Ogni anno il Miur, pubblicando il bando di concorso, stabilisce meticolosamente quanti posti saranno disponibili per ogni corso di laurea a numero programmato. I requisiti base sono atti a garantire un ordine didattico e logistico comprendente sia l'idoneità delle strutture che i posti disponibili per l'accesso alle scuole di specializzazione. Il ministero della salute ha però evidenziato una grave carenza di personale medico prevista per il 2017(circa 18000 medici in meno), causata dagli imminenti pensionamenti del personale sopracitato che per ovvi motivi dev'essere sostituito al fine di garantire un'assistenza sanitaria a tutti i cittadini. Motivo per cui è previsto un ampliamento dei posti messi a concorso dal Ministero della Pubblica Istruzione del 10%, con effetto immediato, che si andrà ad aggiungere ai posti già occupati dai vincitori di concorso dell'attuale Anno Accademico 2011/2012.
Pubblichiamo questa lettera pervenuta in redazione oggi pomeriggio. Ci sembra un buonissimo spunto di riflessione per tutti coloro che si apprestano ad affrontare la dura realtà Universitaria.
Pubblicheremo la lettera in forma completamente anonima preservando l’identità dell’autore e ci solleviamo da qualsiasi responsabilità civile e legale in quanto trattasi di testo anonimo e di indubbia provenienza.
Liveunict, come sempre, dà la voce agli studenti e non potevamo esimerci davanti a tale richiesta di pubblicazione.
Leggendo l'editoriale di Martina Di Vita, mi sono resa conto di quanto le sue parole sembrassero mie. Mi ha riportato indietro di qualche anno, quando ancora mi era concesso sognare perché, piccola, sapevo ancora troppo poco dei meccanismi squallidi del mondo degli adulti. La verità, ahimè, è che per aver accesso a facoltà "prestigiose" ci sono solo 3 vie: studiare, pagare e PAGARE.
Inizi al III anno di scuola superiore, magari al secondo, a frequentare improbabili corsi atti ad insegnare la metodica dei quiz e NON i contenuti oggetto del concorso. Passi intere estati china sui libri nella speranza che il sacrificio possa essere ricompensato. Nella speranza di entrare a far parte dei pochi eletti talmente dotti, che una volta entrati possono permettersi il lusso di non fare nulla perché ormai hanno raggiunto lo scopo della vita.
Mi ricordo che il mio percorso fu pressoché questo: corsi estivi all'unimed, professore privato una volta arrivata a casa e studio forsennato. Il primo tentativo fu un grosso buco nell'acqua, ma malgrado la cocente delusione mi decisi a ritentare pur iscrivendomi in un'altra facoltà. Frequentando i corsi universitari non trovai grosse difficoltà d'apprendimento tranne che per una materia, per la quale decisi di frequentare delle lezioni private. Il professore si dimostrò competente e disponibile, e col tempo (perché le lezioni furono copiose) addirittura diventò confidenziale il rapporto alunna-docente (ovviamente nulla di sconveniente).
Arrivati al mese di luglio, il rispettabile sopra citato mi chiese se avevo intenzione di riprovare il concorso per accedere alle facoltà a numero chiuso. Ingenua e speranzosa risposi di sì: lui ad un tratto si illuminò.
Mi propose un escamotage, per eludere le difficoltà concorsuali: alla modica cifra di 10 mila euro avrei ricevuto le risposte esatte ai quesiti che mi sarebbero stati sottoposti. Il metodo, a detta sua, era infallibile: ogni candidato (protetto dalla più assoluta privacy) sarebbe entrato in aula munito di un dispositivo elettronico di ultima generazione di provenienza giapponese credo. Tra i candidati, inoltre, si sarebbe presentato un ragazzo con un'ingessatura all'interno della quale avrebbero messo una telecamera (o similare) che avrebbe inviato le informazioni alla mente diabolica di cotanto piano. Arrivate al docente, egli si sarebbe poi preoccupato di smistare le domande ad un pull di esperti delle varie materie : un docente di fisica, uno di matematica, uno di chimica, uno di biologia. Terminata la compilazione dei quesiti le risposte sarebbero state inviate alle apparecchiature date in dotazione a ciascuno dei "protetti" candidati. La formula era : SODDISFATTI O RIMBORSATI, tranne che per le spese sostenute per l'acquisto dei materiali. Come se non bastasse lo schifo che ho appena descritto, per concludere il colloquio il fatiscente insegnate mi disse :" Decidi con calma, ma se non ritieni adatto a te questo sistema non pubblicizzarlo: ma tanto so che non lo farai perché sai che potrei tranquillamente dire che ti ho fatto gli esami tramite telefonino per tutto l'anno accademico. Le prove non mancheranno…" . Sconvolta e irritata allo stesso tempo decido di declinare l'offerta. Non per le gravose questioni economiche, perché facendo il conto dei corsi frequentati i 10 mila euro forse sono stati superati, ma per una questione di integrità morale.
Ora mi domando, ancora con ingenuità, dei pochissimi posti disponibili quanti sono destinati realmente a candidati meritevoli? Visto che è la meritocrazia una delle scusanti che leggittimano il numero chiuso, non è ormai da considerarsi un totale fallimento? Negli anni mi sono fatta una cultura a riguardo: pochi sono i ragazzi che entrano solo per le proprie capacità culturali. Il resto paga. Paga per comprarsi l'accesso, o paga per frequentare corsi ( il cui accesso è riservato solo a chi supera il test di valutazione e a chi è disposto a pagare circa 5mila euro). Non ci sono altre possibilità. La meritocrazia lascia spazio al potere della moneta, e questo potere non lascia margine alla possibilità nemmeno alla fortuita possibilità di azzeccare la risposta corretta agli 80 quesiti posti in esame. Il numero chiuso ha contribuito solamente ad innescare un business di proporzioni cosmiche, e ad avvallare la tesi secondo cui solo il furbetto ottiene ciò che vuole, senza alcun sacrificio.
Dove sono finite le minacce, a vuoto, figlie delle varie indagini che hanno coinvolto altri atenei della nostra penisola? Alla luce di questi fatti, chi risarcisce i ragazzi speranzosi? Chi li aiuta a superare un fallimento che segnerà, obbligatoriamente, il resto della loro carriera? Perché nessuno ascolta quando la gente denuncia illeciti? Signori, informatevi e informate. Non limitatevi solo a consigliare un corso rispetto ad un altro. Non limitatevi a dare dritte su come affrontare il quiz. Riflettete e fate riflettere, perché questa è la mera realtà dei fatti.

Date le numerose richieste degli studenti che non sono riusciti a presentare l'iscrizione ai corsi di Laurea Magistrale, entro la data limite del 25 Agosto 2011 così come dichiarato dal Bando Unico d'Ateneo, ci sarà la possibilità di eseguire una procedura che permetterà agli studenti 'ritardatari' ad essere ammessi.
Innanzitutto, bisognerà compilare il modulo quì scaricabile. Secondariamente, bisognerà presentarlo
- Opportunità e prospettive professionali per giovani medici
incontro organizzato dal Collettivo Lupus, in collaborazione con la Presidenza del Corso di Laurea in Medicina e... - Congresso del Capitolo Italiano del IHPBA
Ai proff. Stefano Puleo e Salvatore Gruttadauria affidati la Presidenza e l'organizzazione - Prove di ammissione AA 2012-2013
Date delle prove ai Corsi di Laurea ad accesso programmato - Premio "Maria Chiara Piciocchi"
Premio di 1.500 euro riservato a neolaureati o neospecializzati - Corso multidisciplinare UNICEF
Terza edizione del corso di educazione allo sviluppo - Catania, Marzo/Maggio 2012 - Smart cities
Il PON Ricerca e Competitività affida ai giovani del Sud il compito di diffondere l’innovazione - Premio Ettore Schiavone
La Società Italiana di Patologia bandisce un premio biennale per la migliore tesi svolta nell'ambito delle discipline... - Laboratorio Officine Teatrali Universitarie "Progetto Machiavelli"
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