Alla fine ha vinto il buon senso! Tra false voci di chiusura, tra mancati comunicati ufficiali da parte dell'ateneo, tra "si chiude o no?", tra fiumi d'acqua per le vie della città catanese, molti professori hanno, giustamente, deciso di dare una chance agli studenti impossibilitati a raggiungere le varie facoltà. Così, molti esami in programma stamane sono stati rinviati o è stato concesso un ulteriore appello che si svolgerà nei prossimi giorni. Da segnalare anche la protesta di tantissimi studenti, soprattutto delle facoltà del Monastero, che denunciano l'ingiustificato assenteismo di molti docenti, che hanno disertato la sessione senza alcun avviso.
Molte le comunicazioni che la nostra Redazione ha ricevuto. Ecco un elenco delle materie posticipate nelle varie facoltà:
(Se anche tu vuoi inviare segnalazioni di spostamenti o rinvii d' esami, invia un'e-mail all'indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . La condivisione e la diffusione delle notizie è vitale per molti.)
FACOLTA' DI LETTERE E FILOSOFIA
| Esami di Civiltà Bizantina (cdl in Scienze dei Beni Culturali) |
Si avvertono gli studenti interessati che, a causa della inagibiltà dell’edificio della sede di Siracusa, gli esami di Civiltà Bizantina (cdl in Scienze dei Beni Culturali) , previsti per giovedì 23 febbraio alle ore 9, si svolgeranno regolarmente nella sede di Catania, ex Monastero dei Benedettini, stanza 202.
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FACOLTA' DI FARMACIA
ESAMI PROF.SSA RENIS (BIOCHIMICA ET BIOLOGIA MOLECOLARE)
Prolungamento dell'appello del 22/02/2012
La data dell'esame è fissata per lunedì 27/2/2012 dalle ore 9 alle 12 e si terrà in Aula E ed F. Tale appello è rivolto ESCLUSIVAMENTE agli studenti di Farmacia e CTF già prenotati, come risulta dall'elenco in mio possesso, e che non erano presenti all'appello del 22/02/2012 causa maltempo.Per tutti gli altri la prossima data utile è quella di Aprile.
FACOLTA' DI SCIENZE MM.FF.NN.
La prova di laboratorio di Tecniche di Programmazione Concorrente e Distribuita e quella di Laboratorio di Amministrazione di Sistemi, già fissate per il 22/2/2012, sono rinviate a venerdì 24/2, ore 9, salvo nuovo avviso.
A dispetto dell'attuale situazione meteo, arriva come un fulmine al ciel sereno il comunicato stampa del Comune di Catania che dispone per domani, 22 Febbraio 2012, la chiusura di tutte le scuole.
La decisione del Sindaco Raffaele Stancanelli è stata intrapresa a causa del preallarme meteo che prevede “precipitazioni diffuse anche a carattere di rovescio o temporale accompagnate da forti raffiche di vento”. Come si legge dal comunicato stampa, l'ordinanza riguarderebbe le scuole di “ogni ordine e grado”.
La domanda per gli studenti universitari sorge spontanea: Riguarda anche noi? Domani anche le facoltà rimarranno chiuse?
Finora l'unica risposta sicura arriva dalla presidenza della Facoltà di Lettere e Filosofia: un avviso, firmato dalla presidenza di facoltà. Riportiamo il comunicato:
“L'ordinanza del Sindaco di Catania non prevede per il 22 febbraio 2012 la chiusura dell'Università.
Qualora le condizioni meteorologiche rendessero difficile l'accesso al Monastero dei Benedettini, i colleghi sono invitati a prevedere altre date d'esame sostitutive”
www.liveunict.comLiveunict ha provato a contattare il personale dell'ufficio stampa d'ateneo ed alcuni segretari, non ricevendo delle notizie ufficiali. In attesa di ulteriori notizie, il comunicato pubblicato sul sito ufficiale della facoltà di Lettere e Filosofia sembrerebbe però suggerire che tutte le facoltà rimarranno aperte e che gli esami previsti si svolgeranno regolarmente.
Stay tuned...
ORE 22.00 - AVVISO PRESIDE IACHELLO - FACOLTA' DI LETTERE E FILOSOFIA
"L'ordinanza del Sindaco di Catania non prevede per il 22 febbraio 2012 la chiusura dell'Università.
Qualora le condizioni meteorologiche rendessero difficile l'accesso al Monastero dei Benedettini, i colleghi sono invitati a prevedere altre date d'esame sostitutive.
Ed intanto qualche esame viene rinviato dal singolo docente. Infatti, ad esempio "la prova di laboratorio di Tecniche di Programmazione Concorrente e Distribuita e quella di Laboratorio di Amministrazione di Sistemi, già fissate per il 22/2/2012, sono rinviate a venerdì 24/2, ore 9, salvo nuovo avviso."
LEGGI L'ELENCO DEGLI ESAMI RINVIATI O POSTICIPATI CLICCANDO QUI
Ecco l'elenco degli esami a rischio per ogni facoltà:
(inviate un'e-mail con gli esami a rischio a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , citando facoltà e materia)
FACOLTA' DI LETTERE E FILOSOFIA:
TRIENNALI:
Archeologia e museologia
Museologia
Pedagogia generale
Storia Romana
Storia dell'arte contemporanea
Storia dell'arte medievale
Storia della filosofia
Storia della Pedagogia
Storia della Scienza
Lingua e dialetto nella comunicazione
SPECIALISTICHE:
Geografia (Di Blasi M-Z)
Geografia politia e economica
Storia contemporanea (Tinè)
Storia moderna(Tinè)
Storia della storiografia filosofica
LINGUE:
Antropologia culturale (a scelta )
Filosofia delle Lingue
Lingua e Comunicazione Inglese II (solo per 6 cfu)
Lingua inglese II SCI a.a. pregressi Ex Smecca
Lingua inglese e Traduzione II (a.a. 07/08 - 08/09 - 09/10) LCE
Lingua Italiana
Linguistica e Traduzione inglese a.a. 10/11
Linguistica generale
Marketing
Storia contemporanea M-Z anni pregressi
Storia sociale dei media
FACOLTA' DI FARMACIA
Biologia Molecolare
Biochimica
Fisica
GIURISPRUDENZA
Diritto privato comparato
Filosofia del diritto M-Q
Economia politica M-Z
Storia del diritto med. e mod
Diritto penale I A-L
Diritto penale II A-L
Diritto processuale civile M-Z
Storia del diritto moderno e contemporaneo
informatica di base e giuridica
Diritto penale europeo
Politica economica
Selected Topics in International Criminal Law
CHIMICA
TRIENNALE:
FISICA I
INGEGNERIA
INGEGNERIA ELETTRICA:
Economia ed organizzazione aziendale
SCIENZE DELLA FORMAZIONE
PSICOLOGIA (MAGISTRALE):
Bioetica- prof Vittone 23 febbraio ore 09:00
Centodue anni di vita, oltre settanta di chirurgo, cinquanta di docente.
Sguardo fiero e figura ieratica, empatico con l'uomo (uomo prima che paziente), il prof. Attilio Basile era diventato un mito umano, presente nel tempo, consistente, reale.
Nato il 15 gennaio 1910 a Itala, si era laureato a Messina il 16 luglio 1934 con il massimo dei voti. Aveva iniziato la sua carriera come aiuto volontario e quindi assistente straordinario retribuito nello stesso Istituto di Patologia generale, fino a conseguire la libera docenza in Patologia generale nel 1941.
Dopo un periodo di perfezionamento alla Fondazione Von Humboldt e alla II Clinica chirurgica dell'Università di Vienna, nel 1951 ebbe l'incarico dell'insegnamento di Patologia chirurgica e Propedeutica clinica e la direzione dell'Istituto presso la stessa Università.
Nel 1956 fu chiamato a dirigere la Clinica chirurgica generale dell'Università di Catania, dove rimase fino al 31 ottobre 1980, quando passò fuori ruolo.
Eletto preside della Facoltà medica di Catania nel 1975 e rieletto per il triennio successivo, Basile fu anche presidente della Società italiana di Chirurgia nel triennio 1976-1979, e nello stesso 1979 fu nominato dalle Facoltà mediche italiane loro rappresentante nel Consiglio universitario nazionale per un triennio, dove fu presidente e referente del Comitato di medicina, entrando a far parte della Commissione che elaborò la riforma della Facoltà medica.
A conclusione della sua carriera, la nomina a Professore emerito di Clinica chirurgica e Terapia chirurgica generale nell'Università di Catania.
Due dei suoi quattro figli ne hanno seguito le orme: Francesco, oggi preside della Facoltà, e Guido, professore ordinario di Chirurgia.
Intere generazioni di chirurghi, primari, cattedratici si sono formate alla sua Scuola.
Tra i suoi allievi più vicini il prof. Gaetano Catania, attualmente presidente del Corso di laurea in Medicina e Chirurgia: «Il nostro primo vero incontro avvenne il 7 gennaio 1976, quando acconsentì al mio desiderio di frequentare l'Istituto di Clinica chirurgica, dandomi l'incarico di coadiuvarlo nella preparazione delle lezioni. Una decisione che forse vedeva lontano: sono convinto che il mio impegno come docente universitario e poi come presidente di Corso di laurea viene proprio dalla passione che lui ha saputo instillarmi».
Il chirurgo deve coltivare due grandi passioni, che sono le fondamenta per la sua formazione ed educazione - ripeteva il prof. Attilio Basile - il desiderio di conoscere e la capacità di amare l'uomo.
In arrivo CFU, corsi organizzati da Officine teatrali universitarie
Scritto da RedazioneCorsi gratuiti per gli studenti dell'Università di Catania ( validi ai fini del riconoscimento di crediti formativi universitari). Questa è l'opportunità che offre il "progetto Machiavelli" che in collaborazione con la facoltàm di Lettere e Lingue di Catania ripropone "le Officine teatrali universitari" rivolte a tutti coloro che hanno interesse a conoscere e sviluppare delle esperienze nel settore del teatro.
- Ideologie e metodologie della messinscena a cura di Lamberto Puggelli
- LOGOMIMESI movimento-corpo-parola a cura di Salvo Piro
- Dall'invenzione alla scena: il testo multietnico a cura di Emanuela Pistone
- STORYTELLERS laboratorio di narrazione collettiva a cura di Pamela Toscano
- C'era allora, c'era, c'era ... tecniche per narratori a cura di Manuela Ventura
- Fotografare Catania. In città: una storia da raccontarea a cura di Pino Ninfa
- Tecniche di ripresa: strumenti e tecniche per l'uso della Reflex a cura di Domenico Gennaro
Per maggiori informazioni consultare anche i siti web www.ingressolibero.eu e www.isolaquassud.worpress.com.
L'Università che vorrei, UNICT - Indagine sulla valutazione dell'Ateneo
Scritto da Redazione
Le attese degli studenti dell'Ateneo catanese. Presentati i risultati dell'indagine dell'Istituto Demopolis per la valutazione dei servizi didattici e logistici.
Fonte BDA
Gli studenti dell'Ateneo di Catania promuovono a pieni voti il corpo docente, dichiarandosi soddisfatti della qualità della didattica, ma avanzano, nel contempo, specifiche richieste finalizzate a rendere più funzionale e stimolante la vita universitaria alle falde dell'Etna.
È molto positivo, nel complesso, il giudizio che deriva dall'indagine "L'Università che Vorrei", realizzata dall'Istituto Nazionale di Ricerche Demòpolis su un campione di 1.010 intervistati, statisticamente rappresentativo dell'universo degli iscritti all'Ateneo di Catania.
I dati, che emergono dall'ascolto degli studenti delle undici Facoltà attive nella Città etnea, permettono di misurare la qualità percepita della didattica e della logistica, ma anche di delineare un quadro complessivo delle aspettative dei giovani universitari, fornendo interessanti ed inedite indicazioni per l'ottimizzazione dell'offerta dell'Ateneo e il progressivo miglioramento dei servizi erogati.
Si rileva una considerevole quota di criticità in tema di infrastrutture e dotazioni logistiche. Sono per lo più di natura esogena al contesto didattico i punti di maggiore insoddisfazione evidenziati dagli iscritti: carenza di aree di parcheggio (61%), insufficienza del trasporto pubblico (83%), ma soprattutto la difficoltà percepita per il futuro inserimento in un mondo del lavoro che in Sicilia - come nel resto del Sud - offre oggi poche opportunità di sbocco ai neo-laureati.
I giovani, intervistati dall'Istituto Demopolis, promuovono in pieno il portale Internet d'Ateneo e i servizi bibliotecari, auspicano un potenziamento dei servizi di segreteria online, dei laboratori, delle mense ed un serio intervento degli enti locali preposti sul sistema di mobilità urbana.
"La ricerca - afferma il direttore dell'Istituto Demopolis Pietro Vento - contiene molti dati inediti ed interessanti sul vissuto e la quotidianità di chi sceglie Catania come sede di studi e racconta delle fondate preoccupazioni dei giovani per il futuro e le prospettive occupazionali dopo la laurea. Gli studenti, evidenziando la propria soddisfazione per la formazione ricevuta (76%) e per la competenza dei docenti dell'Università etnea (80%), chiedono in modo prioritario - conclude Pietro Vento - di incrementare l'attività di orientamento per agevolare il futuro inserimento nel mondo del lavoro ed il raccordo con il tessuto produttivo dell'Isola".
L'indagine fotografa il vissuto degli studenti dell'Ateneo catanese in una congiuntura economica nazionale di fragilità estrema, ed in un tempo di incertezze profonde - in termini di prospettive professionali e di occupazione - per le nuove generazioni dell'Isola.
L'indagine demoscopica, diretta e coordinata da Pietro Vento con la collaborazione di Giusy Montalbano, Marco Tabacchi e Maria Sabrina Titone, è stata realizzata dall'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis su un campione di 1.010 intervistati, rappresentativo dell'universo degli iscritti all'Università degli Studi di Catania, stratificato in base al sesso, alla tipologia del corso di laurea ed alla Facoltà di appartenenza.
Le interviste della fase quantitativa sono state condotte dall'1 al 20 dicembre, utilizzando le postazioni e i software esclusivi CATI-CAWI di rilevazione demoscopica dell'Istituto Demopolis, da personale qualificato, con tecniche operative rodate, e con la supervisione ed il controllo continuativo della struttura di ricerca. La rilevazione quantitativa è stata preceduta da una fase di ricerca qualitativa realizzata dal 15 al 30 novembre tramite focus group e colloqui diretti in profondità con gli studenti dei corsi di laurea attivati presso le sedi del capoluogo etneo.
PROFILO DEGLI STUDENTI: CHI SONO E PERCHÉ SCELGONO L'ATENEO DI CATANIA
L'indagine, condotta dall'Istituto Nazionale di Ricerche Demòpolis, analizza il segmento di popolazione che sceglie Catania come sede di studi, raccontandone aspettative, quotidianità, preoccupazioni ed istanze per la vita oltre la laurea.
Gli iscritti all'Università degli Studi di Catania si suddividono, in termini quasi equi, fra residenti in città (35%), domiciliati nel centro etneo per frequentare i corsi (27%) e pendolari (38%). È fra questi ultimi - studenti fuori sede che percorrono oltre 15 km per raggiungere le facoltà - che si riduce la frequenza dei corsi. Tuttavia, la presenza regolare a lezione rivela tassi considerevoli fra gli iscritti all'Ateneo catanese: il 48% dichiara di frequentare tutti i corsi; 4 su 10 sono presenti regolarmente a lezione, ma solo per alcuni corsi; appena il 12% - iscritti prevalentemente a percorsi formativi senza obbligo di frequenza - segue le lezioni di rado.
L'indagine dell'Istituto Demopolis definisce uno scenario composito delle variabili dirimenti per la scelta di Catania come sede accademica. Il 61% afferma di essersi iscritto all'Università degli Studi di Catania in ragione della comodità e vicinanza della sede rispetto al proprio luogo di residenza. Prevalente, fra le motivazioni di scelta, risulta anche la validità percepita dell'offerta formativa: la maggioranza assoluta degli intervistati (56%) afferma di essere stata influenzata, nella definizione della sede di studi, da peculiarità ed interesse dei corsi di laurea attivi a Catania. Sulla scelta dell'iscrizione universitaria incidono anche - secondo le dichiarazioni degli studenti - la qualità della didattica e del corpo docente (31%) e la buona fama dell'Ateneo (22%).
Di particolare interesse risultano i dati dell'indagine relativi agli strumenti di informazione impiegati dagli studenti per la selezione, a conclusione della Scuola Secondaria, di corso e sede di studi universitari. Gli intervistati dichiarano di aver scelto prevalentemente sulla base di processi di auto-orientamento, alimentati per lo più dalla consultazione del Web. Il 52% ha infatti cercato informazioni su Internet, mentre il 38% ha acquisito indicazioni da amici e conoscenti. Un terzo degli intervistati dichiara di avere invece consultato guide, giornali e pubblicazioni specializzate. Anche fra gli iscritti all'Ateneo catanese, si conferma la funzionalità solo parziale dei canali ufficiali ed istituzionali di informazione sui corsi di studio, che dovrebbero essere invece i più efficaci nell'orientamento dei giovani fra le maglie di un'offerta formativa complessa e variegata.
- rock
- open spaces
- Universita' Hindustani di Benares
- università di catania
- ateneo
- portale studenti
- segreterie
- antonino recca
- università
- orientamento
- corsi
- formazione
- DOCENTI
- ristorazione
- insiemistica
- l'università che vorrei
- mnobilità urbana
- qualità unict
- pietro vento
- sbocchi occupazionali
- competenza docenti
- demopolis
- opportunità di lavoro
- spazi
- infrastrutture
- spazi verdi
- occasioni culturali
- tempo libero
- appuntamenti universitari
- insufficienza trasporto urbano
- disponibilità docenti
- servizi bibliotecari
- file
- capienza aule
- lingua straniera
- materiale didattico
Lo "statuto impugnato" assemblea pubblica a Giurisprudenza
Scritto da RedazioneIl CUdA ( Coordinamento unico d'Ateneo) promuove un'assemblea giovedì 9 febbraio 2012 presso la facoltà di Giurisprudenza, per discutere pubblicamente quanto segue.
l 24 gennaio 2012 il Ministero dell’Università e della Ricerca, rappresentato dall’avvocatura distrettuale di Catania, ha notificato all’Università di Catania nella persona del suo Rettore, in qualità di legale rappresentante pro tempore, un ricorso avverso lo Statuto ed altri atti dell’ateneo prodromici e successivi allo stesso.
Il fatto è di estrema importanza per, almeno, tre ragioni:
1) Non si ha conoscenza di altra analoga iniziativa adottata dal MIUR nei confronti di alcun ateneo italiano. Ricordiamo, per completezza, che il nostro ateneo si era distinto per aver realizzato l’impresa, quasi impossibile, di redigere uno Statuto di stampo più verticistico e piramidale di quanto avesse già ampiamente previsto la stessa legge 240, peraltro imponendo una inutile accelerazione alla fase di entrata in vigore dello stesso;
2) La notizia dell’impugnazione non è arrivata inaspettata. Essa segue numerose e ripetute critiche e riflessioni, elaborate e proposte localmente dal CUdA, dal mondo sindacale, da singoli docenti, dagli studenti del Movimento Studentesco Catanese, sulle discutibili procedure che hanno contrassegnato l’approvazione dello Statuto prima e sull’improvvida scelta del Rettore di ignorare, successivamente, le osservazioni e censure che nello scorso mese di Novembre il MIUR aveva espresso su di esso;
3) Con il ricorso, estremamente dettagliato ed articolato nei suoi contenuti al punto da lasciar ragionevolmente prevedere un annullamento dei provvedimenti impugnati per la varietà e quantità dei rilievi di cui essi sono oggetto, il MIUR chiede anche che, in via cautelare, lo Statuto venga sospeso. Giacché, diversamente, esso lascerebbe operare un insieme di atti – primo fra tutti il ricambio totale degli organismi deliberativi dell’Università (ma non del rettore!) – che potrebbero essere completamente vanificati da un successivo annullamento dello Statuto stesso. Ma comunque l’iter giudiziario si svolgerà – ossia quand’anche l’efficacia degli atti impugnati non venisse subito sospesa – il confronto MIUR – Ateneo catanese si annuncia lungo (con la possibilità di un primo e di un secondo grado di giudizio) e carico di rischi di intoppi futuri per l’Università, se le ragioni del ricorso saranno accolte.
L'Ufficio stampa dell'ERSU organizza un convegno destinato agli specializzandi e ai dottorandi a cui prenderanno parte come relatori: il prof. Mario Salmeri (docente della Facoltà di Medicina e Consigliere di amministrazione dell'Ersu) e il dott. Gregorio Lo Giudice (consigliere dell'ERSU e rappresentante degli specializzandi e dottorandi).
Porgerà i saluti iniziali il prof. Gaetano Catania, presidente del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia.
L'incontro si terrà venerdì 17 febbraio, dalle ore 11.00 alle ore 13.00, presso il Corpo aule biblioteca, ed. 13, Policlinico universitario, via S. Sofia 78, Catania.
Fonte: Ersu
Anno 2011, Unict bocciata, i risultati del sondaggio parlano chiaro
Scritto da RedazioneForse non tutti sanno che gli Atenei sono tenuti a rilevare annualmente l'opinione degli studenti frequentanti su diversi parametri prestabiliti. Di questo se ne occupa il nucleo di rivelazione dati e valutazione dell'Ateneo, che ogni anno elebora i risultati dei questionari che vengono sottoposti agli studenti durante l'anno accademico.
Il ruolo del test di valutazione è quello di verificare, mediante esami comparativi dei costi e dei rendimenti, la corretta ed economica gestione delle risorse dell'Università nelle atttività di didattica, ricerca e sostegno al diritto allo studio, nonché il raggiungimento degli obiettivi previsti dagli organi competenti.
Aspettando di ricevere la valutazione ufficiale da parte dell'Ateneo di Catania, Liveunict ha condotto un sondaggio fra i suoi lettori (si presume per la maggioranza studenti) mirato a rilevare e anticipare i risultati dell'Ateneo etneo per l'anno 2011. Alleghiamo relazione Nucleo di Valutazione 2010
Dunque, che voto danno gli studenti all’Università di Catania? Mostriamo i risultati del sondaggio aperto qualche giorno fa, al quale hanno votato 104 studenti (di tutte le facoltà).
Liveunict ha chiesto ai suoi lettori di esprimere una preferenza sull'attuale anno solare trascorso all'Università di Catania, esprimendo un giudizio con voti (non del tutto accademici) sull'operato dell'intero Ateneo.
Dalle rivelazioni statistiche, come si vede nel diagramma, il 52,9% degli studenti esprime insoddisfazione totale verso l'Ateneo e lo boccia in toto (55 voti); il 14,4 % ritiene l'Ateneo scarso (15 voti); l'11,5 % insufficiente (12 voti).
Un altro 11,5 % dei votanti esprime una sufficienza di fiducia, il 5,8 % ha una buona considerazione dell'Ateneo (6 votanti), solo il 3,8 % invece la promuove a pieni voti (4 votanti su 104)
Risulta facile e immediato dunque capire che la considerazione dell'Ateneo di Catania, da parte dei suoi studenti, è abbastanza negativa, infatti, considerando un ulteriore ripartizione del sondaggio, vediamo che su 104 votanti ben 82 hanno un'opinione negativa, contro 22 che invece salvano l'Ateneo.
Nell'attesa dei risultati del nucleo di valutazione per l'anno 2011, per poter anche testare la veridicità della nostra indagine, alleghiamo il grafico di essa e invitiamo, chi ancora non l'avesse fatto, a prendere parte ai sondaggi di Liveunict (ultimo sondaggio).

Attestato di benemerenza e fiaccolata: l'Università rende omaggio a Stefania Noce
Scritto da Antonio Percolla
All'Università esistono due tipi di studenti: ci sono quelli che si recano in facoltà solo per seguire le lezioni, che parlano solo con i colleghi "ereditati dal liceo" e sottolineano pagine e pagine di dispense. E poi quelli che, come Stefania, l'Università preferiscono viverla. Affrontando ogni esame con coraggio. Chiedendo pareri a colleghi più grandi. Offrendo con il sorriso sulle labbra consigli alle matricole.
Studiando con passione, per ottenere qualcosa in più di una semplice pergamena da appendere con orgoglio nella propria stanza. Le poche materie rimaste nel suo piano di studi sono solo numeri all'interno di un codice di matricola a nove cifre. Stefania la laurea la meritava davvero.
E' per questo che oggi il consiglio di facoltà di Lettere e Filosofia ha deciso di attribuire alla sfortunata studentessa Stefania Noce un attestato di benemerenza. «L'università ha voluto dare il chiaro segnale di non rimanere indifferente di fronte a questa triste vicenda» Sono queste le parole di Luca Tasinato, rappresentante degli studenti, subito dopo la conclusione del consiglio. L'attestato di benemerenza è ben diverso da una laurea alle memoria ma rappresenta un primo gesto significativo dell'Ateneo.
In tanti si chiedono quali potrebbero essere i passi successivi che l'Università di Catania dovrebbe compiere per renderle omaggio. A tal proposito Annalisa Siligardi, amica e collega non ha alcun dubbio: «Le commemorazioni servono a poco: sarebbe opportuno istituire una borsa di studio in suo onore. Qualcosa di concreto, che serva ad aiutare qualcuno che ne ha di bisogno».
Oggi pomeriggio in occasione della giornata contro la violenza sulle donne, organizzata dal gruppo "Senonoraquando" alle ore 16:30 nell'aula 2 della facoltà di Lettere e Filosofia, si terrà un'assemblea intitolata "Stefania Noce e tutte le altre donne". A seguire alle 18:00 proprio da piazza Dante paritrà una fiaccolata che arriverà fino a piazza Università. Passando da Via Sangiuliano e da Via Etnea, "itinerario" che tante volte la stessa Stefania ha percorso per spostarsi da una lezione all'altra. Siamo sicuri che non si sarebbe persa neanche questa.