicare i teloni;
News: San Francesco La Rena ( zona playa di Catania) e Villaggio Paradiso degli Aranci, manca da qualche ora la corrente elettrica in alcuni villini
Si registrano un centinaio di interventi da parte dei Vigili del Fuoco . Non si registrano danni a persone.
Forte maltempo su Tunisia, Pantelleria, Malta, Lampedusa, Sicilia, Algeria orientale - Come nelle attese il vortice in risalita dalla Libia verso il Mediterraneo si è notevolmente rinforzato, tanto da raggiungere valori barici prossimi ai 995hPa, valore non così frequente a queste latitudini. L'occhio del ciclone si è posizionato al largo del Golfo di Gabes risalendo lentamente verso il Mar di Sicilia, così diventato una fucina di violenti temporali che si stanno originando di continuo in veri e propri "grappoli". Tempeste di pioggia, vento e grandine sferzano Malta, Lampedusa e Pantelleria, dove le raffiche superano i 100km/h; ma alla pioggia si aggiunge anche la sabbia, direttamente prelevata dal deserto libico e successivamente pompata in mare aperto, come si evince anche dall'immagine satellitare allegata.
Piogge e rovesci a tratti molto abbondanti interessano interamente la Tunisia, ma anche l'angolo libico nord occidentale e l'Algeria orientale, con piogge che hanno raggiunto anche il cuore del Sahara algerino accompagnate da temperature decisamente basse. L'aria fredda che alimenta il vortice sta infatti esondando sull'Algeria sprofondando fin sul Tropico del Cancro; di fatto le temperature risultano assai basse con valori anche di 8-9°C in pianura ( inferiori quindi a quelle che si stanno registrando su gran parte dell'Italia ), fino a 2-3°C a 500-1000m; piuttosto freddo anche sulla Tunisia nord occidentale con soli 11°C a Tripoli. Contestualmente aria molto calda risale tra Libia orientale ed Egitto.
Attorno al vortice soffiano inoltre venti impetuosi, con raffiche di oltre 90-100km/h tra Tunisia e Libia, ma anche su Malta, Lampedusa e Pantelleria. Con la risalita della perturbazione verso nord piogge e forte vento coinvolgono anche Sicilia e Calabria, con raffiche fino ad oltre 130km/h sulla Calabria tirrenica ( Bonifati ), prossime ai 100km/h anche sulla Sicilia ionica. Vento molto forte anche sulla Sardegna sudorientale, con raffiche di 100km/h a Capo Carbonara, teso su Campania, Lucania e Puglia, con oltre 50-60km/h su napoletano e Salento.
Bollettino di Viliganza n.1 del 10 Marzo 2012 - Precipitazioni: diffuse e persistenti, a prevalente carattere di rovescio o temporale, sulla Sicilia sud-orientale, con quantitativi cumulati molto elevati;diffuse e persistenti, anche a carattere di rovescio o temporale, sui restanti settori orientali e meridionali della Sicilia, con quantitativi cumulati da moderati ad elevati; da sparse a diffuse, localmente a carattere di rovescio, sul resto della Sicilia e sui settori meridionali e ionici centro-meridionali della Calabria, con quantitativi cumulati moderati; da isolate a sparse sul resto della Calabria e su Basilicata, Puglia centro-meridionale e Campania centro-meridionale, con quantitativi cumulati deboli. Venti: di burrasca o burrasca forte sulla Sicilia, con raffiche fino a tempesta sui settori orientali e meridionali; forti o di burrasca nord-orientali sulla Calabria, con raffiche di burrasca forte o tempesta sui settori centro-meridionali ionici; forti nord-orientali con raffiche di burrasca sulla Campania, specie sui settori tirrenici ed arcipelago, e sulla Basilicata tirrenica; forti mediamente settentrionali con raffiche di burrasca sulla Sardegna e sulla Puglia centro-meridionale; forti nord-orientali con locali raffiche di burrasca su Toscana ed alto Lazio; localmente forti settentrionali sulla Liguria; localmente forti nord-orientali su Umbria e regioni centrali adriatiche, specie sui litorali e nelle valli esposte; da forti a burrasca nord-orientali, con raffiche di burrasca forte, lungo la dorsale appenninica centro-settentrionale.
Mari: da molto agitato a grosso lo Stretto di Sicilia; da molto agitato a grosso lo Ionio meridionale e nel settore a ridosso delle coste siciliane; da agitati a molto agitati il resto dello Ionio ed il Canale di Sardegna; agitati il Mar di Sardegna, il Tirreno centrale settore ovest, il Tirreno meridionale e l’Adriatico meridionale; generalmente molto mossi i restanti bacini.
Bollettino di Viliganza n.2 del 11 Marzo 2012 - Precipitazioni sparse, localmente anche a carattere di rovescio, sulla Sicilia centro-orientale, tendenti ad esaurimento, con quantitativi cumulati puntualmente moderati specie sul settore sud-orientale dell’isola, tendenti ad esaurimento; da isolate a sparse su Puglia centro-meridionale, Basilicata e Calabria, con quantitativi cumulati generalmente deboli.
Venti: forti dai quadranti settentrionali sulle regioni centro-meridionali, con raffiche fino a burrasca o burrasca forte su Sicilia orientale, Calabria ionica e Puglia meridionale; forti nord-orientali con raffiche di burrasca sui settori appenninici; forti settentrionali sui settori alpini centro-orientali, con raffiche di Foehn nelle valli.
Mari: da agitati a molto agitati lo Stretto di Sicilia e lo Ionio, quest’ultimo fino a momentaneamente grosso a ridosso delle coste siciliane; da molto mossi ad agitati il Mare ed il Canale di Sardegna, il Tirreno centrale settore ovest, il Tirreno meridionale e l’Adriatico centro-meridionale.
Perché accade questo? L'aria fredda in entrata sul Nord Africa stuzzica la risalita di un flusso di aria più calda dal deserto. Il contrasto genera un vortice di bassa pressione sull'entroterra africano che riaffiorando sul Mediterraneo subisce una intensificazione. Si tratta di una di quelle situazioni molto insidiose per Sicilia e Calabria con fenomeni abbondanti e venti a limite di tempesta. Continua questo trend particolarmente piovoso per la Sicilia: mentre il Nord e l'alta Toscana sono alle prese con la siccità, l'Isola fa il pieno d'acqua. Molte località da inizio anno hanno registrato un surplus pluviometrico superiore al 200/300%; sul messinese ionico, ad esempio, accumulati da gennaio sino a 600/700mm, quantitativi che varie località del Nord non hanno raggiunto in tutto il 2011.
credits: Catania today Protezione civile, 3bmeteo.com
E’ sempre più vicino il il ciclone Mediterraneo che come possiamo dedurre nell’ultimo bollettino, molto probabilmente sarà ancor più violento del previsto: in Sicilia è massima l’allerta per le precipitazioni torrenziali in arrivo nelle zone joniche dell’isola, soprattutto tra catanese e siracusano, dove molti sindaci stanno decidendo di chiudere le scuole. In allerta la protezione civile.
Catania: il sindaco Raffaele Stancanelli ha disposto per domani (10 marzo) la chiusura delle scuole, di ogni ordine e grado, a causa del previsto peggioramento delle condizioni meteo. Qui il comunicato
Siracusa: Il sindaco Roberto Visentin ha disposto per domani (10 marzo) la chiusura delle scuole, di ogni ordine e grado, a causa del previsto peggioramento delle condizioni meteo.
Acicatena: il commissario straordinario del comune dott. Pietro Di Miceli nella tarda mattinata di oggi, ha firmato una ordinanza di chiusura delle scuole del territorio catenoto per la giornata di domani sabato 10 marzo.
San Gregorio: il sindaco Remo Palermo, dopo la segnalaizione di allerta meteo ha disposto la chiusura delle scuole.
Lentini: la decisione è stata presa dal sindaco Alfio Mangiameli che ha firmato l’ordinanza alla luce delle pessime previsioni meteorologiche, e anche a seguito del violento nubifragio alluvionale di mercoledì pomeriggio.
Giarre:Il sindaco Teresa Sodano con ordinanza n.14 del 9 marzo 2012 ha disposto, in via cautelativa, per la giornata di domani 10 marzo 2012, la chiusura degli istituti scolastici di ogni ordine e grado per le annunciate avverse condizioni meteo.
Acicastello, Cannizzaro, Acitrezza, Ficarazzi: il sindaco Filippo Drago, dispone la chiusura, in via cautelatica delle scuole per lagiorna del 10 marzo 2012.
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Comiso: Il sindaco Giuseppe Alfano, a causa del deteriorarsi delle avverse condizioni atmosferiche già rilevate poche ore fa dagli uffici della Protezione civile comunale, ha disposto la chiusura in di tutte le scuole di ogni ordine e grado per domani sabato 10 marzo.
Ragusa: il Sindaco Nello Dipasquale ad emettere un'ordinanza con cui si dispone per questo sabato la chiusura di tutte le scuole del territorio comunale.
Palazzolo: Il sindaco Carlo Scibetta ha disposto la chiusura delle scuole
Università: attendiamo ulteriori informazioni per quanto riguarda le università, ricordando che i sindaci decidono solo per ciò che è di competenza dei comuni e cioè per le scuole, e che per l’eventuale chiusura delle università serve un’apposita ordinanza del relativo rettore. Quindi la chiusura delle scuole non implica affatto l’automatica chiusura anche delle università.
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Ore 07:50 Università: ancora nessuna notizia ufficiale da parte dell'Ateneo, anche se Sabato alcuni docenti, sopratutto delle facoltà dei Benedettini avevano previsto degli esami. Abbiamo provato a contattare il Preside, ma non ci siamo riusciti. Dunque, molto probabilmente ( sottolineamo probabilmente) gli esami si faranno, con la speranza che per gli studenti in difficoltà e che non possono muoversi da casa, vengano predisposti degli appelli ad hoc al fine di recuperare.
Non ho mai amato le celebrazioni a posteriori, né tantomeno la corsa al morto. Scrivere di Lucio Dalla oggi, perché in un periodo di profonda crisi musicale una perdita di questa levatura artistica non può passare inosservata. Dalla non può essere considerato un altro personaggio famoso da mettere sull'immagine personale di Facebook con la scritta “Ciao Lucio”. Lucio Dalla era un rivoluzionario, uno di quelli silenziosi. Uno dei migliori, dei più autentici. Sapeva interpretare il tempo, senza esserne schiavo. Mantenendo sempre integrità e fedeltà a ciò in cui credeva. Alla possibilità, al valore che potesse avere chiunque. Devo la mia passione a mio padre, che ha usato la sua discografia come leit motiv della mia intera infanzia. Tutta musica leggera, ma travolgentemente vera, perchè con lui la forma diventava uno schiaffo capace di catapultarti nelle realtà più atroci. Con la delicatezza tipica di uno dei suoi sguardi più furbi. Incapace di scendere a patti musicalmente: quasi 50 anni di sperimentazioni continue, azzardate. Ha saputo vivere l' Italia e se stesso, con l'ironia beffarda della vita di cui amava cantare nelle sue canzoni. Irriverente, come solo chi ha vissuto osservando il mondo sa fare. Oggi salutiamo un grande interprete della storia di noi italiani, siamo uniti nel ricordare le sue poesie su spartito che hanno il sapore di inno, inno al sadismo della vita, inno agli italiani. Anche i più cinici e snob musicomani, rendono omaggio al suo estro inchinandosi al genio di un uomo che ha interpretato l'italia, anche semplicemente sfruttando i suoni onomatopeici della quotidianità, del suo ritmo serrato e incessabile. Noi ci uniamo al coro, certi che non possa spettargli altro che l'eternità.
È fissata per venerdì 9 marzo la giornata UniStem sul tema Il lungo e affascinante viaggio della ricerca sulle cellule staminali. L’Italia Unita dalla Scienza. Le 20 regioni d’Italia insieme per la giornata UniStem dedicata alle scuole superiori. La giornata vuole essere un’occasione per l’apprendimento, la scoperta e il confronto nell’ambito della ricerca sulle cellule staminali. Verranno trattate esperienze collegate alla ricerca e alle sue aspettative culturali, all’essere scienziato giorno dopo giorno e ai meccanismi di formazione e consolidamento della conoscenza.
L’evento, che coinvolge circa 9.000 studenti, avrà inizio alle 9 e si svolgerà simultaneamente in tutti gli Atenei coinvolti: Università di Bari Aldo Moro, Basilicata, Cagliari, Molise, Catania, Magna Graecia di Catanzaro, Firenze, Genova, Milano, Modena e Reggio Emilia, Napoli Federico II, Padova, Perugia, Politecnica delle Marche, Roma La Sapienza, Teramo, Torino, Trento, Trieste, Valle d’Aosta.
L'edizione catanese - coordinata da un Comitato scientifico composto da docenti dell'Università di Catania e curata dal Centro Orientamento e Formazione d'ateneo - si svolgerà tra l'aula magna della facoltà di Agraria e il Centro Universitario Sportivo di via Santa Sofia. La sessione mattutina, coordinata dai docenti Daniele Condorelli e Bianca Maria Lombardo, prenderà il via venerdì 9 marzo alle 9 ad Agraria, con il saluto del rettore dell’Università di Catania Antonino Recca e la lettura di un messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, seguirà il saluto dei padroni di casa, il preside della facoltà di Agraria Agatino Russo e del presidente del Cus Luca Di Mauro.
Dopo la proiezione del video “A stem cell story”, il prof. Vincenzo Perciavalle parlerà di "Cellule staminali: stato dell’arte", il prof. Daniele Condorelli spiegherà "Come siamo arrivati a parlare di cellule staminali?". Le "esperienze" saranno al centro della giornata con la testimonianza dello sportivo Paolo Pizzo, medaglia d’oro nella spada ai Mondiali di Scherma 2011, il gioco interattivo sul calcolo delle cellule staminali e la proiezione del video “Il Calcolo” di Luca Bonfanti.
Dopo la pausa, la parola passerà ai ricercatori sul campo: Annalisa Quattrocchi, dottoranda di ricerca internazionale in Biomedicina Traslazionale alla Scuola Superiore di Catania; Giuseppina Bracchitta, dottore di ricerca in Scienze Biochimiche e Biomolecolari; Alessandra Romano, dottore di ricerca in Cellule staminali e specializzanda in Ematologia e Maria Antonietta Buccheri, dottore di ricerca in Farmacologia Preclinica e clinica, presidente della “Marie Curie Fellows Association”. In collegamento video anche con "cervelli" eccellenti all'estero: Andrea Giuffrida, Associate Professor of Pharmacology (University of Texas Health Science Center at San Antonio); Manlio Vinciguerra, Lecturer (Birkbeck College, London, UK, Head of Fatty Liver Disease Unit, Institute of Hepatology, Foundation for Liver Research, London, UK); Simonetta Sipione, Assistant Professor of Pharmacology (University of Alberta Edmonton, Canada).
La sessione pomeridiana si sposterà poi al Cus, gli studenti potranno pranzare alla mensa universitaria dove saranno ospiti dell'Ersu di Catania. Alle 14:30, "risveglio muscolare" con i mini tornei di calcio a 5 e pallavolo e attività ludiche come il tiro alla fune, la corsa con i sacchi e i calci di rigore. I ragazzi potranno anche partecipare liberamente alle attività di fitness (spinning, fitboxe, gag, uso della sala pesi). Dalle 15 sarà inoltre possibile partecipare al laboratorio interattivo di Fisica del karate (fino alle 17), all'aula didattica multimediale del Centro Biblioteche e Documentazione e partecipare al laboratorio di Bioinformatica (fino alle 16). Parallelamente, dalle 14.30 alle 17, nella sala convegni del Cus si svolgeranno alcune attività scientifiche in laboratorio: "La fecondazione del riccio di mare", "Tecniche di colorazione di preparati istologici", "Misurazione dell’acido lattico dopo l’attività sportiva (in relazione alla capacità di concentrazione)", "L’elettrocardiografia dopo l’attività sportiva".
Il saluto conclusivo si svolgerà nel campo di calcio (stadio est) del Cus.
L'idea. Dal 2009 UniStem organizza ogni anno una giornata dedicata agli studenti delle scuole superiori. L’intento è di stimolare nei giovani un interesse o magari far loro scoprire una vocazione per la scienza e la ricerca scientifica, a partire dai temi e dai problemi affrontati nell’ambito degli studi sulle cellule staminali. Attraverso lezioni, discussioni, presentazione di filmati, visite ai laboratori e eventi ricreativi, i ragazzi possono rendersi conto non solo dei contenuti e dei metodi della scienza, ma anche del fatto che la ricerca scientifica è divertente e favorisce relazioni personali e sociali costruite sulle prove, sul coraggio e sull’integrità. L’edizione del 2012 sarà caratterizzata dall’unicità dell’essere “insieme” su scala nazionale con il contemporaneo coinvolgimento di 20 atenei italiani in rappresentanza di tutte le regioni.
Progetto sociologico. Novità della IV edizione dell’evento sarà la previsione di un breve questionario a tutti gli studenti che nelle venti sedi parteciperanno alla Giornata. La finalità è quella di individuare la percezione da parte degli studenti dell’importanza della ricerca scientifica in generale con focus sulla ricerca sulle cellule staminali.
Disponibilità e iscrizioni. I posti disponibili sono 350 dedicati a studenti e docenti accompagnatori. Sono previsti 40 posti per pubblico non scolastico. Per informazioni rivolgersi a Ornella Maci: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
Unistem. UniStem è il Centro di ricerca sulle Cellule Staminali dell’Università di Milano fondato nel 2006. L’evento proposto si inserisce in una serie di attività di divulgazione scientifica sulle cellule staminali promosse da UniStem ed è il quarto dedicato alle Scuole Superiori. L’evento è svolto in cooperazione con il COSP e il CTU.
fonte: bda
Il Distretto 2110 del Rotary International in collaborazione con la “Fondazione Premio Galileo Galilei dei Rotary Club Italiani”, bandisce un Premio da assegnare ad uno studioso di questo distretto secondo le modalità sotto indicate.
Art. 1 - Può concorrere al Premio il candidato che, alla data del presente bando, non abbia superato i 35 anni d’età e si sia distinto in una delle seguenti discipline:
Scienze fisiche (compresa l’astronomia)
Scienze mediche
Scienze geografiche
Ingegneria
Scienze della terra
Scienze chimiche
Scienze agrarie
Scienze biologiche
Scienze matematiche
(comprese le scienze informatiche)
Urbanistica
Architettura
Art. 2 - Il Premio è di euro 2.000 e sarà elargito in un’unica soluzione.
Art. 3 - Ciascun candidato potrà presentare domanda esclusivamente in questo Distretto nel cui ambito dichiara di risiedere. Il candidato è anche tenuto a presentare un breve curriculum personale e non più di due opere che attestino l’attività scientifica svolta. È altresì autorizzato ad allegare eventuali presentazioni rilasciate da autorevoli personalità del mondo scientifico.
Art. 4 - La data ultima di presentazione delle domande è stabilita per il giorno 30 aprile 2012. Ai fini dell’ammissione al concorso farà fede la data del timbro postale. Le domande dovranno essere inviate al seguente indirizzo: Segreteria Distrettuale Rotary International, Ufficio di Catania, V. San Tommaso, n.5, 95131 Catania, e dovranno riportare la dicitura esatta della residenza del candidato. 2 Le eventuali pubblicazioni potranno essere presentate anche in fotocopia, purché in numero di tre copie ciascuna, e non saranno restituite.
Art. 5 – Il Premio sarà assegnato a giudizio insindacabile della Giuria composta da tre membri nominati dal Governatore del Distretto 2110. La Giuria si riunirà entro e non oltre il 15 giugno 2012.
Art. 6 - Condizione imprescindibile per l’assegnazione del Premio è la presenza effettiva del vincitore alla cerimonia di premiazione che avrà luogo a Pisa il 6/10/2012.
Art. 7 - Per quanto non previsto in questo Regolamento valgono le deliberazioni del Governatore del Distretto.
Art. 8 - Le procedure per il conferimento del Premio devono essere concluse entro il 30 giugno 2012, in modo da consentire ai Governatori in carica nell’anno rotariano 2011/2012 di premiare i relativi vincitori in occasione del Premio Galilei previsto per il 6/10/2012 a Pisa.
Art. 9 - È competenza di ciascun Governatore fornire al vincitore le debite informazioni.
Art. 10 - Le spese di viaggio del vincitore saranno a carico del Distretto, quelle di pernottamento a carico della Fondazione.
