Esempio calcolo media ponderataSuscita ancora polemica l'attuazione della media ponderata, finalizzata al voto di laurea, nella facoltà di Giurisprudenza.

Dalle ultime dichiarazione, pare che il Preside Di Cataldo si trovi "costretto ad attuare tale media, fermo restando che non verrà presa in considerazione fino alla sessione di laurea di Marzo 2010".

Ma, cos'è la media ponderata?

In base al meccanismo della media ponderata, si distingue infatti l’importanza delle materie sulla base, non dei voti, ma dei crediti (in modo che un 30 preso in una materia con pochi crediti valga meno di un 30 preso in una materia di più crediti) . Applicata da tempo in altre facoltà dell’ateneo di Catania, era stata utilizzata in giurisprudenza solo con riferimento all’assegnazione di borse di studio e per  il bando Erasmus. Fino a questo momento, infatti, il criterio utilizzato era stato quello della media aritmetica, in base al quale tutte le materie hanno lo stesso valore, e di conseguenza anche i voti.

D'altro canto, i consiglieri di facoltà non stanno a guardare ed hanno richiesto un'assemblea pubblica ed esplicativa, atta alla discussione dei punti nevralgici di tale novità ed eventuali correzioni da proporre in seno al consiglio di facoltà.

Di seguito, riportiamo un comunicato stampa arrivato in Redazione:

GIURISPRUDENZA: CONTINUA IL “CASO” MEDIA PONDERATA

Continua il “caso” media ponderata nella facoltà di giurisprudenza di Catania. Le ultime notizie riguardano una circolare, inviata dall’ amministrazione centrale nei confronti delle facoltà che utilizzano la media aritmetica (giurisprudenza, economia, scienze della comunicazione, etc ..), nella quale è stato  evidenziato che gli organi centrali avrebbero unicamente fatto riferimento alla media ponderata per questioni attinenti a bandi pubblici.

Da qui le voci di un’immediata applicazione, anche all’interno della facoltà di giurisprudenza, del meccanismo della media ponderata a partire dalla sessione di laurea che avrà inizio la prossima settimana, con chiaro allarme di tutti gli studenti che in tal modo vedrebbero un repentino arrotondamento in difetto del proprio voto finale.

In realtà, la circolare non comprometterebbe la discrezionalità delle facoltà di applicare il metodo ritenuto più opportuno, a patto però, se si decidesse di mantenere la media aritmetica, di provvedere personalmente al calcolo della stessa (con conseguente carico di lavoro aggiuntivo per le segreterie).

Per  Gaetano Agosta, membro della Consulta di Ateneo, ex membro della commissione didattica d’ateneo“Non  possiamo subire una modifica da un giorno all'altro senza alcun preavviso e per di più la colpa viene addossata ad una presunta imposizione d'ateneo INESISTENTE. Il problema si può facilmente risolvere se agiamo con criterio”.

Anche i consiglieri di facoltà sono corsi subito ai ripari, chiedendo quantomeno l’applicazione irretroattiva del decreto, in modo tale che questo venga applicato solo ai neo immatricolati. Secondo Paolo Kory, rappresentante di facoltà di Alleanza Universitaria:“Noi rappresentanti abbiamo depositato in presidenza e protocollato un documento sottoscritto da tutti i consiglieri di dove si chiede l'applicazione della media aritmetica per tutti coloro che ad oggi risultano iscritti alla nostra facoltà, ipotizzando una modifica solo per i nuovi immatricolati. Inoltre  faremo quanto necessario per cercare di limitare tutte le conseguenze negative che potrebbero derivare dall’applicazione della media ponderata, eventualmente chiedendo anche l’ aumento dei punti di tesi”.

 

 

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