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Un secolo di chirurgia e di vita, di allievi e di figli, di scienza e di coscienza.
Centodue anni di vita, oltre settanta di chirurgo, cinquanta di docente.
Sguardo fiero e figura ieratica, empatico con l'uomo (uomo prima che paziente), il prof. Attilio Basile era diventato un mito umano, presente nel tempo, consistente, reale.

Nato il 15 gennaio 1910 a Itala, si era laureato a Messina il 16 luglio 1934 con il massimo dei voti. Aveva iniziato la sua carriera come aiuto volontario e quindi assistente straordinario retribuito nello stesso Istituto di Patologia generale, fino a conseguire la libera docenza in Patologia generale nel 1941.
Dopo un periodo di perfezionamento alla Fondazione Von Humboldt e alla II Clinica chirurgica dell'Università di Vienna, nel 1951 ebbe l'incarico dell'insegnamento di Patologia chirurgica e Propedeutica clinica e la direzione dell'Istituto presso la stessa Università.

Nel 1956 fu chiamato a dirigere la Clinica chirurgica generale dell'Università di Catania, dove rimase fino al 31 ottobre 1980, quando passò fuori ruolo.

Eletto preside della Facoltà medica di Catania nel 1975 e rieletto per il triennio successivo, Basile fu anche presidente della Società italiana di Chirurgia nel triennio 1976-1979, e nello stesso 1979 fu nominato dalle Facoltà mediche italiane loro rappresentante nel Consiglio universitario nazionale per un triennio, dove fu presidente e referente del Comitato di medicina, entrando a far parte della  Commissione che elaborò la riforma della Facoltà medica.
A conclusione della sua carriera, la nomina a Professore emerito di Clinica chirurgica e Terapia chirurgica generale nell'Università di Catania.

Due dei suoi quattro figli ne hanno seguito le orme: Francesco, oggi preside della Facoltà, e Guido, professore ordinario di Chirurgia.

Intere generazioni di chirurghi, primari, cattedratici si sono formate alla sua Scuola.
Tra i suoi allievi più vicini il prof. Gaetano Catania, attualmente presidente del Corso di laurea in Medicina e Chirurgia: «Il nostro primo vero incontro avvenne il 7 gennaio 1976, quando acconsentì al mio desiderio di frequentare l'Istituto di Clinica chirurgica, dandomi l'incarico di coadiuvarlo nella preparazione delle lezioni. Una decisione che forse vedeva lontano: sono convinto che il mio impegno come docente universitario e poi come presidente di Corso di laurea viene proprio dalla passione che lui ha saputo instillarmi».

Il chirurgo deve coltivare due grandi passioni, che sono le fondamenta per la sua formazione ed educazione - ripeteva il prof. Attilio Basile -  il desiderio di conoscere e la capacità di amare l'uomo.
 
fonte: Bollettino d'Ateneo
 
Intanto quest'oggi, alle ore 10, sono stati celebrati i funerali nella Cattedrale di Catania.

Logo ImiSoundVenerdi 19 febbraio alle ore 18.00 ci sarà uno 'speciale' su IMIsound a Radio Zammù - la radio dell'Università di Catania. Questo speciale inaugurerà una nuova stagione di collaborazione tra IMIsound e Radio Zammù che promette di diventare una vera e propria fratellanza con brani di tanti nostri artisti in rotazione ogni giorno e una rubrica settimanale dedicato allo spotlight artist della settimana. Allo speciale ci saranno da Toni Lawson ( il creatore di Imisound), a Max Maffia e ai Strip in Midi Side e tanta musica dei vari artisti presenti su IMIsound . La frequenza FM è abbastanza limitata alla zone del catanese ma lo show va in onda anche su webradio a www.radiozammu.it.

Tutti i contratti di locazione di case devono essere registrati. Se non lo sono, diventano automaticamente nulli. E chi ha consapevolmente pagato in nero l'intero canone o parte della pigione - ed è in grado di dimostrare il passaggio di mano dei soldi - ha diritto a riavere indietro quanto ha versato sottobanco e non essere sfrattato per morosità se smette di stare al gioco.

Affitto in nero? senza dubbio conviene al Locatore, perchè risparmia non pagando le tasse allo Stato italiano e sottrae ai locatari i diritti che si dovrebbero acquisire con un normale contratto di locazione.Assolutamente sconveniente per lo studente.

Cosa rischia il Locatore? quest'ultimo propondendo un contratto in nero ha trasgredito le leggi dello Stato italiano e diventa passibile di denuncia. Se lo studente ( o locatario generico) è in grado di dimostrare di aver abitato in una casa e di aver corrisposto un affitto in nero, potrà tranquillamente procedere alla denuncia del proprietario che sarà passibile di multe salate e in determinati casi alla confisca dell'immobile.

Progetto medicator L'Università di Catania sta partecipando tramite la Facoltà di Ingegneria e la Facoltà di Medicina alla Best Practice Network europea mEducator: Multi-type Content Repurposing and Sharing in Medical Education.

Il progetto è partito nel maggio 2009 ed è triennale, ed è stato finanziato dalla commissione europea nell'ambito del programma eContent Plus.

Si tratta di un progetto con 13 partner europei molto prestigiosi (dalla Open University al St George Hospital di Londra, ad università greche che sono di riferimento nel settore dell'informatica medica) il cui obiettivo è sviluppare e testare modalità innovatvie di ricercare, ri-finalizzare ed eventualmente condividere contenuti digitali per la medicina.

Il link al sito ufficiale del progetto è: www.meducator.net

A breve i parcheggi della Cittadella Universitaria saranno a pagamento. Con una recentissima delibera, l'Università degli studi di Catania ha "ufficializzato" le strisce blu nelle aree centro Universitario Santa Sofia (d'ora in avanti C.U.S Sofia) e nel parcheggio Santa Sofia (d'ora in avanti P.S.S). Si potrà sostare utilizzando i canonici "grattini" prepagati da esporre all'interno del veicolo,del costo di ben 2.00 euro per mezza giornata (dalle ore 7.30 alle ore 14.30 o dalle ore 14.30 alle ore 21.30) per entrambe le area sopracitate.

Il Decreto deliberato dal senato accademico il 25-10 2010 e approvato dal consiglio di amministrazione il 28-10-10, entrerà in vigore il giorno dell'affissione nell'albo dell'ateneo consultabile all'indirizzo http://www.unict.it

La sosta continua a rimanere gratuita per motoclicli e ciclomotori negli spazi opportunamente adibiti, per i velocipedi, per gli autoveicoli dei disabili negli spazi ad essi riservati, purchè venga esposto il relativo contrassegno, per i veicoli dei fornitori e per i veicoli destinati alle forze dell'ordine e al servizio di vigilanza.

Potere e i soldi non possono negare il diritto allo studio di più di 5.000 studenti... Questo il messaggio che Noemi Conti ( studentessa al secondo di Lingue) rivolge al Magnifico Rettore Antonino Recca.

-Perchè hai scelto la Facoltà di Lingue di Catania?
perchè sin da piccola ho avuto un particolare interesse, perchè mi piace conoscere altre lingue e culture in modo da espandere la mia conoscenza

-Come ti trovi (servizi, prof, lezioni, aule)?
bene, anche se molte volte sorge il problema del sovraffollamento delle aule..

-Sai cosa sta accadendo nella tua Facoltà?
certamente. e a mio parere la trovo una cosa ingiusta..

Promuovere, valorizzare e sviluppare il territorio della Sicilia orientale tramite iniziative eco-sostenibili realizzate da un “centro di coordinamento” costituito da enti pubblici e privati. È il progetto che il Cutgana dell’Università di Catania ha presentato stamattina, nel corso del convegno nei locali del Comune di Melilli sul tema “Attività al servizio della natura, dell’ambiente e del territorio”, che prevede iniziative in campo turistico, della ricerca, della formazione e della tutela ambientale.

“Dopo 15 anni di attività nel territorio siciliano riteniamo necessario realizzare un Centro di eccellenza universitario nella Sicilia orientale per migliorare la formazione in campo ambientale dei nostri studenti e laureati coinvolgendo anche le aziende del Petrolchimico, l’Autorità portuale, il Comando Militare marittimo e tutte le forze locali per creare anche uno sviluppo socio-economico del territorio – hanno spiegato il delegato del rettore, Angelo Messina, e il direttore del Cutgana, Concetto Amore.

Un centro collegato al progetto di divulgazione ambientale ScuolAmbiente, rivolto agli studenti di ogni ordine e grado che ogni anno richiama oltre 60 mila visitatori provenienti anche dall’estero nelle riserve e laboratori etnei e siracusani compreso l’Ecomuseo di Melilli, al Master in giornalismo ambientale in corso di attivazione, e al Progetto Faro Blu sul controllo e garanzia della qualità ambientale nel territorio siciliano e calabrese”.

Sulla stessa linea il sindaco Giuseppe Sorbello: “Occorre attivare un coordinamento tra tutti gli enti, pubblici e privati, per focalizzare al meglio i punti di forza e le problematiche del territorio da valorizzare, promuovere e da sviluppare sul piano occupazionale. Ritengo necessario poi una rivisitazione dei vincoli delle aree protette, in particolar modo dei siti d’importanza comunitaria e delle zone di protezione speciale”.

Aldo Garozzo, presidente Autorità portuale di Augusta, ha posto l’attenzione “sulla scarsa disponibilità di risorse economiche da investire nel tempo al fine di sviluppare un turismo rilevante” e sul fatto che ancora “oggi la Sicilia è indietro in questo campo visto che il numero di turisti che vengono in Sicilia è pari a quelli di Viareggio”.

Nel corso del convegno è stato presentato l’Ecomuseo dei Monti Climiti a 10 anni di distanza dalla realizzazione nell’ambito di un accordo tra il Comune e il Cutgana. “L’Ecomuseo ha registrato negli ultimi anni oltre 15 mila visitatori – ha spiegato il direttore del Museo, Pietro Pitruzzello – e di recente è stato dotato di una Stazione clima per la raccolta e la storicizzazione di dati relativi alla pioggia, umidità, temperatura, velocità e direzione del vento e di Rilevatori di concentrazione di sostanze inquinanti nell’area melillese utilizzati per fini didattici e informativi”.

Un Ecomuseo in cui sono esposte rocce tipiche degli Iblei, campioni di fossili e diorami degli ambienti mediterranei che ricostruiscono gli aspetti geologico-floristico-faunistico del territorio ibleo inserito nel progetto ScuolAmbiente che prevede visite guidate alle riserve naturali “Grotta Palombara” e “Complesso speleologico Villasmundo-S. Alfio” gestite dal Cutgana, alla Pirrera di S. Antonio, alla Grotta Mastro Pietro, alla Chiesa Madre e alla Cava dei Molini.

Ai lavori sono intervenuti anche Antonino Cuspilici (dirigente Assessorato regionale Territorio e ambiente), Mariella Muti (Soprintendente per i Beni culturali e ambientali di Siracusa), Andrea Toscano (Comandante Comando militare marittimo autonomo in Sicilia) e Mario Sedita (docente dell’Università di Catania).

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Documento inviato da Giovanni Coppolino, attualmente Senatore Accademico dell'Università di Catania

Il 24 aprile il Preside della Facoltà di Lingue e Letterature straniere prof. Nunzio Famoso, in un incontro informale promosso dal Magnifico Rettore prof. Antonino Recca, è stato messo al corrente che la Facoltà sarebbe stata chiusa per favorire la nascita di un quarto polo universitario siciliano. In particolare, una nuova Facoltà di Lingue vedrebbe la luce a Ragusa, dove oggi si trova la sede decentrata della Facoltà, nel quadro di non ben specificate “misure per il potenziamento del sistema universitario siciliano”.
Mercoledì 28 il Consiglio di Facoltà, alla luce di queste frammentarie notizie, ha elaborato un documento col quale respinge ogni ipotesi di dismissione, benché alla Facoltà non sia ad oggi ancora giunta nessuna comunicazione ufficiale.
Il ventilato accordo prevedrebbe l’apertura, per l’anno accademico 2010/11, dei corsi già programmati a Catania anche a Ragusa, che poi dall’anno accademico successivo, e con la chiusura della sede di Catania prevista per il 2011, diventerebbe unica Facoltà di Lingue della Sicilia. Ragusa godrebbe di una deroga nell’applicazione del DM 270, quindi non ci sarebbe l’inserimento dei numeri chiusi e soprattutto non ci sarebbe l’obbligo di avere il numero minimo di docenti di ruolo previsti dal decreto, per giunta in una sede oggi inadeguata ad accogliere migliaia di potenziali iscritti. La cosa più grave è che il Magnifico Rettore, per motivi non meglio precisati ma quasi sicuramente di natura politica, si sarebbe impegnato a garantire al nascente quarto polo l’esclusiva su Lingue, garantendo la non apertura di corsi analoghi e quindi chiudendo di fatto le porte all’esistenza di una Facoltà di Lingue a Catania, oggi e nel futuro. L’unica Facoltà di Lingue siciliana verrebbe poi messa nelle mani di un Consorzio che in passato si è dimostrato inadempiente nei confronti dell’Ateneo catanese, costringendo a suo tempo il Magnifico Rettore a manifestare la volontà di sciogliere la convenzione vigente poiché non rispettata.
La Facoltà di Lingue e Letterature straniere nasce a Catania nel 1999, prima Facoltà di Lingue in Sicilia e terza nel sud Italia, e fin da subito ha raccolto un grandissimo successo tra gli studenti, rendendola in pochissimi anni elemento imprescindibile della città e del territorio. Nello stesso adeguamento dei corsi di laurea al DM 270 la Facoltà si è mossa tempestivamente, ottenendo parere favorevole dal CUN (Consiglio Universitario Nazionale) ed è quindi perfettamente in regola sotto qualunque punto di vista.
Ma non c’è solo l’ambito puramente accademico. La Facoltà è diventata, negli anni, un punto di riferimento per la società civile catanese e siciliana, patrocinando e promuovendo una lunghissima serie di iniziative sociali e culturali, divenendo un luogo aperto al confronto democratico e al dibattito.
Il destino degli studenti, allo stato, non è chiaro. Da un lato il Magnifico Rettore avrebbe dichiarato che tutti gli studenti avrebbero comunque diritto a completare i corsi a Catania ad esaurimento, come “ospiti” della Facoltà di Lettere e Filosofia, senza esprimersi però su modi e costi di questa soluzione forzata. Dall’altra, però, lo stesso Sen. Mauro, presidente del Consorzio Universitario Ibleo, non sa dare risposte reali alla domanda su cosa sarà degli studenti e del loro futuro nell’Università. Ma se anche il Rettore avesse ragione, come farebbe un’altra Facoltà a seguire il percorso di studi degli studenti? Chi garantirebbe la qualità dell’offerta formativa? Cosa sarebbe del personale tecnico-amministrativo, per larghissima parte precario? E dei docenti a contratto?

 

CHIEDIAMO UNA COSA SOLA:


che la Facoltà di Lingue e letterature straniere rimanga a Catania, al Monastero dei Benedettini. Non ci opponiamo alla creazione di un quarto polo universitario, purché questo non significhi penalizzare migliaia di studenti che devono ancora completare gli studi e moltissimi altri che a questa Facoltà vorrebbero accedere nei prossimi anni. A questo scopo riteniamo inaccettabile che il Magnifico Rettore non si sia ancora espresso pubblicamente, se non davanti ad un cappuccino, rispetto a questo scempio, e che la Facoltà di Lingue e letterature straniere diventi merce di scambio per oscuri giochi di potere sotto lo slogan di “UN’UNIVERSITA’ LIBERA ED ECCELLENTE”, anzi pretendiamo che faccia al più presto chiarezza dinanzi alla Facoltà, studenti, docenti, preside e personale tecnico-amministrativo e all’interno della comunità accademica catanese.

A nome di tutti gli studenti della Facoltà di Lingue e letterature straniere
I rappresentanti degli studenti in seno al Consiglio di Facoltà
Enrico Agosta
Glenda Caruso
Michela Conte
Agatino Giuffrida
Giampiero Gobbi
Michele Grasso
Andrea Rizzo
Dario Sidoti

Sottoscrivono il documento i rappresentanti degli studenti in seno al Senato Accademico

Giovanni Coppolino e Nunzio Rinzivillo

Elezioni Neoconsiglieri Dip. Ing.Civile ed AmbientaleSono stati eletti i nuovi rappresentanti in seno al consiglio del dipartimento di Ingegneria civile e ambientale (Dica) dell’Università di Catania. I tre neoconsiglieri rimarranno in carica per il biennio 2009-2011

Giovanni Nicoletti ( Associazione Libera Universitaria)

Andrea Aliotta ( Associazione Controcampus)

Davide Salvà ( Associazione Controcampus)

 

Questa petizione ci  arriva dagli Studenti dell'Università di Catania, che in seguito alla particolare situazione che si è venuta a creare in seguito alla delibera del Senato in data 20/04/10 ,hanno deciso di dare un forte segnale alle istituzioni, organizzando una raccolta firme.

Gli studenti sottoscrittori della seguente petizione
CONDANNANO
fermamente i tagli del governo che stanno portando il sistema universitario alla deriva e
TROVANO
che l’attuale proposta di tassazione votata dal Senato Accademico in data 28 Maggio 2010 colpirà in maniera decisa esclusivamente le famiglie con medio e basso reddito e quindi
CHIEDONO
che la proposta di tassazione che verrà votata in Consiglio di Amministrazione
in data 4 Giugno 2010 sia modificata tenendo conto dei seguenti punti:


- mantenimento invariato del carico fiscale sulle prime due fasce
- inserimento di nuove fasce per i redditi più alti (a partire dai 53.000 euro) così da far pagare di più chi può realmente permetterselo
- mantenimento invariato dei criteri per le detrazioni per meriti di studio

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