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Catania e SienaINFERNO E PARADISO

CATANIA ULTIMA, SIENA PRIMA…E’ IL VERDETTO DI UN INCHIESTA SULLA QUALITA’ DELLA VITA IN ITALIA

Secondo le tabelle sulla qualità della vita, sono la prima e l'ultima della classe
Le statistiche riguardano sopratutto il tasso di disoccupazione 3,14% contro iil 15,31% di Catania, Il numero dei laureati 68 a Siena contro i 31 di Catania
La Ricerca ha preso in esame 36 indicatori, divisi in sei grandi categorie: tenore di vita, affari, ambiente e servizi,ordine pubblico,demografia,tempo libero…..

Per saperne di più la Repubblica in collaborazione con National Geographic ha fatto un inchiesta… approfondimenti

Progetto coordinato Catania-Leccel progetto nasce nel 1997 nell'ambito dei Piani per lo sviluppo delle Università di Catania e di Lecce e ha come obiettivo primario la cura del patrimonio delle due strutture che operano parallelamente ma indipendentemente.

Il Progetto Catania-Lecce contribuirà al potenziamento della ricerca e delle attività didattiche dell'Università, in primo luogo formando nuove professionalità nate da un rapporto coerente e di scambio tra le discipline umanistiche e quelle scientifiche.
Sempre nell'ambito del progetto è previsto il recupero della struttura Ex Casa degli esercizi Spirituali per la realizzazione della "città delle scienze" per il comune di Catania luogo di sperimentazione per studenti e non, nell'edificio saranno realizzate più di dieci sale, collegate interattivamente e che saranno dedicate alla robotica, astronomia, biologia, virtualità ed arte contemporanea.
E' infine obiettivo strategico del piano, fornire le opportunità a tutti, studenti, docenti, cittadini, per una crescita culturale complessiva che guardi alla scienza, alla tecnologia, alla storia, alla città, come ad aspetti che concorrono unitariamente alla formazione della coscienza civile ....
Per maggiori informazioni sul progetto leggete il resto dell'articolo e visitate: http://siba3.unile.it Per le foto sui lavori edilizi "città della scienza" vi rimando alla ImgGallery. Gentile concessione Skyscrapercity.

L'Università di Catania, fondata nel 1434, ha acquisito nel corso del tempo edifici e collezioni storiche, artistiche e scientifiche di un certo pregio che riflettono il suo peso nelle vicende politiche e culturali della città e la sua ascendenza sulle altre istituzioni, la Diocesi e la Municipalità innanzitutto, ma anche i notabili, i collezionisti, e i centri di studio e di ricerca. Recuperare questi beni attraverso il restauro, anche solo virtuale, il riordino e l'archiviazione, è una tappa necessaria per raggiungere il fine ultimo del progetto, ovvero la più alta fruibilità, reale o attraverso i media, dello stesso patrimonio per il vasto pubblico e per quello di addetti ai lavori. Ciò sarà reso possibile grazie alle innovazioni tecnologiche nate dalla collaborazione tra la tecnologia informatica e multimediale e il più ampio ambito delle discipline umanistiche e scientifiche.

Elementi qualificanti del Piano sono:

Ricerche negli ambiti sopra citati sono attualmente in corso presso le due Università e verranno ulteriormente sviluppate presso i Servizi e Laboratori del Piano, orientando le scelte tematiche verso il potenziamento dei servizi alla Didattica ed alla Ricerca.
In definitiva il Piano si presenta come un originale, anche se complesso, strumento per un Osservatorio interessato a cogliere e valorizzare le connessioni con il sistema "virtuoso" dell’innovazione:

formazione, ricerca e sperimentazione, innovazione-trasferimento all’impresa-prodotto, utilizzo

riferita ai servizi. Anche in questa ottica sono stati evidenziati tutti gli elementi che rendono il Piano "riproducibile" in settori analoghi di altre realtà territoriali. Occorre anche precisare che per molti aspetti esso potrà essere preso in considerazione anche da una pluralità di settori (trasversalità) in cui distretti geograficamente distinti necessitano di integrazione a vari livelli (culturale, scientifico, tecnologico, etc.).
Occorre qui porre nella dovuta evidenza come le due Università siano sensibili al trasferimento della innovazione: l’Università di Catania opera attraverso il Consorzio Catania-Ricerche (MEDIA Innovation Relay Center della Unione Europea), l’Università di Lecce attraverso il PASTIS-CNRSM, il Patto Territoriale della Provincia di Lecce e entrambe attraverso le convenzioni con le Associazioni degli Industriali.
Infine è importante sottolineare che la valorizzazione e la fruizione del Patrimonio storico-artistico delle Università con la creazione di Musei e della Città della Scienza (quest’ultima luogo di sperimentazione per studenti e non) e con il largo uso di tecniche moderne di gestione delle informazioni, oltre a rappresentare un servizio alla didattica e ricerca Universitarie, rappresentano per la loro valenza esterna, una occasione per favorire "l’innovazione sociale e l’innovazione tecnologica in settori vicini al cittadino" (Libro verde sull’innovazione - linea d’azione 2) il quale si avvia ad essere così un elemento attivo di una "società cognitiva" (ibidem).
Va infine posto in evidenza come la suddetta valorizzazione del patrimonio storico scientifico culturale delle Università costituirà un nucleo museale e scientifico destinato a sviluppare uno dei settori tradizionali dell’economia quale il turismo; l’iniziativa suddetta si integra nelle strategie di sviluppo territoriale, come testimoniato nel paragrafo sulle ricadute economiche.


 

  • Il coordinamento fra due aree culturali (Catania e Lecce) rappresentanti due realtà con aspetti complementari;
  • La costituzione di servizi specialistici (S1 ed S2) rivolti all’utilizzo, potenziamento e sviluppo dei sistemi informatici ed all’utilizzo, potenziamento e sviluppo di tecnologie analitiche.

    Questi servizi hanno una doppia valenza: da un lato sono indirizzati al pieno raggiungimento degli obiettivi globali del Piano, dall’altro sono direttamente rivolti ai docenti ed agli studenti, quali servizi specialistici per la didattica e la ricerca, come ad esempio i laboratori multimediali, il laboratorio di analisi non distruttiva e il laboratorio di datazione con metodo nucleare.
    innovazione è così legata a tre aspetti.

  • Il primo coinvolge tutto il Piano nella sua globalità in quanto proposta e sperimentazione di un nuovo ed originale servizio che integra nella continua pratica ed utilizzo la cultura umanistica con quella scientifica e tecnologica di due distretti culturali diversi ( quello di Catania e quello di Lecce), anche attraverso i moderni mezzi informatici.

     

  • Il secondo si qualifica come sperimentazione di sistemi avanzati di gestione e trattamento dati e di uso di reti ad alta velocità. I numerosi aspetti innovativi dell’uso delle tecnologie informatiche e telematiche evidenziati dai vari interventi concernono due aspetti essenziali:

     

    1.

    La prima categoria di innovazioni è legata alle proporzioni del progetto nel suo complesso. Se è vero, infatti, che molte tecnologie informatiche stanno consolidando il loro ruolo nel panorama dell’utilizzo, è anche vero che la scalabilità del loro uso, sia in termini di numero dei fruitori dei servizi, che in termini di vastità del materiale interessato alla fruizione, presenta ancora numerosi problemi tecnici se le proporzioni sono quelle raggiunte dal caso qui rappresentato. Se - per fare un esempio - realizzare un CD-ROM contenente materiale librario e permetterne la lettura da un singolo computer è operazione acquisita allo stato dell’arte, lo stesso non può dirsi della fruizione di un intero fondo librario o di un’emeroteca da parte di decine o centinaia di utenti contemporanei distribuiti in reti locali e geografiche. In questo caso infatti la necessità di servire contemporaneamente il contenuto di un gran numero di CD-ROM, il traffico di rete che l’operazione genera, la difficoltà di acquisire su CD-ROM grandi quantità di dati di natura spesso particolarissima (è tipico il caso dei papiri antichi), configurano nel complesso una sfida tecnologica non indifferente, che per essere vinta necessita del meglio delle conoscenze tecnologiche e della capacità di ricerca ed innovazione.

     

    2.

    La seconda categoria di innovazioni è di carattere più specifico e riguarda singoli aspetti delle tecnologie utilizzate nell’ambito del progetto.
    Possono essere fatti diversi esempi:

     

  • Le enormi quantità di dati serviti in rete nello stato di regime del progetto richiedono una progettazione accurata ed innovativa delle reti telematiche che gli fanno da supporto. Le tecnologie prescelte non devono limitarsi ad offrire un banda trasmissiva adeguata (obbiettivo di non facile realizzazione se si tiene presente la necessità di una integrazione LAN-WAN praticamente trasparente e la eterogeneità delle infrastrutture destinate alla fruizione dei servizi), ma supportare le caratteristiche particolari delle applicazioni in gioco (non è ad esempio pensabile la fruizione di applicazioni multimediali in rete senza l’uso di protocolli capaci di fornire QOS (Quality of Service) differenziate per ciascun servizio. Altra questione rilevante dal punto di vista progettuale, e ancora oggi aperta alla sperimentazione, è lo studio delle possibilità di trasporto di differenti protocolli di rete da parte dell’infrastruttura di comunicazione.

     

  • Altro settore nel quale sono richieste tecnologie informatiche sofisticate e capacità di sperimentazione è quello dell’acquisizione digitale di documenti dotati di particolari caratteristiche di vulnerabilità meccanica o termica, di grandi dimensioni o di scarsa leggibilità. In quest’ultimo caso sono richiesti interventi di restauro digitale che implicano l’uso innovativo di tecniche di elaborazione d’immagini.

     

  • Lo sviluppo di applicazioni multimediali richiede lo studio di metodi per la presentazione razionale delle informazioni e di paradigmi di navigazione che consentano l’ottimale fruizione di un complesso di nozioni in forma multimediale.

     

  • Il terzo aspetto è strettamente legato alle specifiche attività di ricerca finalizzate all’innovazione dei servizi S1 ed S2 nel settore della didattica e della ricerca.

     

    1.

    Il laboratorio di analisi non distruttiva svilupperà ulteriormente per es. i metodi di standardizzazione nelle determinazioni analitiche non distruttive degli elementi in traccia caratterizzanti i manufatti costituenti il patrimonio storico artistico.

     

    2.

    Il Centro per la datazione al Radiocarbonio con metodologie nucleari metterà a punto un servizio tecnologicamente innovativo di datazione praticamente non distruttiva e ad elevata precisione, velocità ed affidabilità, di materiale di natura organica (legno, fossili, ossa pigmenti, etc.) di notevole rilevanza per la ricerca in campo archeologico e storico-artistico, ma anche geologico e ambientale.

     

    3.

    I laboratori multimediali sperimenteranno la integrazione delle competenze tecniche (per lo sviluppo del software) con quelle scientifiche (per i contenuti) e con quelle pedagogiche (per l’efficacia didattica) ed artistiche (per la presentazione del prodotto). L’utilizzo dei prototipi nelle attività didattiche istituzionali permetterà di esaminare e valutare l’impatto delle nuove tecnologie nella didattica

    Il calendario delle prove di ammissione ai corsi di laurea a numero chiuso per il prossimo anno accademico 2011/2012 è già stato stabilito per giorno 29 agosto alle ore 15:00

    L-25 Scienze e tecnlogie agrarie (148 +1 extrc. +1 cin)
    L-26 Scienze e Tecnologie alimentari (148 +1 extrc. +1 cin)
    L-21 Pianificazione, progettazione e gestione del territorio e dell'ambiente (148 +1 extrc. +1 cin)

    Tempo assegnato per lo svolgimento della prova: 2 ore
    Articolazione della prova: n° 80 domande