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Descrizione immagine Come ogni anno, chi più chi meno, consultiamo le previsioni dell’oroscopo per sapere cosa ci attende nei prossimi 365 giorni: anziché affidarci alle stelle noi optiamo per “ il programma annuale 2011” , ma se le stelle ci aiutassero, data la situazione in cui vertiamo, non ci dispiacerebbe di certo! Per renderci conto compiutamente della nostra situazione facciamo un quadro generale:

IERI


Se è vero che il buon giorno si vede dal mattino, come sarebbe andato il 2010 potevamo già immaginarlo: l' FFO 2010 esordiva con “il finanziamento del sistema universitario…sarà drasticamente ridimensionato”: i fondi disponibili per UNICT si attestavano a 213,5 milioni (cifra destinata a diminuire negli anni successivi e ancora non stanziata), comprensivi delle nostre tasse e degli stipendi dei docenti (180 milioni circa): si parlava quindi di “sviluppo sostenibile” , cioè di assumere provvedimenti diretti a contenere e razionalizzare la spesa complessiva e di orientare le scelte di utilizzazione delle risorse “alla realizzazione di obiettivi … che consentano anche un ritorno in termini di risorse premiali di sistema e di attrazione di altre risorse esterne”. È in questo contesto che possiamo collocare quindi interventi come: il “decreto recca”(che ha reso il nostro ateneo virtuoso attraendo “risorse premiali” di cui sopra, grazie al consistente numero di studenti in corso nel A.A.2010/2011), revisioni ai budget di facoltà (-30%), incremento di tasse contributi (+20%), numero delle assunzioni progressivamente ridotto (così come il ricorso a contratti a terzi ed esterni), numero programmato a tutti i corsi e il venir meno di alcuni servizi agli studenti (come il servizio fotocopie).
I fondi per la ricerca si attestavano a 1,4 milioni, ma veniva specificato “è necessario perseguire una politica di razionalizzazione delle risorse … privilegiando soltanto … tipologie di intervento a sostegno dei programmi di ricerca cofinanziati

Scriviamo questa guida per rispondere alle varie domande che ci sono pervenute in questi giorni. Le nostre risposte non si basano su nessuna comunicazione ufficiale, lettera ufficiale o simile, ma solo su delle supposizioni ricevute da parte di studenti, rappresentanti degli studenti e docenti dell’Università di Catania.

Dopo aver raccolto notizie da docenti, addetti ai lavori e dalle varie segreterie degli studenti in mancanza di articoli ufficiali dagli organi competenti ( sul Bollettino D’Ateneo non è stato trattato l’argomento) possiamo cominciare a far chiarezza e a rispondere alle varie domande pervenuteci in questi giorni.

Cosa prevede il Decreto

Il decreto che come citato nel testo originale del comunicato prevede, per gli studenti iscritti ai corsi di studio non più attivati nell'A.A. 2010-2011, l'eliminazione di ogni limitazione all'iscrizione agli anni successivi al primo PER GLI STUDENTI ISCRITTI AI CORSI DI STUDIO NON PIÙ ATTIVATI NELL'A.A. 2010-2011 DI ELIMINARE OGNI LIMITAZIONE ALL'ISCRIZIONE AGLI ANNI SUCCESSIVI AL PRIMO”.

Come faccio a capire se il decreto è valido anche per la mia facoltà

Il 27 Luglio 2010 viene pubblicato un decreto firmato dal Magnifico Rettore dell’Università di Catania Antonino Recca in cui si stabilisce che:” Per gli studenti iscritti ai corsi di studio non più attivati nell'A.A. 2010-2011 viene eliminata ogni limitazione all'iscrizione agli anni successivi al primo.”

L’interpretazione letterale del decreto è molto chiara:il decreto infatti elimina tutti gi sbarramenti esistenti per il passaggio degli anni nei confronti degli studenti attualmente iscritti all’interno di corsi di studio non più attivati, senza delimitare questa applicazione ad anni specifici.

PURTROPPO però, mentre in alcune facoltà ( Farmacia, giurisprudenza, etc) il decreto è stato recepito ed applicato nella maniera su indicata, in altre ciò non avviene, creando una grande confusione tra gli studenti.
Nello specifico, all’interno del corso di laurea specialistico di Medicina e Chirurgia si è creata una notevole confusione.
Sin dal mese di Agosto infatti la segreteria della facoltà, su espressa domanda di una moltitudine di studenti, risponde a chiare lettere che il decreto è applicabile nei confronti di tutti gli iscritti presso tutti gli anni di corsi di laurea ormai non più attivati, perché sostituiti dalla laurea magistrale.