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Il quarto incontro del Cutgana Talk, ciclo immancabile di incontri di carattere scientifico e culturale organizzati dalla Fondazione Cutgana continuano a rendere protagonista Città della Scienza riscuotendo sempre più successo. E’ stato Marco Martuzzi, programme manager dell’Oms, ospite d’eccezione dell’aspettato incontro che ha riempito ieri l’auditorium di Città della Scienza, che ha fatto da teatro d’eccezione oramai conosciuto, accogliendo una numerosa platea, colta e interessata alle problematiche previste dalla conferenza tenuta da Martuzzi dal titolo “Oms e risanamento ambientale”.

Già dall’apertura dell’incontro si è respirata un’aria di esclusività accompagnata da un solenne minuto di silenzio dedicato all’innocente perdita di Melissa Bassi, a seguito dell’attentato di Brindisi verificatosi nei giorni scorsi che hanno colpito l’intera nazione italiana. Onore del gesto solenne proposto e apertura dell’incontro non poteva che essere affidato al presidente della Fondazione Cutgana Angelo Messina e dal moderatore Piero Maenza, direttore responsabile della testata “Cutgana Bollettino”.
Siti contaminati, tasso di mortalità, accanimento industriale (inquinamento), effetti e condizioni della salute dei residenti delle Aree del Siracusano, di Gela e Val della mela (Milazzo) e molti altri fattori di rischio ambientale sono i temi sulla quale Martuzzi ha voluto soffermarsi. Un approccio di tipo olistico è stato quello di questo incontro, la richiesta di una collaborazione sinergica tra la comunità scientifica e quella amministrativa delle varie istituzioni è ciò che deve essere realizzato per ottenere risultati rosei nel futuro. “In Italia esistono 44 aree ad elevato rischio di crisi ambientale” – ha sottolineato Martuzzi – “ di cui 19 riportano una mortalità in eccesso e 10 restano al di sotto della media nazionale”. E’ un dato certificato dall’Istituto superiore della sanità che collabora con l’Oms, ed inoltre le pubblicazioni mostrati dall’Iss, principale centro di ricerca, controllo e consulenza scientifico-tecnica in materia di sanità pubblica in Italia, mostrano risultati non dei migliori. L’inquinamento provocato dal territorio e dall’accanimento industriale chiaramente non sono gli unici fattori che vanno presi in considerazione o addirittura presi di mira poiché ad influire sulla situazione difficile che viene fuori dagli accertamenti fatti nei diversi territori, incidono anche i fattori socio-economici dei residenti” - ha sottolineato Marco Martuzzi. “Più scende il livello socio-economico più è elevato il tasso di mortalità” – “le condizioni economiche più svantaggiate o più vicini agli impianti industriali” sono quelli che mostrano criticità maggiore.

Principalmente questo studio è stato mirato al territorio siciliano delle aree a rischio tra Siracusa, Milazzo e Gela, che prevedono un forte interesse da asportare al livello Europeo grazie alla collaborazione multidisciplinare tra il Cutgana, l’Università di Catania (che si sono mostrati aperti e collaborativi in merito) e altri enti quali tra i più importanti, l’Arpa (l'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente). Un progetto ambizioso fatto di piani di risanamento e interventi,  immediati e a lungo termine,  è quello presentato e descritto sia da Marco Martuzzi che dai diversi interventi a seguire, tra questi Antonino Cuspilici, direttore dello Sportello unico per le aree ad elevato rischio di crisi ambientale, Agenda 21 e Amianto della Regione Siciliana, che riprendendo le tematiche di Martuzzi ha aggiunto: “In Sicilia, grazie al Cutgana dell’Università di Catania, sono stati aggiornati i Piani di risanamento delle aree stabilite, stiamo lavorando sul turismo sostenibile dei siti industriali, sull’abbassamento dei livelli di inquinamento industriale grazie anche alle collaborazioni con gli altri Atenei siciliani ed il Cnr”. Cuspilici ha inoltre onorato i presenti con un annuncio di elevata importanza: “Proprio qui a Catania, via Etnea ospiterà una sede dell’Oms, sede unica in Italia dopo la chiusura avvenuta di quella di Roma”. Infine l’intervento di Salvatore Cocina, commissario straordinario dell’Arpa, ha suscitato clamore soffermandosi sulle difficoltà della Regione Siciliana nell’effettuare i controlli ambientali e sull’applicazione dei Piani di risanamento finalizzati a sanare danni creati da altri e che si riversano sulla popolazione. Un connubio “tra bene economico e bene comune” – afferma Cocina – è ciò che si deve realizzare per lasciare un futuro più roseo alle future generazioni. Lo scenario del bene economico prevede infatti anche un piano di rilancio basato sull’imprenditorialità  giovanile. A chiudere l’incontro, l’intervento del prof. Francesco Basile, ordinario di chirurgia generale, che ha evidenziato, da buon chirurgo, le problematiche relative ai tumori dicendo: “oggi siamo in grado di valutare il rischio, verificare la situazione e gli impatti ambientali, ma facciamo poco per evitare il rischio e prevenire l’insorgenza delle malattie” - “Occorre una maggiore organizzazione tra i dati del Registro tumori e le strutture sanitarie e programmare screening anche gratuiti sulla popolazione creando, insieme con l’Oms, un modello Sicilia da esportare”. Salute e ambiente sono due fattori dipendenti, bisognano interventi a 360°, si ha la necessità di collaborare, di far comprendere sia agli enti sia ai cittadini l’importanza della prevenzione e del rispetto ambientale.

Si avvicina il terzo immancabile incontro scientifico della “Fondazione Cutgana” presso l’ormai conosciuta location d’eccezione “Città della Scienza”. Ospite d’eccezione di questo terzo appuntamento al “Cutgana Talk” sarà il professore Adelfio Elio Cardinale, Sottosegretario di Stato al ministero della Salute.

Il memorabile incontro si terrà il 4 maggio, alle 16,30, nell’auditorium della Città della Scienza (ingresso via Scuto Costarelli, 65) dal titolo “Agricoltura sociale come meta economia e futuro delle politiche di integrazione”. Ad occasione l’incontro sarà trasmesso in diretta tramite il web del Cutgana, www.cutgana.it, aperto dal rettore Antonino Recca e Angelo Messina, presidente della Fondazione Cutgana, e moderato dal direttore responsabile della testata “Cutgana Bollettino”, Piero Maenza.

Diversi saranno gli interventi: Giuseppe Barone (preside della facoltà di Scienze politiche, ordinario di Storia contemporanea), Francesco Basile (preside  della facoltà di Medicina e Chirurgia, ordinario di Chirurgia generale), Agatino Russo (ordinario di Entomologia generale), Giuseppe Vecchio (ordinario di Istituzioni di diritto privato).

Anche questo incontro riflette la sua notorietà d’eccezione per la presenza del prof. Adelfio Elio Cardinale, noto per i diversi ruoli che ha occupato e occupa attualmente  in settori scientifici e politici: ordinario di Diagnostica per immagini e Radioterapia presso l' istituto di Palermo sino al 2011, dal 1992 al 2001 è stato direttore dell’Istituto di Radiologia “Pietro Cignolini” dell’Università di Palermo e della Scuola di specializzazione di Radiologia medica e Radioterapia oncologica. Ha ricoperto le cariche di pro-rettore dell’Università di Palermo (1991-1994), di presidente nazionale della Società Italiana di Radiologia Medica (1996-2000) e di preside della facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Palermo (2001-2010). Ricopre il ruolo di presidente dell'istituto di alta formazione Centro ricerche e studi direzionali (Cerisdi) della Regione Siciliana e direttore sanitario dell’Unione sportiva Città di Palermo - membro del Cda dell’Istituto Superiore di Sanità dal 2003 (vicepresidente dal 2008), e l’attuale posizione politica lo vede direttore di Gabinetto del presidente del Senato, Renato Schifani.

Notorietà colmata anche da onorificenze ricevute, quali: Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana (1992); Grande ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana (1989); Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana; laurea honoris causa in Medicina e Chirurgia dell’Università di Bucarest.

Vaste argomentazioni, un arricchimento culturale non di poca misura è quello che ci offre la “Fondazione Cutgana” in questi magnifici incontri che si tengono oramai in modo frequente presso Città della Scienza. Una nuova occasione per avvicinare i giovani, soprattutto gli studenti, alla cultura, un nuovo progetto che vede lo stabile di “Città della Scienza” protagonista culturale nella nostra città etnea, un raggio di luce sul progresso scientifico, culturale e interattivo offerto dai membri della Fondazione Cutgana in collaborazione con i docenti dell’Università di Catania.

Nuovo incarico per la dott.ssa Maria Caramelli che è stata nominata da Direttore Generale dell'Istituto Zooprofilattico sperimentale per l'Abruzzo ed il Molise di Teramo, da Renato Balduzzi, Ministro della Saluto dell'attuale Governo. La dott.ssa, incaricata poche settimane fa nel nuovo CdA dell'Ateneo catanese direttamente dal Magnifico Rettore Antonino Recca, svolgerà così una doppia carica, compatibili tra loro. La Caramelli è stata inoltre designata dal ministro Elsa Fornero, come rappresentante del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio in seno al nuovo Consiglio generale della Compagnia di San Paolo di Torino.

Fare l’educatore è stato sempre un percorso abbastanza difficoltoso e arduo, ma non si poteva mai prevedere che si sarebbe arrivati al non riconoscimento in toto del titolo. Si, avete capito bene: il Ministero della salute, dipartimento della qualità,  fece uscire il 20/09/2011 una circolare  che regolamenta l'equipollenza dell’educatore con l'educatore professionale sanitario (titolo che serve per poter accedere ai concorsi)