Articoli filtrati dai tag: accademico

Ogni anno il Miur, pubblicando il bando di concorso, stabilisce meticolosamente quanti posti saranno disponibili per ogni corso di laurea a numero programmato. I requisiti base sono atti a garantire un ordine didattico e logistico comprendente sia l'idoneità delle strutture che i posti disponibili per l'accesso alle scuole di specializzazione. Il ministero della salute ha però evidenziato una grave carenza di personale medico prevista per il 2017(circa 18000 medici in meno), causata dagli imminenti pensionamenti del personale sopracitato che per ovvi motivi dev'essere sostituito al fine di garantire un'assistenza sanitaria a tutti i cittadini. Motivo per cui è previsto un ampliamento dei posti messi a concorso dal Ministero della Pubblica Istruzione del 10%, con effetto immediato, che si andrà ad aggiungere ai posti già occupati dai vincitori di concorso dell'attuale Anno Accademico 2011/2012.

Piazza Università

Anno accademico nuovo, iscrizione nuova! E' questo il dilemma di noi studenti nel periodo di settembre, che ci imbattiamo tra le mille richieste dell'ateneo catanese nel portale studenti. Sicuramente il dato che crea più problemi e perplessità è l'I.C.E., l'Indicatore di Condizione Economica.

Noi di LiveUnict proveremo a risolvere i vostri problemi, allegando all'articolo anche la guida ufficiale fornita dall'ateneo.

La prima domanda che ci viene posta è la seguente:

Lo studente, presenta l'autocertificazione per l'individuazione dell'I.C.E.?



Per l’immatricolazione ai corsi di laurea, laurea magistrale e laurea magistrale a ciclo unico con sede a Ragusa, lo studente, collegandosi al sito Internet dell’Ateneo www.unict.it dovrà cliccare sul “Portale Studenti”, all’interno del quale sono indicate tutte le informazioni necessarie per inserire sia la domanda di immatricolazione/iscrizione che l’autocertificazione reddituale. È obbligatorio compilare e confermare tutte le informazioni richieste, poiché la mancata conferma non genererà alcun atto amministrativo (e conseguentemente lo studente non risulterebbe iscritto). La parte relativa ai redditi deve essere compilata esclusivamente secondo le indicazioni fornite dall’Università, in quanto non si tratta di una dichiarazione a fini fiscali, ma di un mezzo per determinare equamente così come disposto dalle vigenti normative, l’importo delle tasse dovute dallo studente. Non devono essere indicati dati rilevabili dalla dichiarazione ISEE, in quanto gli stessi non sono valutabili dall’Università ai fini del calcolo delle tasse.


La mancata compilazione delle indicazioni riguardanti la condizione economica e/o patrimoniale dello studente comporterà automaticamente l’assoggettamento al massimo previsto delle tasse universitarie.

Ddl 1905: insegnamento a richio, sciopero bianco con rischio appelli di laurea e sessioni di esami.

Con il via libera della commissione di Istruzione del Senato la riforma universitaria Gelmini conquista il primo via libera, con 12 voti a favore (Pdl e Lega) e 9 contrari (Pd). Cosa prevede la riforma? Si parla di regole più trasparenti per l'assunzione dei docenti, mandato di massimo 8 anni per i rettori, premi per i professori migliori e contratti a termine per i ricercatori ( si attende solo la conferma da parte della Camera dei deputati).

Gli Atenei di tutta Italia in queste settimane si sono mobilitati dando vita a numerose proteste e iniziative; anche i docenti/ricercatori dell’Ateneo catanese si stanno muovendo a tal proposito con la proposta di scioperare e di conseguenza bloccare le sessioni di esame e di laurea a tempo indeterminato, o meglio fino a quando non si avranno delle risposte chiare ,riscontrabili e operativamente efficaci.
Chiaro il messaggio dei docenti che programmano lo stato di mobilitazione dichiarando che "Senza risorse non si fanno le riforme".

Anche gli studenti, preoccupati di quello che sta accadento e del paventato blocco delle sessioni di esami e di laurea, cominciano a mobilitarsi; stamane, infatti, in redazione ci sono pervenuti i documenti di sostegno da parte degli studenti/ricercatori di Farmacia e di Scienze (alleghiamo i comunicati).

In sintesi, il problema riguarda la posizione dei ricercatori: la nuova riforma prevede che coloro che vogliono fare ricerca debbano ottenere due contratti triennali consecutivi e poi essere valutati per il lavoro fatto, ed eventualmente diventare di ruolo. Ma le cose non sembrano essere così lineari e semplici e proprio per questo il mondo universitario è in subbuglio.

Tra le altre proposte del Ddl 1905 le più importanti riguardano l’eliminazione dell'obbligo di cumulare 1.500 ore annue tra didattica e ricerca ( la ricerca non dovrà essere certificata). I rettori inadeguati potranno incorrere in una mozione di sfiducia da parte del Senato Accademico ed inizia la valutazione di docenti e ricercatori.
A cadenza triennale il personale dovrà presentare una relazione sul proprio operato e qualora la valutazione sia negativa, addio agli scatti di stipendio. Con i soldi risparmiati previsti premi ai migliori docenti.
Con tutto ciò si prevede che molti dei docenti non di ruolo abbandoneranno l'insegnamento ( supplenze) per dedicarsi eslusivamente alla ricerca andando a penalizzare fortemente gli studenti.

Dal canto suo la Gelmini rimane della sua idea, sintetizzata in questa dichiarazione: "Gli studenti che protestano contro la riforma dell'università sono strumentalizzati da chi vuole mantenere lo status quo".

Lettera studenti Farmacia.pdf
Lettera studenti Farmacia
(113.15 KiB) Scaricato 11 volte

 

MOZIONE RICERCATORI FARMACIA.pdf
Mozione ricercatori Farmacia
(124.7 KiB) Scaricato 9 volte

 

Mozione Ricercatori_finale.pdf
Delibera Consiglio di Facoltà Farmacia
(60.73 KiB) Scaricato 18 volte

 

' SCIENZE2.pdf
Mozione facoltà di Scienze
(53.96 KiB) Scaricato 21 volte

Il titolo del nostro articolo quest'oggi recita, purtroppo, la frase "come volevasi dimostrare". Proprio così, come volevasi dimostrare, perchè in data 28 Maggio 2010 il Senato accademico ha deliberato il previsto aumento delle tassei Tutto è cominciato stamane alle 8.30 quando la seduta, presieduta anche dal "magnifico" Rettore, ha aperto le danze. In Piazza Università, una preoccupante minoranza di studenti dell'ateneo catanese (se ne contavano circa 300/400 unità su 64.000 iscritti!!!) aspettava con trepidazione buone nuove dal palazzo. Notizie che confortanti non lo sono di certo state e guardando i numeri ci si può rendere conto dell'aumento:

Prima rata:  299,62 €, cifra da pagare entro il 10 ottobre 2010 n egual modo da ogni studente regolarmente iscritto, comprensiva di marca da bollo (14,62€), tassa per il diritto allo studio (85€), assicurazione studenti (1€), diritto consultazione banche dati (3€), SIAE (2€) e quota da destinare agli impianti del CUS (1€).

Seconda rata: 120€ + contribuzione per fasce di ICE (vedi tabella sotto). La cifra dovrà essere pagata entro il 31 Marzo se inferiore ai 200€, mentre sarà dilazionata in un 50% entro il 31 Marzo ed il restante 50% entro il 31 Maggio, qualora la cifra fosse superiore ai 200€.

Mariastella Gelmini intervistata da Liveunict.com

Salta anche per quest'anno la speranza degli aspiranti medici: cultura generale c'era e continuerà ad esserci (ancora per quanto?) nei test d'ingresso.

Infatti, attraverso il decreto ministeriale del 15 Giugno 2011 (firmato Mariastella Gelmini), il Ministero dell'Istruzione ha delineato i punti guida per i test d'ammissione all'a.a. 2011/12, che sarà composto sempre da 80 domande a risposta multipla concernenti cultura generale e logica, matematica e fisica, biologia, chimica.

Liveunict.com per voi, aspiranti e futuri medici, snoderà i punti salienti di tale decreto:

Articolo 1

Il titolo del nostro articolo quest'oggi recita, purtroppo, la frase "come volevasi dimostrare". Proprio così, come volevasi dimostrare, perchè in data 28 Maggio 2010 il Senato accademico ha deliberato il previsto aumento delle tassei Tutto è cominciato stamane alle 8.30 quando la seduta, presieduta anche dal "magnifico" Rettore, ha aperto le danze. In Piazza Università, una preoccupante minoranza di studenti dell'ateneo catanese (se ne contavano circa 300/400 unità su 64.000 iscritti!!!) aspettava con trepidazione buone nuove dal palazzo. Notizie che confortanti non lo sono di certo state e guardando i numeri ci si può rendere conto dell'aumento:

Prima rata:  299,62 €, cifra da pagare entro il 10 ottobre 2010 n egual modo da ogni studente regolarmente iscritto, comprensiva di marca da bollo (14,62€), tassa per il diritto allo studio (85€), assicurazione studenti (1€), diritto consultazione banche dati (3€), SIAE (2€) e quota da destinare agli impianti del CUS (1€).

Seconda rata: 120€ + contribuzione per fasce di ICE (vedi tabella sotto). La cifra dovrà essere pagata entro il 31 Marzo se inferiore ai 200€, mentre sarà dilazionata in un 50% entro il 31 Marzo ed il restante 50% entro il 31 Maggio, qualora la cifra fosse superiore ai 200€.

Per quanto concerne la rappresentanza studentesca in seno al Senato, erano presenti solo 4 su 5 consiglieri, 3 dei quali hanno votato contro la delibera.

Notizia di certo allarmante è che tutte le proposte, presentate dal corpo studentesco, sono state bocciate dal Rettore, giudicando queste come facenti parte del pensiero di una ristretta cerchia di studenti!

D'altronde, data la scarsa presenza di studenti in piazza, la sua idea è stata pienamente confermata.

Il 4 Giugno, durante la seduta del Consiglio di Amministrazione, ci sarà l'approvazione ultima della delibera.

 

SVEGLIA RAGAZZI, SVEGLIA!!!

 

Tabella contributo ICE