Arriva come un fulmine a ciel sereno la notizia delle Elezioni Universitarie 2012, che vedranno eleggere i nuovi rappresentanti nei nuovi Dipartimenti (che subentreranno a quelli attuali di facoltà) e soprattutto agli organi superiori (Senato, Amministrazione, Ersu, CASR, CUS). Il Magnifico Rettore Antonino Recca, ha oggi annunciato che l'11 ed il 12 Luglio si voterà, così da "consentire l'immediata partecipazione della componente studentesca all'attività dei nuovi organi collegiali di governo".
Ed altrettanto immediata è stata la risposta da parte di fronte universitario che con un comunicato stampa ha reso pubblico quanto segue:
ELEZIONI UNIVERSITARIE, FRONTE UNIVESITARIO: ATTENZIONE AGLI SPRECHI
E’ stato un fulmine a ciel sereno. Dopo l’accordo raggiunto tra tutti i rappresentanti degli Studenti in Consiglio d’amministrazione e in Senato Accademico di rinviare le elezioni delle componenti studentesche ad ottobre, arriva ieri la notizie che il Rettore ha indetto le elezioni per il 11 e 12 luglio. Pare che la decisione presa dall’ateneo sia dovuta alla contestazione di presunta illegittimità mossa da qualche studente.
<< Capisco il punto di vista del Rettore e dell’Ateneo, - commenta Carmelo Toscano, rappresentante degli studenti in Cda - la richiesta di non far coincidere le elezioni con il periodo della pausa estiva è stata avanzata da noi rappresentanti degli Studenti. E’ logico che se la richiesta viene avanzata dagli studenti l’ateneo non può non disporre un atto dovuto dalla legge e dallo statuto. La nostra proposta di rinviare le elezioni ad ottobre era indirizzata a non farle coincidere con il periodo di appelli e di vacanze, crediamo fortemente che la rappresentanza studentesca non possa essere lasciata a degli studenti “indietro” con gli studi ma vogliamo che i rappresentanti degli studenti siano persone qualificate che prima di tutto adempiano al loro dovere di studenti.>>
<< I tempi di approvazione dello statuto e laquerelle tra Ateneo e Ministero – commentano i Coordinatori del Fronte Universitario - hanno fatto si che si indicessero le elezioni nel periodo meno consigliabile. Ci rendiamo conto che la decisione del Rettore sia una scelta forzata, ma svolgere le elezioni 11 e 12 luglio è impensabile. Proprio in quel periodo parte degli studenti è impegnato con gli esami della sessione estiva e l’altra parte che ha finito difficilmente sarà in sede per andare ad eleggere i propri rappresentanti. Il rischio di non raggiungere il quorum del 15% fissato dallo statuto , cioè circa 10mila studenti, quindi di dover ripetere tutte le elezioni di voto ad ottobre, è molto alto. Le elezioni universitarie hanno un costo sulle casse dell’ateneo che si aggira intorno ai 150mila euro, questo vuol dire che dover ripetere le operazioni di voto a luglio e poi ad ottobre potrebbe avere uno costo di circa 300mila euro per il nostro ateneo. Saremmo pronti alla competizione elettorale, ma il rischio di non raggiungere il quorum e conseguentemente di sprecare del danaro pubblico caricando di quest’onere aggiuntivo le tasche dei nostri colleghi e delle loro famiglie, soprattutto in un momento come questo di forte crisi economica , è inaccettabile. Per questo lanciamo un appello a tutte le associazioni universitarie a prendere una decisione coscienziosa e non partecipare a queste elezioni di luglio in modo da rinviare tutto ad ottobre. Qualora anche una sola associazioni presenti le liste, l’ateneo non potrà che mettere in moto tutta la macchina burocratica, e questo comporterà una spesa inutile che graverà sulle tasse di quegli studenti che proponiamo di tutelare.>>
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Arriva come un fulmine a ciel sereno la notizia delle Elezioni Universitarie 2012, che vedranno eleggere i nuovi rappresentanti nei nuovi Dipartimenti (che subentreranno a quelli attuali di facoltà) e soprattutto agli organi superiori (Senato, Amministrazione, Ersu, CASR, CUS). Il Magnifico Rettore Antonino Recca, ha oggi annunciato che l'11 ed il 12 Luglio si voterà, così da "consentire l'immediata partecipazione della componente studentesca all'attività dei nuovi organi collegiali di governo".
Ed altrettanto immediate sono state le lamentele da parte degli studenti che gridano vendetta, vuoi per il periodo non proprio consono a questo tipo di iniziative, vuoi per la mancanza degli studenti, impegnati tra esami e perché no vacanze estive.
"Non si è mai visto nulla del genere, si è arrivati alla follia più totale - tuona un attuale rappresentante degli studenti - In quel periodo la maggior parte del popolo studentesco è impegnato con esami ed a prepararli, sicuramente non avrà la testa per affrontare nè un'eventuale campagna elettorale nè andare a votare da semplice studente avente diritto. Non considerando il fatto che molti studenti pendolari saranno nei propri comuni".
"Ci aspettavamo le elezioni per la fine di Settembre, adesso dovrà esser fatto tutto di corsa, con il rischio che il quorum non venga raggiunto!", dice un altro studente indispettito.
Alberto, studente della Facoltà di Economia pensa invece che "Non è assolutamente il periodo adatto per poter improntare queste elezioni. Noi studenti andremo ad eleggere coloro che ci rappresenteranno nei piani alti e la maggior parte di noi sarà impegnato a studiare, magari al proprio paese e costretto ad andare a votare a Catania in un periodo poco felice. Sicuramente ci sarà molta difficoltà da parte degli elettori, che dovranno scendere a compromessi. In questo modo si facilita la politica degli scambi di favore e saliranno pur sempre i raccomandati!".
"Non è altro che la solita trovata politica del Rettore, abilissimo a sfruttare le sue pedine e muoverle come meglio crede. Siamo alle solite!" si legge in un account del social network Facebook.
Come l'ago nel pagliaio, si trova anche il favorevole a queste date: "Sono molto felice che siano state scelte queste date insolite. Solo così si vedrà chi è interessato a votare e chi invece continuerà a fregarsene come ha sempre fatto. Votare è un diritto ed un dovere di ogni studente, mi aspetto il massimo impegno da parte loro, ma capisco anche che sarà sempre e solo una chimera".
Tra considerazioni positive e negative, parte ufficialmente da oggi la corsa al voto. Studenti, munitevi di buona volontà, partecipate a comizi e soprattutto siate pronti a bere i famosi e ben noti caffè offerti dai candidati consiglieri!
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“Cutgana Talk” riapre le porte di Città della Scienza in occasione del quarto incontro previsto dal programma, realizzato dalla “Fondazione Cutgana”. Gli ormai conosciuti incontri di carattere scientifico, culturale e di attualità, denominati “Cutgana Talk” accoglieranno questo prossimo 22 maggio, alle 18,30 l’ospite d’eccezione Marco Martuzzi, epidemiologo dell´Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), Centro Europeo Ambiente e Salute, Roma. Sarà l’auditorium (ingresso da via Scuto Costarelli, 65), location d’eccezione ormai ben conosciuta dai frequentatori abituali, ad ospitare la conferenza tenuta da Martuzzi dal titolo “Oms e risanamento ambientale”. Il docente soffermerà maggiore attenzione su tre Aree del nostro territorio, Siracusa, Gela e Valle del Mela, ad elevato rischio di crisi ambientale. Onore dell’apertura dell’incontro sarà dato al nostro rettore Antonino Recca ed il presidente della Fondazione Cutgana, Angelo Messina, e i lavori saranno moderati da Piero Maenza, direttore responsabile della testata “Cutgana Bollettino”. Per chi non avrà possibilità di recarsi in luogo potrà seguire comunque l’evento grazie alla diretta online che offre il web del Cutgana www.cutgana.it.
Non mancheranno gli interventi; parleranno in merito il docente Francesco Basile (ordinario di Chirurgia generale), Salvatore Cocina (Commissario straordinario Arpa Sicilia), Antonino Cuspilici (medico igienista e direttore dello Sportello unico regionale Aree ad elevato rischio di crisi ambientale, Agenda 21 e Amianto) e Salvatore Lo Nigro (ordinario di Fisica nucleare).
Ancora continua l’elogiata notorietà degli ospiti presentati dalla Fondazione Cutgana. Attuale epidemiologo dell´Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), Centro Europeo Ambiente e Salute di Bonn, Marco Martuzzi, viaggia con un ottimo bagaglio culturale e professionale. Il suo lavoro verte principalmente al rapporto tra evidenza scientifica e processi decisionali in campo ambientale, di valutazione di rischio e di studi d’impatto sanitario. Ha lavorato presso l´Istituto Superiore di Sanità di Roma, alla London School of Hygiene and Tropical Medicine (dove ha anche ottenuto un PhD in sanità pubblica) ed all´International Agency for Research on Cancer (IARC) di Lione. Del suo bagaglio professionale fanno parte anche esperienze in epidemiologia ambientale ed occupazionale in diversi campi, tra i quali radiazioni ionizzanti e non, inquinamento atmosferico e determinanti sociali di salute. Un’ospite che desta interesse e curiosità, in quanto è ormai alto il rischio che, il nostro ambiente e di conseguenza la nostra salute corrono, al fronte di una società e di un territorio che esige tutela costante. L’inquinamento è da sempre stato causa dominante nonché portatore di malattie soprattutto nel nostro territorio siciliano e nelle Aree di interesse che verranno trattate dal docente Martuzzi durante la conferenza. La Fondazione Cutgana di fatto attraverso questo ciclo d’incontri “Cutgana Talk” ci sta dando l’opportunità di tenerci aggiornati sulle problematiche attuali a 360°. Affrontare temi quali la medicina, il rischio ambientale e la salute, è di fondamentale importanza da parte di tutti e si spera che queste nuove conoscenze acquisite in questi incontri, attenzioni, in tempi brevi, l’interesse ogni singolo individuo invitandolo a far fronte alle necessità oggi piuttosto che domani, quando magari occorrerà più tempo o in alcuni casi non si potrà tutelare molto il nostro ambiente.
Per la rubrica alza la voce, la speciale rubrica dedicata alla voce degli studenti, pubblichiamo un intervento da parte di un ex consigliere della facoltà di Giurisprudenza di Catania.
Ciao a tutti, scrivo questo post perché mi sembra giusto e doveroso nei confronti di tutti mostrare il mio malcontento in merito a ciò che sta accadendo a Giurisprudenza.
Vengo al punto: non credo sia un mistero che tra il Preside di Giurisprudenza ed il nostro Rettore non corra buon sangue. Da sempre, o per lo meno, da quando io ho avuto l'onore di diventare consigliere, cioè 2 anni fa, non vi era molta simpatia tra i due, tanto che hanno sempre cercato di farsi sgambetti a vicenda. La prima vera dimostrazione di tale "conflitto" l'abbiamo notata quando lo scorso anno, con nostro rammarico, abbiamo dovuto eliminare la disciplina "Storia del diritto canonico", insegnata dal prof. Condorelli. Lì purtroppo, fu un vero e proprio scontro diretto con i professori Bettetini (ordinario di diritto ecclesiastico e di diritto canonico) e il professore Condorelli (ordinario di storia del diritto canonico).
Come ho più volte spiegato, questa materia, che era seguita da ben 80 studenti, è stata eliminata perché il Rettore nominò il prof Bettetini in commissione di Statuto contro la volontà del Preside. Così, dopo aver chiesto le sue dimissioni, ed in seguito al rifiuto del prof, si decise di procedere togliendo quest'insegnamento, indicando una fantomatica razionalizzazione delle cattedre e degli insegnamenti.
A mio avviso, in quell'occasione, si mise da parte l'interesse della facoltà, per favorire uno scontro a distanza. I dissapori tra Preside e Rettore sono stati sempre evidenti dunque fino a quando non si arrivò quest'anno a proporre e portare avanti UN PROCEDIMENTO DISCIPLINARE nei riguardi del Preside di giurisprudenza!! Tutto ciò ha, ovviamente, portato ad una reazione del preside che ha redatto un documento nel quale ha spiegato il suo punto di vista ed attaccato il rettore contro questa "diffamazione". Purtroppo questo non era proprio un bel momento perché succedesse tutto ciò, infatti Giurisprudenza tra tutti i vari problemi che annovera, tra cui aule (infatti i nostri colleghi di primo anno sono ancora costretti a fare lezioni da anni nei cinema, che sono inidonei a svolgere una lezione universitaria), strutture della facoltà (totalmente inadatte per accogliere tutti gli studenti), si è aggiunto anche la questione media ponderata (che era stata prontamente scacciata dai consiglieri lo scorso anno tra i quali ho avuto l'onore di far parte pure io).
Tale questione, quest'anno, sembrava potesse essere risolta, infatti ho organizzato una raccolta firme che ha visto la partecipazione di centinaia di
studenti (che ringrazio sentitamente) e coinvolto pure le televisioni ed i giornali e devo dire che il clima che si era creato era dei più sereni per affrontare una questione così importante. Inoltre Preside, servizi didattici ed il prof. Auletta (presidente della commissione didattica) si sono mostrati favorevoli a risolvere tale questione tenendo ancora per 1 anno e mezzo la media aritmetica. Tutto sembrava filare per il verso giusto quando apprendiamo di questo procedimento disciplinare dove la motivazione sembra l'insubordinazione.
Un paio di settimane dopo si apprende che il preside con i relativi consiglieri rischia di decadere prima della fine del regolare mandato, cioè il 31 ottobre. Questa sensazione diviene realtà quando il 4 maggio si convoca il Consiglio di Amministrazione e tra i punti all'ordine del giorno vi è la soppressione delle facoltà e dunque la relativa decadenza. Tutto questo ovviamente è inconcepibile perchè si manda fino a nuove elezioni, che avverranno ad ottobre, una facoltà allo sbaraglio senza più organi che possono legiferare o quantomeno amministrarla e tutelarla. Infatti tutte le competenze sono passate al Consiglio del Seminario Giuridico.
Io ritengo che sia una cosa assurda anche perché, dopo essermi rotto la schiena per 2 anni facendo iniziative, banchetti, giorn
Si avvicina il terzo immancabile incontro scientifico della “Fondazione Cutgana” presso l’ormai conosciuta location d’eccezione “Città della Scienza”. Ospite d’eccezione di questo terzo appuntamento al “Cutgana Talk” sarà il professore Adelfio Elio Cardinale, Sottosegretario di Stato al ministero della Salute.
Il memorabile incontro si terrà il 4 maggio, alle 16,30, nell’auditorium della Città della Scienza (ingresso via Scuto Costarelli, 65) dal titolo “Agricoltura sociale come meta economia e futuro delle politiche di integrazione”. Ad occasione l’incontro sarà trasmesso in diretta tramite il web del Cutgana, www.cutgana.it, aperto dal rettore Antonino Recca e Angelo Messina, presidente della Fondazione Cutgana, e moderato dal direttore responsabile della testata “Cutgana Bollettino”, Piero Maenza.
Diversi saranno gli interventi: Giuseppe Barone (preside della facoltà di Scienze politiche, ordinario di Storia contemporanea), Francesco Basile (preside della facoltà di Medicina e Chirurgia, ordinario di Chirurgia generale), Agatino Russo (ordinario di Entomologia generale), Giuseppe Vecchio (ordinario di Istituzioni di diritto privato).
Anche questo incontro riflette la sua notorietà d’eccezione per la presenza del prof. Adelfio Elio Cardinale, noto per i diversi ruoli che ha occupato e occupa attualmente in settori scientifici e politici: ordinario di Diagnostica per immagini e Radioterapia presso l' istituto di Palermo sino al 2011, dal 1992 al 2001 è stato direttore dell’Istituto di Radiologia “Pietro Cignolini” dell’Università di Palermo e della Scuola di specializzazione di Radiologia medica e Radioterapia oncologica. Ha ricoperto le cariche di pro-rettore dell’Università di Palermo (1991-1994), di presidente nazionale della Società Italiana di Radiologia Medica (1996-2000) e di preside della facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Palermo (2001-2010). Ricopre il ruolo di presidente dell'istituto di alta formazione Centro ricerche e studi direzionali (Cerisdi) della Regione Siciliana e direttore sanitario dell’Unione sportiva Città di Palermo - membro del Cda dell’Istituto Superiore di Sanità dal 2003 (vicepresidente dal 2008), e l’attuale posizione politica lo vede direttore di Gabinetto del presidente del Senato, Renato Schifani.
Notorietà colmata anche da onorificenze ricevute, quali: Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana (1992); Grande ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana (1989); Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana; laurea honoris causa in Medicina e Chirurgia dell’Università di Bucarest.
Vaste argomentazioni, un arricchimento culturale non di poca misura è quello che ci offre la “Fondazione Cutgana” in questi magnifici incontri che si tengono oramai in modo frequente presso Città della Scienza. Una nuova occasione per avvicinare i giovani, soprattutto gli studenti, alla cultura, un nuovo progetto che vede lo stabile di “Città della Scienza” protagonista culturale nella nostra città etnea, un raggio di luce sul progresso scientifico, culturale e interattivo offerto dai membri della Fondazione Cutgana in collaborazione con i docenti dell’Università di Catania.
(Adnkronos) - "La Sicilia manifesta grande interesse per il bando pubblicato dal Miur che si rivolge a Universita', centri di ricerche, consorzi e imprese, erogando considerevoli risorse: sono sicuro che i progetti presentati avranno ottime possibilita' di successo". Lo ha detto l'assessore regionale per l'Istruzione e la Formazione professionale della Sicilia, Mario Centorrino, partecipando in rappresentanza del presidente della Regione, Raffaele Lombardo, alla presentazione dell'avviso pubblicato dal ministero per l'Innovazione, la Ricerca e l'Universita' relativo al progetto "Smart Cities and Communities and Social Innovation" rientrante nel Pon "Ricerca e Competitivita'" 2007/2013 per le Regioni della Convergenza (Sicilia, Campania, Calabria e Puglia).
La tappa siciliana del road show organizzato dal Miur e' stata ospitata, oggi pomeriggio, nella sede di Catania della Presidenza della Regione. All'incontro hanno partecipato, fra gli altri, il ministro per l'Istruzione, Francesco Profumo, l'assessore regionale alle Funzione pubblica e alle Autonomie locali, Caterina Chinnici, e il prefetto di Catania, Francesca Cannizzo. Sono intervenuti anche il sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli, i rettori delle Universita' di Palermo, Catania e Messina, rispettivamente Roberto La Galla, Francesco Tomasello e Antonino Recca. "Sono avvisi - ha continuato Centorrino - che portano innovazione nelle citta' del Mezzogiorno, offrono sostegno alle politiche di ricerche e rappresentano uno strumento essenziale per collegare la Sicilia a queste incisive azioni di governo. La visita del ministro Profumo e' un importante momento di confronto fra le politiche di ricerche avviate a livello nazionale e regionale. Valuto fondamentale - ha concluso - anche la presenza dei rettori delle Universita' e dei rappresentanti degli enti di ricerca perche' rappresenta la concretizzazione di questo interesse verso i progetti di innovazione delle citta', con riferimento ai temi della salute, dell'energie rinnovabili e del turismo, che fanno parte integrante della politica economica siciliana".
Torna in scena la meravigliosa location di “Città della scienza” inaugurata il 12 Aprile con la prima conferenza tenuta dal fisico Antonino Zichichi e la sua lectio magistralis. Sarà il professore Stefano Gresta, neo-presidente nazionale dell’Ingv (istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), il secondo ospite di eccezione del “Cutgana Talk”, il ciclo di incontri scientifici, culturali e di attualità organizzati dalla “Fondazione Cutgana”, che avrà luogo il 27 aprile alle ore 18:00, presso l’auditorium della Città della Scienza.
L’ingresso aperto per l’occasione sarà nuovamente quello di via Scuto Costarelli, 65. “INGV: non solo terremoti e vulcani” saranno i temi trattati dal prof. e fisico Gresta. Ad aprire l’incontro sarà il rettore Antonino Recca e il presidente della Fondazione Cutgana, Angelo Messina. I lavori saranno condotti dal direttore responsabile della testata “Cutgana Bollettino”, Piero Maenza.
Un benemerito di fama internazionale, astro lucente nel panorama scientifico è il secondo ospite di questo ciclo di incontri. Gli albori della sua carriera hanno visto la collaborazione esterna presso l'Istituto di Scienze della Terra dell'Università degli Studi di Catania. Un profuso impegno professionale lo vede impegnato nella ricerca quale docente e ricercatore di Geofisica della Terra solida, professore associato di Topografia e Cartografia e poi di Sismologia. Culmine attuale di questo successo è stato raggiunto il 27 Marzo, con la nomina a nuovo presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), designata dal ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Francesco Profumo.
Tra i numerosi successi, è da ricordare la XIII spedizione italiana in Antartide in qualità di responsabile di una Unità operativa per lo studio dell'attività sismica del vulcano di Melbourne, effettuata nell’anno 1998. Dal 1999 al 2001 è stato anche coordinatore della attività della Sezione distaccata di Priolo Gargallo (SR) del Sistema Poseidon, ente confluito, poi, nel 2001 nell’INGV, con il compito di monitorare l’attività sismica nella Sicilia Orientale e sorvegliare i vulcani attivi siciliani. Città della scienza, in collaborazione con la fondazione Cutgana, si pregia di un ospite di cotanta competenza professionale e meriti scientifici.
Le modifiche allo Statuto d'Ateneo e le decisioni del Magnifico Rettore Antonino Recca in merito alla vicenda, non sono sufficienti. Questo è quanto afferma Jacopo Torrisi che in una dichiarazione <<Pur apprezzando la scelta di modificare alcuni articoli dello Statuto ( si sta parlando delle modifiche menzionate al Senato Accademico ndr) contestati dal Miur e dalla comunità accademica, ci sembra del tutto insoddisfacente e preoccupante la determinazione del Rettore di voler mantenere inalterata la metodologia di formazione del CDA dell'Ateneo - sottolinea il segretario del circolo Università del PD - Questa volontà, conferma a nostro parere, una scelta di gestione autoritaria, chiusa e antidemocratica del nostro Ateneo>>
Torrisi conclude << a breve convocheremo un incontro nella quale instaurare un dibattito aperto sulle prospettive dell'Ateneo catanese, coinvolgendo le tante realtà accademiche che desiderano ripristinare un dialogo vero e costruttivo all'interno dell'Ateneo, a partire dei precari, docenti, lavoratori della ricerca e dell'area amministrativa>>
Lungamente se ne è parlato nelle scorse settimane, sembrava che la schermaglia legale fra il Rettore dell'Università di Catania e il Neo Ministro Profumo dovesse durare per molto tempo, e invece con stupore e soddisfazione degli adetti ai lavori, nella giornata di oggi una nuova notizia, di nuovo in vantaggio l'Università di Catania.
Il Tar siciliano nella giornata di ieri si è pronunciato sul statuto della discordia. Una battaglia legale a colpi di ricorsi e contro-ricorsi in cui a spuntarla è stato proprio l’ateneo catanese, non tanto per una questione di merito, quanto per un vizio formale, ovvero il ritardo con cui sono stati comunicati i rilievi del ministero rispetto ai tempi stabiliti dalla legge.
Bocciata dunque la richiesta di sospensione della nuova carta costituzionale dell’università catanese avanzata dal ministro dell’Istruzione Francesco Profumo. Secondo il giudice del Tar, infatti, vi è ”insussistenza di significativi profili di fondatezza del ricorso, con recepita scadenza del termine perentorio entro il quale il ministero avrebbe dovuto espletare il potere di controllo“. Insomma, le annotazioni da Roma – con le quali il Miur aveva chiesto la modifica di 18 articoli su 43 – sarebbero giunte decisamente fuori tempo massimo: lo statuto rimane dunque in vigore così com’è stato approvato dall’ateneo.
La schermaglia legale potrebbe non essere conclusa, dal momento che si parla di un secondo pronunciamento, con tempi più lunghi, sui rilievi di merito, ma per il rettore dell’Università di Catania Antonino Recca una battaglia è sicuramente vinta. Dopo l’annuncio del ricorso ministeriale, infatti, contro il magnifico era scattata una serie di recriminazioni da parte di mezzo ateneo, tra associazioni studentesche e personale docente. Una polemica che era arrivata ad auspicare l’azzeramento dello statuto, con la richiesta di riformularlo su nuove basi e cessare così le ostilità con i tecnici di Roma.
La decisione comunicata ieri dal Tar è destinata però a spegnere il fuoco delle polemiche alimentate nelle ultime settimana nei confronti del rettore, che invece ha scelto la linea dura presentando a sua volta un controricorso nei confronti del Miur. “Adesso possiamo parlare di università e smetterla con la politica”, ha commentato Recca.
Le attese degli studenti dell'Ateneo catanese. Presentati i risultati dell'indagine dell'Istituto Demopolis per la valutazione dei servizi didattici e logistici.
Fonte BDA
Gli studenti dell'Ateneo di Catania promuovono a pieni voti il corpo docente, dichiarandosi soddisfatti della qualità della didattica, ma avanzano, nel contempo, specifiche richieste finalizzate a rendere più funzionale e stimolante la vita universitaria alle falde dell'Etna.
È molto positivo, nel complesso, il giudizio che deriva dall'indagine "L'Università che Vorrei", realizzata dall'Istituto Nazionale di Ricerche Demòpolis su un campione di 1.010 intervistati, statisticamente rappresentativo dell'universo degli iscritti all'Ateneo di Catania.
I dati, che emergono dall'ascolto degli studenti delle undici Facoltà attive nella Città etnea, permettono di misurare la qualità percepita della didattica e della logistica, ma anche di delineare un quadro complessivo delle aspettative dei giovani universitari, fornendo interessanti ed inedite indicazioni per l'ottimizzazione dell'offerta dell'Ateneo e il progressivo miglioramento dei servizi erogati.
Si rileva una considerevole quota di criticità in tema di infrastrutture e dotazioni logistiche. Sono per lo più di natura esogena al contesto didattico i punti di maggiore insoddisfazione evidenziati dagli iscritti: carenza di aree di parcheggio (61%), insufficienza del trasporto pubblico (83%), ma soprattutto la difficoltà percepita per il futuro inserimento in un mondo del lavoro che in Sicilia - come nel resto del Sud - offre oggi poche opportunità di sbocco ai neo-laureati.
I giovani, intervistati dall'Istituto Demopolis, promuovono in pieno il portale Internet d'Ateneo e i servizi bibliotecari, auspicano un potenziamento dei servizi di segreteria online, dei laboratori, delle mense ed un serio intervento degli enti locali preposti sul sistema di mobilità urbana.
"La ricerca - afferma il direttore dell'Istituto Demopolis Pietro Vento - contiene molti dati inediti ed interessanti sul vissuto e la quotidianità di chi sceglie Catania come sede di studi e racconta delle fondate preoccupazioni dei giovani per il futuro e le prospettive occupazionali dopo la laurea. Gli studenti, evidenziando la propria soddisfazione per la formazione ricevuta (76%) e per la competenza dei docenti dell'Università etnea (80%), chiedono in modo prioritario - conclude Pietro Vento - di incrementare l'attività di orientamento per agevolare il futuro inserimento nel mondo del lavoro ed il raccordo con il tessuto produttivo dell'Isola".
L'indagine fotografa il vissuto degli studenti dell'Ateneo catanese in una congiuntura economica nazionale di fragilità estrema, ed in un tempo di incertezze profonde - in termini di prospettive professionali e di occupazione - per le nuove generazioni dell'Isola.
L'indagine demoscopica, diretta e coordinata da Pietro Vento con la collaborazione di Giusy Montalbano, Marco Tabacchi e Maria Sabrina Titone, è stata realizzata dall'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis su un campione di 1.010 intervistati, rappresentativo dell'universo degli iscritti all'Università degli Studi di Catania, stratificato in base al sesso, alla tipologia del corso di laurea ed alla Facoltà di appartenenza.
Le interviste della fase quantitativa sono state condotte dall'1 al 20 dicembre, utilizzando le postazioni e i software esclusivi CATI-CAWI di rilevazione demoscopica dell'Istituto Demopolis, da personale qualificato, con tecniche operative rodate, e con la supervisione ed il controllo continuativo della struttura di ricerca. La rilevazione quantitativa è stata preceduta da una fase di ricerca qualitativa realizzata dal 15 al 30 novembre tramite focus group e colloqui diretti in profondità con gli studenti dei corsi di laurea attivati presso le sedi del capoluogo etneo.
PROFILO DEGLI STUDENTI: CHI SONO E PERCHÉ SCELGONO L'ATENEO DI CATANIA
L'indagine, condotta dall'Istituto Nazionale di Ricerche Demòpolis, analizza il segmento di popolazione che sceglie Catania come sede di studi, raccontandone aspettative, quotidianità, preoccupazioni ed istanze per la vita oltre la laurea.
Gli iscritti all'Università degli Studi di Catania si suddividono, in termini quasi equi, fra residenti in città (35%), domiciliati nel centro etneo per frequentare i corsi (27%) e pendolari (38%). È fra questi ultimi - studenti fuori sede che percorrono oltre 15 km per raggiungere le facoltà - che si riduce la frequenza dei corsi. Tuttavia, la presenza regolare a lezione rivela tassi considerevoli fra gli iscritti all'Ateneo catanese: il 48% dichiara di frequentare tutti i corsi; 4 su 10 sono presenti regolarmente a lezione, ma solo per alcuni corsi; appena il 12% - iscritti prevalentemente a percorsi formativi senza obbligo di frequenza - segue le lezioni di rado.
L'indagine dell'Istituto Demopolis definisce uno scenario composito delle variabili dirimenti per la scelta di Catania come sede accademica. Il 61% afferma di essersi iscritto all'Università degli Studi di Catania in ragione della comodità e vicinanza della sede rispetto al proprio luogo di residenza. Prevalente, fra le motivazioni di scelta, risulta anche la validità percepita dell'offerta formativa: la maggioranza assoluta degli intervistati (56%) afferma di essere stata influenzata, nella definizione della sede di studi, da peculiarità ed interesse dei corsi di laurea attivi a Catania. Sulla scelta dell'iscrizione universitaria incidono anche - secondo le dichiarazioni degli studenti - la qualità della didattica e del corpo docente (31%) e la buona fama dell'Ateneo (22%).
Di particolare interesse risultano i dati dell'indagine relativi agli strumenti di informazione impiegati dagli studenti per la selezione, a conclusione della Scuola Secondaria, di corso e sede di studi universitari. Gli intervistati dichiarano di aver scelto prevalentemente sulla base di processi di auto-orientamento, alimentati per lo più dalla consultazione del Web. Il 52% ha infatti cercato informazioni su Internet, mentre il 38% ha acquisito indicazioni da amici e conoscenti. Un terzo degli intervistati dichiara di avere invece consultato guide, giornali e pubblicazioni specializzate. Anche fra gli iscritti all'Ateneo catanese, si conferma la funzionalità solo parziale dei canali ufficiali ed istituzionali di informazione sui corsi di studio, che dovrebbero essere invece i più efficaci nell'orientamento dei giovani fra le maglie di un'offerta formativa complessa e variegata.
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Graduatorie provvisorie numero programmato 2010-2011 (UNICT)
Accesso ai Corsi di Studio dell'Università degli Studi di Catania per l'anno accademico 2010-2011. Prove e graduatorie provvisorie/definitive per l'ammissione e l'iscrizione al primo anno dei corsi di laurea e dei corsi di laurea magistrale…in Speciale Numero Chiuso Letto 10205 volte Continua...

