EX MONASTERO BENEDETTINI - FACOLTA' DI LETTERE, il tempio della cultura, il simbolo della Conoscenza, un luogo del futuro, un posto dove armarsi senza mai sparare. -19:30 sole raggiante e arabeschi scintillanti, "ponte" ovvero piccoli scrigni dello studio, scrivanie continue verso i due ripettivi chiostri interni; ancora "macchinette" distrubutori di leccornie di ogni sorta e caffè, luogo di ritrovo, break e relax, proprio qui dilaga il terrore, la pesantezza, il limite e l'ostacolo, LA MOLESTIA. Un uomo presumibilmente sulla trentina, tozzo, castano e di bassa statura sotto le mentite spoglie di un responsabile di "sanagens" o altra associazione medico-terapeuta, premeditando il piano d'azione, si accosta a studentesse e dopo un primo approccio distaccato e fintamente professionale, chiedendo consuetudini, quali tipo di scarpe e calze generalmente indossate, passa allo step 2: sfilare il calzino ed ecco pronta la molestia. Il suddetto è un uomo, è un ragazzo, è un cittadino, di lui non si conoscono le generalità, una cosa però la si può di certo includere nel sui C.V. esperienza: Sanagens alias procurarsi piacere strumentalizzando piedi di ragazze. La "molestia" è un peso, è una pressione indomita e illegittima, è un vincolo imposto e privazione della libertà personale, della volontà personale come unico motore agente. Life is now, 2012: la crisi dello spread, del berlusconismo, del montismo, delle prospettive azzerate e dell'instabilità è ansia, rumore, perdita, incontinenza del fare , conflitto, esasperazione, fame, violenza, usurpazione , disordine, smarrimento e vuoto... è la crisi di un'identità fortemente minata e di un sistema di valori annegato e annientato, è la crisi di un'epoca. Lungi da ogni logica abulica del la paura, se la crisi è tutto questo è prima di ogni cosa la ricerca forsennata di una SOLUZIONE, di una materia ancora inesplorata che colmi la morsa del vuoto. il falso ortopedico- molestatore nelle mura delle storia, nel luogo della costruzione di una competenza, nel grembo di un'Istituzione PUBBLICA è la riflesso di una pianta parassita, è il ritratto della società italiana contemporanea, la fotografia di vermi patogeni e parassiti ai margini di una società , che erodono mangiucchiandola da fuori verso dentro, concentricamente indebolita fino al centro, all'essenza; questa è la nostra Grande guerra: fronteggiare il nemico-amico che della fame ha fatto il suo cibo quotidiano fino alla perversione, alla distorsione, alla corruzione e alla degenazione. -il presunto molestatore scappa, infatti, dall'edificio in segiuto ai moniti della sorveglianza e dei tecinici, a sua volta venuti a conoscenza dell'accaduto verbalmente.
Il fuggitivo, dopo aver usato l'alibi di essersi introdotto per cercare il cugino, viene rincorso da uno degli addetti - aule nei luoghi antistanti alla facoltà, ma invano il suddetto si dissolve all'orizzonte. Sembra esattamente una scena da western Americano e invece no, sola la cruda e tristemente vera realtà di un'Istituzione, già varie volte scenario di misfatti, ancorata ad un sistema di sorveglianza medievale ed assenteista tra l'altro, sprovvista di fondi per un sistema di video-sorveglianza, democratico, all'avanguardia in termini di precisione e meno dispendioso rispetto ad un corpo di dipendenti stipendiati e mai controllati, un'Istituzione sola, priva del suo valore simbolico, abbandonata a se stessa e all'atavica e selvaggia legge della foresta , per la quale un addetto alla manutenzione e pulizia delle aule rincorre un molestatore, per le strade di quella che dovrebbe essere una città, sotto gli occhi indifferenti e ciechi dei passanti, al fine di vendicare con le mani e la violenza di uomo "forte" e "padre" offeso quel sopruso alla libertà, cui era appena venuto a conoscenza. SOCIETA' DEI POTERI FORTI, DEI " PADRI" E DEI MOLESTATORI, LUOGO DI VIOLENZA E VUOTO: E' QUESTO CIO' CHE VOGLIAMO? WAKE-UP, "TODAY IS TOMORROW".
All'Università esistono due tipi di studenti: ci sono quelli che si recano in facoltà solo per seguire le lezioni, che parlano solo con i colleghi "ereditati dal liceo" e sottolineano pagine e pagine di dispense. E poi quelli che, come Stefania, l'Università preferiscono viverla. Affrontando ogni esame con coraggio. Chiedendo pareri a colleghi più grandi. Offrendo con il sorriso sulle labbra consigli alle matricole.
Studiando con passione, per ottenere qualcosa in più di una semplice pergamena da appendere con orgoglio nella propria stanza. Le poche materie rimaste nel suo piano di studi sono solo numeri all'interno di un codice di matricola a nove cifre. Stefania la laurea la meritava davvero.
E' per questo che oggi il consiglio di facoltà di Lettere e Filosofia ha deciso di attribuire alla sfortunata studentessa Stefania Noce un attestato di benemerenza. «L'università ha voluto dare il chiaro segnale di non rimanere indifferente di fronte a questa triste vicenda» Sono queste le parole di Luca Tasinato, rappresentante degli studenti, subito dopo la conclusione del consiglio. L'attestato di benemerenza è ben diverso da una laurea alle memoria ma rappresenta un primo gesto significativo dell'Ateneo.
In tanti si chiedono quali potrebbero essere i passi successivi che l'Università di Catania dovrebbe compiere per renderle omaggio. A tal proposito Annalisa Siligardi, amica e collega non ha alcun dubbio: «Le commemorazioni servono a poco: sarebbe opportuno istituire una borsa di studio in suo onore. Qualcosa di concreto, che serva ad aiutare qualcuno che ne ha di bisogno».
Oggi pomeriggio in occasione della giornata contro la violenza sulle donne, organizzata dal gruppo "Senonoraquando" alle ore 16:30 nell'aula 2 della facoltà di Lettere e Filosofia, si terrà un'assemblea intitolata "Stefania Noce e tutte le altre donne". A seguire alle 18:00 proprio da piazza Dante paritrà una fiaccolata che arriverà fino a piazza Università. Passando da Via Sangiuliano e da Via Etnea, "itinerario" che tante volte la stessa Stefania ha percorso per spostarsi da una lezione all'altra. Siamo sicuri che non si sarebbe persa neanche questa.
Giovedì 15 dicembre scorso si è conclusa la “Giornata di studi per la professione di giornalista” presso la Sala Museion della Residenza Universitaria “Centro” (Via Verona, 25/A).
L’evento, promosso dall’ERSU di Catania in collaborazione con la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Ateneo catanese, ha offerto agli 82 studenti ammessi una seduta incentrata sul tema “Stampa, TV: la declinazione della notizia oggi”.
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Ogni giorno il Monastero dei Benedettini accoglie gente di tutti i tipi: studenti, ricercatori, appassionati d'arte e di storia, scolaresche in gita scolastica e dottori coinvolti in…
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"Missione Ammissione" alle librerie Cavallotto
di: Federica Mottain Speciale Numero Chiuso Letto 739 volte
La libreria Cavallotto di Catania (corso sicilia 91), giovedì 17 Maggio alle ore 16.30, aderirà all’iniziativa “Missione ammissione 2012”. Di cosa si tratta? In tutte le maggiori librerie italiane, in collaborazione con Alpha Test, si stanno svolgendo degli incontri tra docenti e giovani maturandi pronti a svolgere i test d’ammissione…
Da Bollettino d'Ateneo
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Sabato 26 maggio (BarbaraDiscoLab), serata organizzata dagli studenti per raccogliere fondi a sostegno di Laura... - Paleodays 2012
Da giovedì 24 a sabato 26 maggio (Palazzo delle Scienze), 12a edizione delle Giornate di Paleontologia - Diritto e politica
Martedì 22 maggio alle 15:30, nel Coro di Notte del Monastero dei Benedettini, secondo appuntamento del ciclo di...

