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Corsi gratuiti per gli studenti dell'Università di Catania ( validi ai fini del riconoscimento di crediti formativi universitari). Questa è l'opportunità che offre il "progetto Machiavelli" che in collaborazione con la facoltàm di Lettere e Lingue di Catania ripropone "le Officine teatrali universitari" rivolte a tutti coloro che hanno interesse a conoscere e sviluppare delle esperienze nel settore del teatro.

Le Officine teatrali universitarie costituiscono un’esperienza di pedagogia e di formazione attraverso i percorsi del laboratorio teatrale. Finalità primaria dei corsi, oltre alla produzione di spettacoli, è infatti la ricerca dell’espressività e della creatività personale attraverso i molteplici linguaggi del teatro. Nei laboratori l’allievo viene guidato a interrogare se stesso e le proprie capacità espressive, di relazione con culture altre, e a sperimentare i molteplici percorsi della narrazione: dalla conoscenza del corpo, del movimento e della vocalità, finalizzate al miglioramento delle capacità di interrelazione sociale, comunicazione in pubblico, superamento delle costrizioni quotidiane attraverso lo studio del metodo logomimetico, a tecniche di scrittura e lavoro su diverse tipologie testuali, a tecniche fotografiche e multimediali.
Le Officine costituiscono un laboratorio permanente di sperimentazione teatrale sul lavoro dell’attore rivolto agli studenti universitari di ogni Facoltà e, più in generale, a tutti coloro che desiderano avvicinarsi alla conoscenza pratica dei linguaggi espressivi.
I corsi sono organizzati sotto la supervisione del maestro Lamberto Puggelli che terrà delle sessioni di lavoro nei periodi di preparazione degli spettacoli.
Gli obiettivi sono quelli di attivare e rendere fruibile uno spazio per approfondire, sperimentare, sviluppare le pratiche teatrali secondo percorsi orientati alla formazione degli studenti e aperti alla città; realizzare spettacoli di alta qualità, utilizzando il processo di produzione come percorso di formazione, creare un teatro che emozioni e che illumini la condizione umana in modi rilevanti per gli studenti, il pubblico, i membri della comunità, gli insegnanti, gli artisti ospiti.
 
Da marzo  sotto la direzione artistica di Lamberto Puggelli cominceranno i primi corsi e dureranno fino a giugno. Per prendere parte ai corsi bisogna prenotarsi contattando il 3467472779.
  • Ideologie e metodologie della messinscena a cura di Lamberto Puggelli
  • LOGOMIMESI movimento-corpo-parola a cura di Salvo Piro
  • Dall'invenzione alla scena: il testo multietnico a cura di Emanuela Pistone
  • STORYTELLERS laboratorio di narrazione collettiva a cura di Pamela Toscano
  • C'era allora, c'era, c'era ... tecniche per narratori a cura di Manuela Ventura
  • Fotografare Catania. In città: una storia da raccontarea a cura di Pino Ninfa
  • Tecniche di ripresa: strumenti e tecniche per l'uso della Reflex a cura di Domenico Gennaro

Per maggiori informazioni consultare anche i siti web www.ingressolibero.eu e www.isolaquassud.worpress.com.

© Ingresso LiberoIn una location suggestiva come il Palazzo Sangiuliano di Catania, storico teatro dei pupi di Angelo Grasso, è approdato oggi "Siddharta" di Herman Hesse, ricerca nell'intimo di se stessi per sentirsi in pace e parte dell'universo, superando gli apparenti contrasti che ci propone "il dolore insensato della vita".

Lo ha portato, riprendendo un suo spettacolo cult del Piccolo di Milano di oltre dieci anni fa, Lamberto Puggelli, alla fine di una serie di seminari per gli studenti, in collaborazione con l'Università degli Studi di Catania, e lo rappresenta sino al 30 aprile grazie all'Associazione teatrale no profit Ingresso Libero, che si propone di incrementare il pubblico per il teatro d'arte con spettacoli gratuiti, sostenuti dal pubblico e sponsor.

E ancora una volta questa "Recitazione di Siddharta" coinvolge e, alla fine, gli applausi sono lunghissimi e partecipi. Ci riesce naturalmente per la qualità del racconto di Hesse, ovviamente molto tagliato, ma riproposto senza snaturarlo quasi come in una lettura, con parti raccontata appunto in terza persona e altre drammaturgicamente dialogate, che trovano negli interpreti (a cominciare dal protagonista di Davide Coco) una qualità e una misura di verità, nella difficoltà dei dialoghi sapienziali proposti, e nel rarefatto, geometrico spettacolo di Puggelli quella forza della rappresentazione che travalica i limiti della finzione e si costruisce anche spettacolarmente.

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