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Le attese degli studenti dell'Ateneo catanese. Presentati i risultati dell'indagine dell'Istituto Demopolis per la valutazione dei servizi didattici e logistici. File htm Fonte BDA

Gli studenti dell'Ateneo di Catania promuovono a pieni voti il corpo docente, dichiarandosi soddisfatti della qualità della didattica, ma avanzano, nel contempo, specifiche richieste finalizzate a rendere più funzionale e stimolante la vita universitaria alle falde dell'Etna.

È molto positivo, nel complesso, il giudizio che deriva dall'indagine "L'Università che Vorrei", realizzata dall'Istituto Nazionale di Ricerche Demòpolis su un campione di 1.010 intervistati, statisticamente rappresentativo dell'universo degli iscritti all'Ateneo di Catania.
I dati, che emergono dall'ascolto degli studenti delle undici Facoltà attive nella Città etnea, permettono di misurare la qualità percepita della didattica e della logistica, ma anche di delineare un quadro complessivo delle aspettative dei giovani universitari, fornendo interessanti ed inedite indicazioni per l'ottimizzazione dell'offerta dell'Ateneo e il progressivo miglioramento dei servizi erogati.

Si rileva una considerevole quota di criticità in tema di infrastrutture e dotazioni logistiche. Sono per lo più di natura esogena al contesto didattico i punti di maggiore insoddisfazione evidenziati dagli iscritti: carenza di aree di parcheggio (61%), insufficienza del trasporto pubblico (83%), ma soprattutto la difficoltà percepita per il futuro inserimento in un mondo del lavoro che in Sicilia - come nel resto del Sud - offre oggi poche opportunità di sbocco ai neo-laureati.

I giovani, intervistati dall'Istituto Demopolis, promuovono in pieno il portale Internet d'Ateneo e i servizi bibliotecari, auspicano un potenziamento dei servizi di segreteria online, dei laboratori, delle mense ed un serio intervento degli enti locali preposti sul sistema di mobilità urbana.
"La ricerca - afferma il direttore dell'Istituto Demopolis Pietro Vento - contiene molti dati inediti ed interessanti sul vissuto e la quotidianità di chi sceglie Catania come sede di studi e racconta delle fondate preoccupazioni dei giovani per il futuro e le prospettive occupazionali dopo la laurea. Gli studenti, evidenziando la propria soddisfazione per la formazione ricevuta (76%) e per la competenza dei docenti dell'Università etnea (80%), chiedono in modo prioritario - conclude Pietro Vento - di incrementare l'attività di orientamento per agevolare il futuro inserimento nel mondo del lavoro ed il raccordo con il tessuto produttivo dell'Isola".

L'indagine fotografa il vissuto degli studenti dell'Ateneo catanese in una congiuntura economica nazionale di fragilità estrema, ed in un tempo di incertezze profonde - in termini di prospettive professionali e di occupazione - per le nuove generazioni dell'Isola.

L'indagine demoscopica, diretta e coordinata da Pietro Vento con la collaborazione di Giusy Montalbano, Marco Tabacchi e Maria Sabrina Titone, è stata realizzata dall'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis su un campione di 1.010 intervistati, rappresentativo dell'universo degli iscritti all'Università degli Studi di Catania, stratificato in base al sesso, alla tipologia del corso di laurea ed alla Facoltà di appartenenza.

Le interviste della fase quantitativa sono state condotte dall'1 al 20 dicembre, utilizzando le postazioni e i software esclusivi CATI-CAWI di rilevazione demoscopica dell'Istituto Demopolis, da personale qualificato, con tecniche operative rodate, e con la supervisione ed il controllo continuativo della struttura di ricerca. La rilevazione quantitativa è stata preceduta da una fase di ricerca qualitativa realizzata dal 15 al 30 novembre tramite focus group e colloqui diretti in profondità con gli studenti dei corsi di laurea attivati presso le sedi del capoluogo etneo.

PROFILO DEGLI STUDENTI: CHI SONO E PERCHÉ SCELGONO L'ATENEO DI CATANIA

L'indagine, condotta dall'Istituto Nazionale di Ricerche Demòpolis, analizza il segmento di popolazione che sceglie Catania come sede di studi, raccontandone aspettative, quotidianità, preoccupazioni ed istanze per la vita oltre la laurea.

Gli iscritti all'Università degli Studi di Catania si suddividono, in termini quasi equi, fra residenti in città (35%), domiciliati nel centro etneo per frequentare i corsi (27%) e pendolari (38%). È fra questi ultimi - studenti fuori sede che percorrono oltre 15 km per raggiungere le facoltà - che si riduce la frequenza dei corsi. Tuttavia, la presenza regolare a lezione rivela tassi considerevoli fra gli iscritti all'Ateneo catanese: il 48% dichiara di frequentare tutti i corsi; 4 su 10 sono presenti regolarmente a lezione, ma solo per alcuni corsi; appena il 12% - iscritti prevalentemente a percorsi formativi senza obbligo di frequenza - segue le lezioni di rado.

L'indagine dell'Istituto Demopolis definisce uno scenario composito delle variabili dirimenti per la scelta di Catania come sede accademica. Il 61% afferma di essersi iscritto all'Università degli Studi di Catania in ragione della comodità e vicinanza della sede rispetto al proprio luogo di residenza. Prevalente, fra le motivazioni di scelta, risulta anche la validità percepita dell'offerta formativa: la maggioranza assoluta degli intervistati (56%) afferma di essere stata influenzata, nella definizione della sede di studi, da peculiarità ed interesse dei corsi di laurea attivi a Catania. Sulla scelta dell'iscrizione universitaria incidono anche - secondo le dichiarazioni degli studenti - la qualità della didattica e del corpo docente (31%) e la buona fama dell'Ateneo (22%).

Di particolare interesse risultano i dati dell'indagine relativi agli strumenti di informazione impiegati dagli studenti per la selezione, a conclusione della Scuola Secondaria, di corso e sede di studi universitari. Gli intervistati dichiarano di aver scelto prevalentemente sulla base di processi di auto-orientamento, alimentati per lo più dalla consultazione del Web. Il 52% ha infatti cercato informazioni su Internet, mentre il 38% ha acquisito indicazioni da amici e conoscenti. Un terzo degli intervistati dichiara di avere invece consultato guide, giornali e pubblicazioni specializzate. Anche fra gli iscritti all'Ateneo catanese, si conferma la funzionalità solo parziale dei canali ufficiali ed istituzionali di informazione sui corsi di studio, che dovrebbero essere invece i più efficaci nell'orientamento dei giovani fra le maglie di un'offerta formativa complessa e variegata.

Per l’immatricolazione ai corsi di laurea, laurea magistrale e laurea magistrale a ciclo unico con sede a Ragusa, lo studente, collegandosi al sito Internet dell’Ateneo www.unict.it dovrà cliccare sul “Portale Studenti”, all’interno del quale sono indicate tutte le informazioni necessarie per inserire sia la domanda di immatricolazione/iscrizione che l’autocertificazione reddituale. È obbligatorio compilare e confermare tutte le informazioni richieste, poiché la mancata conferma non genererà alcun atto amministrativo (e conseguentemente lo studente non risulterebbe iscritto). La parte relativa ai redditi deve essere compilata esclusivamente secondo le indicazioni fornite dall’Università, in quanto non si tratta di una dichiarazione a fini fiscali, ma di un mezzo per determinare equamente così come disposto dalle vigenti normative, l’importo delle tasse dovute dallo studente. Non devono essere indicati dati rilevabili dalla dichiarazione ISEE, in quanto gli stessi non sono valutabili dall’Università ai fini del calcolo delle tasse.


La mancata compilazione delle indicazioni riguardanti la condizione economica e/o patrimoniale dello studente comporterà automaticamente l’assoggettamento al massimo previsto delle tasse universitarie.

La Cittadella Universitaria si dota di una mensa denominata "Cittadella" che si trova tra le segreterie studenti e il CUS.
La mensa è aperta a pranzo dalle 12 alle 14.30 e a cena dalle 19 alle 21.30. Il menù è variegato e cambia ogni giorno;i pasti vengono cucinati a vista in cucine poste frontalmente ai tavoli.
Chi vuole accedere ai pasti può richiedere il tesserino mensa alla sede ERSU in via Etnea 570, presentando l'Iseeu ( Indicatore della situazione economica equivalente universitario ) e la ricevuta dell' ultima tassa pagata.

Le tariffe per ogni pasto sono determinate in base al valore dell' Iseeu dello studente rispetto al valore limite di € 19.152, 97 stabilito per le borse di studio e sono così fissate nell' importo:


1° fascia ( Iseeu da 0 a 6.384,32) € 1,50
2° fascia ( Iseeu da 6.384,33 a 12.768,64) € 1,80
3° fascia ( Iseeu da 12.768,65 a 19.152,97) €2,50
4° fascia ( Iseeu da 19.152,98 a 40.000,00) €3,50
5° fascia ( Iseeu maggiore di 40.000,00 ) € 6,00


Gli studenti beneficiari o idonei di borsa di studio per l'a.a 2009/2010 hanno diritto a due pasti giornalieri gratuiti se fuori sede, un pasto gratuito al giorno se pendolari o in sede, ad eccezione degli studenti idonei di primo anno che possono accedere alla mensa alla tariffa più bassa.


Per maggiori informazioni

www.ersu.unict.it