Desta incertezza oggi la condizione occupazionale giovanile. Lo dimostra l’ultimo rapporto testato da Almalaurea, servizio innovativo che mette in relazione aziende e laureati, sostenuta dal Ministero dell’istruzione, sui neo laureati che si preparano a fare il loro ingresso nel mondo del lavoro. Purtroppo il tasso di disoccupazione non sembra arrestarsi, anzi, è aumentato se non addirittura raddoppiato nel corso di tre/quattro anni, sia rispetto alle statistiche italiane che a quelle internazionali.
A Catania, solo il 36% dei neolaureati triennali ha un’occupazione. Tra questi il 23% è incline esclusivamente al lavoro, il 13% frequenta la laurea specialistica e si trova a conciliare studio e lavoro. Questo fenomeno è sicuramente aggravato dalla crisi finanziaria di oggi, crisi da non sottovalutare in quanto l’economia rappresenta il fulcro sulle quali ruotano le possibilità lavorative di noi giovani. Ci si pongono interrogativi sia sugli ostacoli da affrontare sia sulla tempistica di attesa che ogni laureato dovrebbe avere prima di testare il mondo del lavoro. I tempi sono sicuramente rallentati rispetto agli anni precedenti e con essi aumenta l’incertezza del futuro di ognuno di noi. Nonostante il possesso di lauree, master e di certificati ottenuti nel corso degli anni, quei pochi giovani che trovano lavoro hanno un contratto a progetto, a tempo determinato e non sperano in un guadagno mensile che superi i 500 €.
Il problema comunque riguarda qualsiasi tipo di laurea in possesso. Se è vero che nascono nuovi progetti che sostengono il lavoro giovanile, è anche vero che non si hanno grandi risultati, visto che il tasso di disoccupazione non accenna a diminuire. Si trova spesso un’incompatibilità tra datore di lavoro e giovane candidato, incompatibilità data dalla mancanza di formazione pratica da parte delle università. Molte aziende infatti, non assumono i laureati proprio perché mancano di tale esperienza. Per tale ragione i laureati hanno oggi un’incapacità di adattamento alle nuove condizioni lavorative che gli vengono proposte. L’inserimento nel mondo del lavoro dei laureati siciliani resta una difficoltà aggravata anche da altre problematiche quali, la disuguaglianza tra uomini e donne, che, nonostante sia diminuita, resta una delle cause della diversa retribuzione del salario e nell’occupazione, sia la disparità territoriale tra Nord e Sud, che rappresenta per la nostra regione uno spreco di risorse umane valide.
A causa di tutto ciò ci troviamo davanti ad una “fuga di cervelli” che di certo non costituisce un segno positivo per lo sviluppo dell’istruzione e del lavoro in Sicilia: da qui se ne vanno tutti, perché le problematiche giovanili e le poche opportunità offerte al Sud, causate dalla poca collaborazione tra gli enti pubblici e privati, sempre più spesso si trasformano in veri e propri “viaggi della speranza” viaggi di solo andata, di menti capaci che si dirigono in cerca di prospettive migliori verso altri paesi. Ma quali sono i motivi, le cause che spingono i giovani italiani a lasciare il nostro Paese? Il 40% dei nostri giovani dice di volersi trasferire all’estero per motivi professionali, il 39% dice di volerlo fare per scelta. A questo punto possiamo affermare che i giovani abbandonano l'Italia non solo per inseguire un'opportunità di lavoro, assente in patria, ma scelgono di andare perché questo Paese sta loro stretto e non corrisponde alle loro aspettative. Non è solo la crisi a spingere all'espatrio. La colpa magari è di un sistema "malato" che chiude, seppur involontariamente, opportunità, motiva alla fuga e getta nello sconforto anche chi avrebbe voglia o intenzione di restare.
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Il calendario delle prove di ammissione ai corsi di laurea a numero chiuso per il prossimo anno accademico 2011/2012 è già stato stabilito per giorno 29 agosto alle ore 15:00
L-25 Scienze e tecnlogie agrarie (148 +1 extrc. +1 cin)
L-26 Scienze e Tecnologie alimentari (148 +1 extrc. +1 cin)
L-21 Pianificazione, progettazione e gestione del territorio e dell'ambiente (148 +1 extrc. +1 cin)
Tempo assegnato per lo svolgimento della prova: 2 ore
Articolazione della prova: n° 80 domande
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