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Avete mai sentito di parlare di “Serendipity”? Stiamo parlando delle “scoperte del caso”, le cosidette scoperte casuali, avvenute mentre si stava cercando altro. Di solito il progresso scientifico viene associato a ricerche e analisi rigorose, ma non funziona sempre così. Un numero sorprendente di scoperte deve molto alla fortuna: esempio palese è la scoperta della penicillina. Ebbe luogo nel 1928 quando il batteriologo francese Alexander Fleming lasciò una coltura a contatto con batteri di stafilococco sul tavolo del suo laboratorio e andò in vacanza per due settimane. Al suo rientro trovò la coltura contaminata da una muffa che aveva impedito la crescita dei batteri. Aveva scoperto un antibiotico!

Una cosa simile (anche se non paragonabile minimamente alla scoperta della penicillina) è successa ad un gruppo di ricerca, coordinato dalla dott.ssa Francesca Cunsolo dell’Istituto di Chimica Biomolecolare del Cnr di Catania.
Durante delle ricerche mirate allo sviluppo di una molecola che avrebbe dovuto svolgere il ruolo di inibitore enzimatico, in seguito a degli errori di sperimentazione, si è giunti a conclusione che la molecola era un pessimo inibitore enzimatico, ma nel contempo è risultata un eccellente “sequestratore eparinico”. E’ una scoperta casuale dunque, quella che l’equipe della prof.ssa Cunsolo ha portato a termine nelle scorse settimane, ma che potrebbe entrare negli annali della storia della Medicina.

La scoperta, in fase di ulteriore sperimentazione e approvazione, porterà al disuso della protamina, che fino ad oggi è stata la molecola d’elezione per il "sequestro" dell’eparina dal sangue.

L'eparina è un principio attivo anticoagulante, in grado - come tale - di rallentare o interrompere il processo di coagulazione sanguigno; è largamente impiegata come "fluidificante" del sangue.
Esistono infatti determinate categorie di pazienti per i quali, vuoi a causa di una maggiore coagulabilità del sangue, vuoi per la presenza di determinate malattie o fattori di rischio, l'eparina è fondamentale per garantire la circolazione extracorprorea e prevenire la formazione di coaguli sanguigni anomali (ad esempio durante un intervento chirurgico a cuore aperto).
Ma, in ragion di ciò, nel momento in cui il sangue deve essere ri-trasfuso all’interno del corpo del paziente, l’eparina deve assolutissimamente essere eliminata, al fine di evitare eventuali emorragie dovute alla mancata coagulazione sanguigna.

Per attuare questo processo, viene utilizzata la protamina, una molecola di sintesi in grado di “sequestrare” e dunque eliminare l’eparina dal sangue. Quello che però molti non sanno è che la protamina può essere causa di fenomeni di sensibilità allergica per i pazienti in cui se ne è fatto uso. Infatti, succede che avvengano dei decessi proprio per il fatto che la protamina causa delle reazioni allergiche o degli schock anafilattici nei pazienti entrati a contatto con questa molecola.

Dunque, la molecola sintetizzata dal gruppo di ricerca della Dott.ssa Cunsolo, dovrebbe svolgere lo stesso ruolo della protamina, cioè "sequestrare" ed eliminare l’eparina, eliminando però in toto gli effetti allergici a sfavore del paziente.

Il calendario delle prove di ammissione ai corsi di laurea a numero chiuso per il prossimo anno accademico 2011/2012 è già stato stabilito per giorno 30 agosto alle ore 08:00.

L-15 Formazione di operatori turistici (228 +0 extrc. +2 cin)
L-19 Scienze dell'educazione e della Formazione (228 +0 extrc. +2 cin)
L-24 Scienze e tecniche psicologiche (228 +0 extrc. +2 cin)