Il deputato etneo del Pd, Giuseppe Berretta, ha depositato ieri alla Camera un’interpellanza al ministro del’Università sulla chiusura della facoltà dell’Ateneo catanese. Berretta ha anche mandato un messaggio all’assemblea svoltasi ai Benedettini: «Ho chiesto ufficialmente al ministro Gelmini – spiega Berretta – se il progetto di scorporo in favore del quarto polo universitario siciliano (Ragusa) e di conseguente chiusura della Facoltà, circolato a mezza voce nelle stanze del Rettorato e non ancora ufficiale (mancherebbero ancora i passaggi formali negli organi di autogoverno dell’Ateneo) sia reale o meno. Sono solidale con i docenti e gli amministrativi della facoltà che si vedono precipitati in un baratro di incertezza, e lo sono ancor di più con tutti gli studenti di Lingue. Non capisco per quale motivo due territori grandi, ricchi di potenzialità e proficuamente intrecciati nelle proprie aspirazioni di sviluppo non possano convivere anche in materia di insegnamenti universitari, di Facoltà e di specializzazioni».
Rifondazione Comunista - in una nota firmata da Pierpaolo Montalto (segretario provinciale) e Valerio Marletta (consigliere provinciale): «Riteniamo inaccettabile ed ingiustificabile la distruzione di un polo d’eccellenza per la qualità dell’offerta didattica e di quella strutturale che conta cinquemila iscritti ed undici anni di vita.
Chiediamo inoltre pubblici chiarimenti sulle ragioni di questa scelta, ed una presa di posizione pubblica da parte del Rettore Recca. Riteniamo necessario infine un immediato intervento del Governo regionale per evitare l’ennesimo scempio nella Provincia di Catania». Anche le associazioni studentesche Alleanza Universitaria- Il Popolo degli Studenti, si oppongono: «La volontà dell’ amministrazione centrale dell’Università, di realizzare questo assurdo e dannoso spostamento, è trapelata attraverso canali per cosi dire traversi rispetto a quelli ordinari, violando in sostanza il rispetto dei diritti degli studenti, i quali non hanno potuto far sentire la propria voce negli organi di Ateneo, attraverso i loro rappresentanti». Parole dure anche dal Collettivo "Rotta Indipendente" di Lettere e Lingue: «I tagli tanto temuti si avverano e questo è quello più drammatico: sparisce una facoltà dall’Ateneo catanese. La riforma prende piede aprendo la strada a interessi politici,economici territoriali. Spada e scudo allo stesso tempo: ne avevamo sottovalutate le potenzialità! A chi serve davvero privare Catania e l’ateneo di una Facoltà giovane, piena di potenzialità e che fino ad oggi ha arricchito la scena culturale della città? Non agli studenti, non ai docenti né tantomeno al personale tecnico amministrativo, che faranno fronte compatto contro questa decisione scellerata».
«Chiediamo al Rettore di fare chiarezza sul ruolo dell’Ateneo catanese nel progetto di costituzione del 4° polo universitario in Sicilia e sulle motivazioni per le quali due prestigiose facoltà dovranno essere "cedute" al costituendo polo universitario». Così, infine, la Cgil e la Flc di Catania, rappresentati dalla segretaria confederale Giusi Milazzo e dal segretario provinciale Lillo Fasciana, esprimendo «la propria solidarietà al preside, ai docenti, ai ricercatori e al personale tutto della facoltà. l’ateneo catanese e la città non possano perdere una facoltà così prestigiosa e importante, che ha saputo coniugare un’alta qualità dell’offerta formativa in ambiti di grande modernità ed interesse anche dal punto di vista della creazione di opportunità lavorative
ad un forte rapporto con il territorio con le sue necessità ed emergenze».
Fonte: La Sicilia
Continua la protesta degli studenti di Lingue dell’Università degli studi di Catania, che in seguito al provvedimento che annuncia la paventata chiusura della sede catanese della facoltà di Lingue, annunciano lo stato di mobilitazione.
Tutto parte dall’Assemblea del 5 Maggio 2010, dove la massiccia partecipazione degli studenti, ha riscosso un notevole successo.
Gli addetti ai lavori annunciano che domani mattina ( 7 Maggio) è stata indetta un'altra Assemblea alla quale è stato invitato il Magnifico Rettore Antonino Recca
L’imperativo è partecipare, bisogna essere numerosi e fare valere i propri diritti. L’appuntamento è alle ore 9.00 nell’Aula A1 dell’ex Monasteroo dei Benedettini.
Inoltre giorno 10 si terrà un altro incontro di fondamentale importanza al quale tutti gli studenti sono invitati a partecipare. Ecco il link dell'evento dove troverete tutti i dettagli:
http://www.facebook.com/?ref=logo#!/eve ... 264&ref=mf
22/04. Il consigliere del Ministro Gelmini, Professore Alessandro Schierano, consegna ufficialmente un documento sulle misure da adottare per il potenziamento ed il riordino di tutto il sistema universitario siciliano. In questo documento il Ministero ipotizza l’istituzione della quarta università pubblica siciliana.
23/04. Il Rettore Antonino Recca incontra i giornalisti: “Una svolta”. "iene annunciato ufficialmente l'istituzione del quarto polo universitario siciliano a rete che prenderà avvio dal 2011-2012 e che comprenderà le sedi di Ragusa, Siracusa e probabilmente Enna.
26/04. Il Rettore Antonino Recca rilascia un’intervista a D1 television – Blog tv : “Enna é sede non statale e deve diventare statale perché, acquisendo forti contributi pubblici, deve anch'essa rispettare i requisiti necessari, deve anch'essa rispettare il sistema delle tasse che non possono essere sproporzionate rispetto alle altre università e deve rientrare in termini generali dentro lo standard di qualità dell'intero sistema universitario regionale".
Nel frattempo il Consorzio Universitario di Ragusa e l'Ateneo di Catania lavorano ad un accordo che prevede la Facoltà di Lingue a Ragusa.
29/04. Le vocii si diffondono tra gli studenti, i docenti e il personale della Facoltà. Uno studente decide di creare un gruppo di discussione su facebook “La mia facoltà non é in vendita – Lingue deve restare a Catania!”. Strumento per dar voce a proteste, lamentele, sfoghi ma anche proposte e reazioni.
Il Presidente del Consorzio Giovanni Mauro rilascia un’intervista alla Gazzetta del Sud: “in tale contesto si è chiesto con fermezza che la facoltà di Lingue sia dismessa a Catania ed abbia sede solo a Ragusa”.
30/04. Ancora nessuna comunicazione ufficiale da parte dell’Ateneo.
Tuttavia la notizia viene confermata dal Preside della Facoltà Nunzio Famoso: «Nel quadro di riorganizzazione dell’offerta formativa in Sicilia è prevista, a livello ministeriale, l’insediamento unico della facoltà di Lingue a Ragusa. Pertanto la facoltà a Catania dovrebbe chiudere. Questo è il fatto, ribadito anche dall’onorevole Mauro, con la soddisfazione del Rettore».
Allertati e scossi, Preside, docenti, rappresentanti degli studenti e personale tecnico-amministrativo indicono un’Assemblea generale per il 5 maggio alle ore 11 presso l’Auditorium dell’Ex Monastero dei Benedettini.
1/05 – 2/05. Gli studenti, i docenti, il personale continuano a pubblicare proposte sul da farsi sulla bacheca del gruppo facebook. Sintomo di spiriti abbattuti, ma pronti a reagire! Pronti a domani!
A partire da mercoledì 17 febbraio, la segreteria studenti della facoltà di Scienze della Formazione si trasferirà dalla vecchia sede di via Ferri 5 ai nuovi locali siti in piazza Dante n.10.
Fino alla riapertura dell'ufficio, l'attività di sportello si svolgerà presso l'Ufficio immatricolazioni di via Sangiuliano 44.
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Vuoi vedere che... Destra e sinistra conducono alla stessa pista. Vuoi vedere che… Se faccio un concorso risulto il primo della lista. Vuoi vedere che... Mi affeziono ad una strada piena di buche. Vuoi vedere che… Puzza più il marcio della corruzione, che la spazzatura dentro un bidone. Vuoi vedere…
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