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Striscione di protesta degli studenti di Medicina di Catania

Continua la protesta del mondo dell'Università in vista del via libero al ddl di riforma (1905) previsto per domani alla Camera. Uno striscione di protesta contro il Governo e la riforma Gelmini è stato esposto stamane da un nutrito gruppo di studenti della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Catania che con un breve comunicato inviato alla nostra redazione, annunciano lo stato di mobilitazione.

In attesa della Megamanifestazione di domani mattina, dove sono previsti centinaia di studenti, questo è l'ennesimo segnale che anche gli studenti dell'Università di Catania sono in stato di mobilitazione

 

Foto della protesta

Meno guadagni, più paghi. Questo è il criterio su cui si basano le nuove fasce “contributive” per l’anno accademico 2010-2011 dell'Università di Catania, calcolate ad hoc per preservare i ricchi "affossando" i poveri; il nuovo sistema di tassazione, decisamente evoluto nella sua implementazione, si baserà su una metologia di calcolo assolutamente strana e bislacca.

Poco amato l’aumento delle tasse. Poco apprezzato da molti. Ignorato da alcuni e detestato dai più.
Così poco discusso da non esser riuscito a sensibilizzare gli studenti, che con la classica frase, “ ho i miei impegni, se manco io non cambia nulla” o “ tanto anche se siamo 100, 1000 o 10000 l’aumento lo faranno lo stesso ” o ancora “ non mi hanno fatto sapere nulla, ho giocato tutta la notte su facebook a farmville” si sono astenuti a discapito di una mattinata di sonno << grazie mille cari rappresentanti per averci fatto togliere le lezioni >> FREGANDOSENE altamente del loro futuro e del futuro dell’interà comunità studentesca.

Tutti in fila a manifestare, tutti al rettorato, protestiamo, occupiamo, la lotta è dura e non ci fa paura, sembrava (e risottolineo, sembrava) il preludio ad un azione studentesca senza precedenti, tutti uniti per un unico obiettivo. Sembrava.

Niente lotta, niente slogan, niente mobilitazione, i soliti 50 (qualcuno sostiene che fossero 100) si sono dati appuntamento davanti al rettorato per protestare, cercando di ottenere la deroga per non pagare l’aria che respirano, o quanto meno pagarla a metà prezzo.
Assemblee, dibattiti, proposte, arrivano dritte ai senatori accademici, coloro che teoricamente dovrebbero (uso il condizionale) rappresentare gli studenti.

Ore 8.00 del 28 maggio 2010, il senato accademico si riunisce, la “popolazione studentesca” si riversa in p.zza Università aspettando la fumata bianca. Megafoni, slogan, proposte e chi più ne ha più ne metta.
Finisce la seduta, ecco subito il comunicato stampa del Magnifico che annuncia l’aumento delle rate universitarie e la ripartizione delle fasce di reddito.

Iup! Esclama uno studente che aggiunge: <<Ma dai, non è così elevato l’aumento, se lo sapevo rimanevo a dormire come hanno fatto tutti i miei colleghi>>; altri avvilendosi si dirigono mestamente verso le loro abitazioni; solo in pochi, presa coscienza della gravità della situazione, cominciano a studiare il cosiddetto piano B.

Numeri da capogiro, si parla di ulteriori contribuzioni (personalmente ho subito un aumento di oltre il 40%, e lo chiamano contributo), si parla di soluzioni alternative mirate alla salvaguardia dei ricchi (che per non fare distinzione non saranno penalizzati, e pagheranno tutti la stessa cifra). Si parla di provvedimenti mirati alla debellazione dei "poveri".
O siamo tutti ricconi, e questa cosa mi rende perplesso, oppure siamo tutti così coglioni ( e questo mi rende ancora più perplesso) che non ci rendiamo conto che ci hanno fatto girare ed hanno preso 420 metri di rincorsa.

Primo ciclo di interviste settimanali dedicate agli studenti di Lingue e Letterature Straniere.
Oggetto della discussione è l'ipotetico trasferimento di Lingue e Letterature Straniere di Catania all'istituendo quarto polo universitario di Ragusa.

Oggi è il turno di Giuliana Scalia studentessa secondo anno.

 

 

 

- Perché hai scelto la Facoltà di Lingue di Catania? Ho sempre avuto la passione per le lingue e per le culture straniere

-Come ti trovi (servizi, prof, lezioni, aule)? La facoltà di lingue d Catania è una delle migliori del sud. Non ho avuto poblemi rilevanti con i professori (tranne qualche piccola eccezione).Per quanto riguarda i servizi,le lezioni e le aule ci sarebbe abbastanza da lamentare: aule troppo piccole,disorganizzazione delle lezioni,orari pesanti..

- Sai cosa sta accadendo nella tua Facoltà? Si so cosa succede nella mia Facoltà.