Da quattro “lunghi” giorni si assiste al “via,vai” delle cosiddette aspiranti matricole presso il centro fieristico “le Ciminiere” di Catania, sede quest’ anno dal 2 al 15 settembre, degli esami a numero programmato per l’accesso all’ università.
Si, perché l’Ateneo della Provincia Siciliana è il primo in Italia, ad aver previsto un test preliminare obbligatorio per tutte le facoltà, dodici.
Oggi 6 settembre è la volta del corso di laurea in Lingue e culture euroamericane ed orientali e Lingue per la comunicazione internazionale. A contendersi i 530 posti disponibili 800 iscritti,i quali, hanno avuto due ore di tempo per rispondere ai sessanta quesiti proposti. Risposte che faranno la differenza, poichè i rimanenti 270 che non supereranno il test d'ammissione, saranno costretti a rinunciare (almeno per il momento) al tanto “sospirato”sogno. Dinnanzi a questa cruda realtà, cosa fare? C’è chi è deciso a ritentare il prossimo anno, chi “opta” per un’ altro corso di laurea, chi per forza di cose farà tutt’ altro.
Questi i commenti “a caldo” di alcuni studenti, una volta terminata la prova.
Per l’immatricolazione ai corsi di laurea, laurea magistrale e laurea magistrale a ciclo unico con sede a Ragusa, lo studente, collegandosi al sito Internet dell’Ateneo www.unict.it dovrà cliccare sul “Portale Studenti”, all’interno del quale sono indicate tutte le informazioni necessarie per inserire sia la domanda di immatricolazione/iscrizione che l’autocertificazione reddituale. È obbligatorio compilare e confermare tutte le informazioni richieste, poiché la mancata conferma non genererà alcun atto amministrativo (e conseguentemente lo studente non risulterebbe iscritto). La parte relativa ai redditi deve essere compilata esclusivamente secondo le indicazioni fornite dall’Università, in quanto non si tratta di una dichiarazione a fini fiscali, ma di un mezzo per determinare equamente così come disposto dalle vigenti normative, l’importo delle tasse dovute dallo studente. Non devono essere indicati dati rilevabili dalla dichiarazione ISEE, in quanto gli stessi non sono valutabili dall’Università ai fini del calcolo delle tasse.
La mancata compilazione delle indicazioni riguardanti la condizione economica e/o patrimoniale dello studente comporterà automaticamente l’assoggettamento al massimo previsto delle tasse universitarie.
In allegato (in basso) tutte le prove dei test d'amissione a numero programmato dell'Università degli studi di Catania per l'anno accademico 2010-11
Architettura/ Ingegneria Edile - Architettura
La Facoltà di Ingegneria, secondo le indicazioni del Decreto Ministeriale 270/04, in ottemperanza al Decreto 12 aprile 2006 del Ministro dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca e in accordo con il nuovo Regolamento Didattico di Ateneo, ha così definito la propria offerta formativa per l'A.A. 2011/2012 a numero programmato locale:
Corsi di Laurea DM 270/04
E’obbligatorio il superamento della prova d'accesso per l'scrizioni al 1° anno dei corsi di Laurea (immatricolazioni). Le preiscrizioni on-line e la partecipazione al test sono regolamentate dal Bando unico d'Ateneo
Il calendario delle prove di ammissione ai corsi di laurea a numero chiuso per il prossimo anno accademico 2011/2012 è già stato stabilito per giorno 30 agosto alle ore 08:00.
L-15 Formazione di operatori turistici (228 +0 extrc. +2 cin)
L-19 Scienze dell'educazione e della Formazione (228 +0 extrc. +2 cin)
L-24 Scienze e tecniche psicologiche (228 +0 extrc. +2 cin)
Pubblichiamo questa lettera pervenuta in redazione oggi pomeriggio. Ci sembra un buonissimo spunto di riflessione per tutti coloro che si apprestano ad affrontare la dura realtà Universitaria.
Pubblicheremo la lettera in forma completamente anonima preservando l’identità dell’autore e ci solleviamo da qualsiasi responsabilità civile e legale in quanto trattasi di testo anonimo e di indubbia provenienza.
Liveunict, come sempre, dà la voce agli studenti e non potevamo esimerci davanti a tale richiesta di pubblicazione.
Leggendo l'editoriale di Martina Di Vita, mi sono resa conto di quanto le sue parole sembrassero mie. Mi ha riportato indietro di qualche anno, quando ancora mi era concesso sognare perché, piccola, sapevo ancora troppo poco dei meccanismi squallidi del mondo degli adulti. La verità, ahimè, è che per aver accesso a facoltà "prestigiose" ci sono solo 3 vie: studiare, pagare e PAGARE.
Inizi al III anno di scuola superiore, magari al secondo, a frequentare improbabili corsi atti ad insegnare la metodica dei quiz e NON i contenuti oggetto del concorso. Passi intere estati china sui libri nella speranza che il sacrificio possa essere ricompensato. Nella speranza di entrare a far parte dei pochi eletti talmente dotti, che una volta entrati possono permettersi il lusso di non fare nulla perché ormai hanno raggiunto lo scopo della vita.
Mi ricordo che il mio percorso fu pressoché questo: corsi estivi all'unimed, professore privato una volta arrivata a casa e studio forsennato. Il primo tentativo fu un grosso buco nell'acqua, ma malgrado la cocente delusione mi decisi a ritentare pur iscrivendomi in un'altra facoltà. Frequentando i corsi universitari non trovai grosse difficoltà d'apprendimento tranne che per una materia, per la quale decisi di frequentare delle lezioni private. Il professore si dimostrò competente e disponibile, e col tempo (perché le lezioni furono copiose) addirittura diventò confidenziale il rapporto alunna-docente (ovviamente nulla di sconveniente).
Arrivati al mese di luglio, il rispettabile sopra citato mi chiese se avevo intenzione di riprovare il concorso per accedere alle facoltà a numero chiuso. Ingenua e speranzosa risposi di sì: lui ad un tratto si illuminò.
Mi propose un escamotage, per eludere le difficoltà concorsuali: alla modica cifra di 10 mila euro avrei ricevuto le risposte esatte ai quesiti che mi sarebbero stati sottoposti. Il metodo, a detta sua, era infallibile: ogni candidato (protetto dalla più assoluta privacy) sarebbe entrato in aula munito di un dispositivo elettronico di ultima generazione di provenienza giapponese credo. Tra i candidati, inoltre, si sarebbe presentato un ragazzo con un'ingessatura all'interno della quale avrebbero messo una telecamera (o similare) che avrebbe inviato le informazioni alla mente diabolica di cotanto piano. Arrivate al docente, egli si sarebbe poi preoccupato di smistare le domande ad un pull di esperti delle varie materie : un docente di fisica, uno di matematica, uno di chimica, uno di biologia. Terminata la compilazione dei quesiti le risposte sarebbero state inviate alle apparecchiature date in dotazione a ciascuno dei "protetti" candidati. La formula era : SODDISFATTI O RIMBORSATI, tranne che per le spese sostenute per l'acquisto dei materiali. Come se non bastasse lo schifo che ho appena descritto, per concludere il colloquio il fatiscente insegnate mi disse :" Decidi con calma, ma se non ritieni adatto a te questo sistema non pubblicizzarlo: ma tanto so che non lo farai perché sai che potrei tranquillamente dire che ti ho fatto gli esami tramite telefonino per tutto l'anno accademico. Le prove non mancheranno…" . Sconvolta e irritata allo stesso tempo decido di declinare l'offerta. Non per le gravose questioni economiche, perché facendo il conto dei corsi frequentati i 10 mila euro forse sono stati superati, ma per una questione di integrità morale.
Ora mi domando, ancora con ingenuità, dei pochissimi posti disponibili quanti sono destinati realmente a candidati meritevoli? Visto che è la meritocrazia una delle scusanti che leggittimano il numero chiuso, non è ormai da considerarsi un totale fallimento? Negli anni mi sono fatta una cultura a riguardo: pochi sono i ragazzi che entrano solo per le proprie capacità culturali. Il resto paga. Paga per comprarsi l'accesso, o paga per frequentare corsi ( il cui accesso è riservato solo a chi supera il test di valutazione e a chi è disposto a pagare circa 5mila euro). Non ci sono altre possibilità. La meritocrazia lascia spazio al potere della moneta, e questo potere non lascia margine alla possibilità nemmeno alla fortuita possibilità di azzeccare la risposta corretta agli 80 quesiti posti in esame. Il numero chiuso ha contribuito solamente ad innescare un business di proporzioni cosmiche, e ad avvallare la tesi secondo cui solo il furbetto ottiene ciò che vuole, senza alcun sacrificio.
Dove sono finite le minacce, a vuoto, figlie delle varie indagini che hanno coinvolto altri atenei della nostra penisola? Alla luce di questi fatti, chi risarcisce i ragazzi speranzosi? Chi li aiuta a superare un fallimento che segnerà, obbligatoriamente, il resto della loro carriera? Perché nessuno ascolta quando la gente denuncia illeciti? Signori, informatevi e informate. Non limitatevi solo a consigliare un corso rispetto ad un altro. Non limitatevi a dare dritte su come affrontare il quiz. Riflettete e fate riflettere, perché questa è la mera realtà dei fatti.
Avviso per tutti i candidati alle prove di ammissione ai corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico dell'Università di Catania
Per motivi di sicurezza e per agevolare le procedure di riconoscimento e registrazione dei partecipanti, si invitano i candidati alle prove di ammissione ai corsi di laurea e di laurea magistrale a ciclo unico, a non portare con sé borse, zaini, libri o appunti, carta, telefoni cellulari, calcolatrici e altri strumenti elettronici, penne e matite, a pena di annullamento della prova; chi ne fosse in possesso dovrà depositarli prima dell'inizio della stessa.
Non sarà consentito, durante la prova, indossare cappelli, sciarpe o altri indumenti che possano nascondere apparecchiature elettroniche non consentite.
Inoltre non sarà consentito introdurre dall'esterno bevande, in quanto verrà distribuita gratuitamente acqua in bottiglia.
In ogni caso, così come previsto dal Bando unico di Ateneo, durante la prova - pena l'esclusione - i candidati non potranno, tenere con sé gli oggetti sopra elencati; chi ne fosse in possesso dovrà depositarli al banco della Commissione prima dell'inizio della prova. Considerato l'elevato numero di partecipanti la Commissione non risponde di smarrimenti o furti di oggetti depositati dal candidato.
In particolare, infine, si precisa che per la prova di Medicina e Chirurgia, di Odontoiatria e Protesi Dentaria e Professioni sanitarie e Scienze Motorie i candidati saranno controllati tramite Metal Detector con l'ausilio delle forze dell'ordine.
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