Il 27 Luglio 2010 viene pubblicato un decreto firmato dal Magnifico Rettore dell’Università di Catania Antonino Recca in cui si stabilisce che:” Per gli studenti iscritti ai corsi di studio non più attivati nell'A.A. 2010-2011 viene eliminata ogni limitazione all'iscrizione agli anni successivi al primo.”

L’interpretazione letterale del decreto è molto chiara:il decreto infatti elimina tutti gi sbarramenti esistenti per il passaggio degli anni nei confronti degli studenti attualmente iscritti all’interno di corsi di studio non più attivati, senza delimitare questa applicazione ad anni specifici.

PURTROPPO però, mentre in alcune facoltà ( Farmacia, giurisprudenza, etc) il decreto è stato recepito ed applicato nella maniera su indicata, in altre ciò non avviene, creando una grande confusione tra gli studenti.
Nello specifico, all’interno del corso di laurea specialistico di Medicina e Chirurgia si è creata una notevole confusione.
Sin dal mese di Agosto infatti la segreteria della facoltà, su espressa domanda di una moltitudine di studenti, risponde a chiare lettere che il decreto è applicabile nei confronti di tutti gli iscritti presso tutti gli anni di corsi di laurea ormai non più attivati, perché sostituiti dalla laurea magistrale.


Inoltre il 3 settembre il presidente del corso di laurea Prof.Catania, incontrando alcuni rappresentanti degli studenti in seno al consiglio di facoltà, conferma quanto diffuso in precedenza dalla segreteria e li invita caldamente a diffondere ufficiosamente la notizia, che sarebbe dovuta essere resa ufficiale giorno 8 settembre in consiglio di facoltà.


Ciò però non avviene, perché il consiglio, all’insaputa di tutti gli studenti, ribalta quanto precedentemente affermato ed emette un parere, in cui si sostiene l’applicabilità del decreto solo nei confronti di quegli studenti iscritti all’anno del corso di laurea specialistico di medicina e chirurgia ( il secondo) confinante con l’anno più avanzato del corso di laurea magistrale (il primo).


Questa interpretazione SHOCK non è accettabile, perché getta nella confusione e nel disagio gli studenti, in quanto la maggior parte di questi, sicuri del passaggio dell’anno, ha rivoluzionato il proprio piano di studi, rinunciando alla possibilità di sostenere esami, e non è più stata in grado di rettificare la propria situazione, in quanto molti degli esami previsti nella prima metà della sessione autunnale si erano già conclusi. Senza dimenticare che ancora moltissimi sono all’oscuro della decisione, visto che è stata poco pubblicizzata.


Inoltre si viene a creare un’ INACCETTABILE differenziazione applicativa del decreto, perché, come ho già sostenuto, numerose facoltà hanno eliminato tutti gli sbarramenti previsti nei confronti di tutti gli studenti iscritti nei corsi di studi non più attivati.


AUSPICO quindi che il 27 settembre il Senato Accademico possa pronunciarsi al riguardo, facendo chiarezza, e dando un’applicazione uniforme del decreto, che vada nella direzione più favorevole e più giusta per noi studenti, visto che un eventuale cambio di direzione, FORTEMENTE TARDIVO a causa del termine degli esami nella sessione autunnale, avrebbe delle conseguenze disastrose su almeno metà degli iscritti presenti nel nostro ateneo.

Comunicato redatto e inviato alla redazione di Liveunict dall'attuale senatore accademico Giovanni Coppolino

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