Articoli filtrati dai tag: censura

"Bene.
Tendenzialmente, non pensavo di tornare a scrivere così presto. Sapete, il caldo, il mare ed i bikini, mi hanno sempre fatto pensare ad altro.
Ma come sempre, c’è sempre qualcuno che deve farsi beccare mentre compie il passo più lungo della gamba, anche se stavolta, credo sia più corretto parlare del clik più lungo dell’indice.
Il tema in questione è la norma riguardante la censura dei siti web.
La norma, più o meno si esprime così:
«In base al regolamento dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, nel caso in cui dovesse essere riscontrata una violazione del copyright, il gestore del sito sotto osservazione avrebbe 48 ore di tempo per rimuovere il contenuto. Siti pubblici, portali, blog, pagine private. Nessuna distinzione: per tutti l’Agcom potrebbe disporre, dopo un contraddittorio tra le parti da svolgersi nell’arco di cinque giorni, la cancellazione dei contenuti.»
Su per giù, la situazione è questa.
Praticamente, se volessi alzarmi la mattina e esprimere un mio parere su come vanno le cose dentro al mio condominio, il capo condomino potrebbe tranquillamente dar fuoco al mio appartamento, o staccarmi la luce, mandando a quel paese il mio libero, e sottolineo libero, pensiero.
A questo proposito, trovo che sia impossibile non citare le parole di Dario Fo, in merito alla questione censura.
Il premio nobel, ha detto:
«Siamo veramente una nazione orrenda, dobbiamo darci da fare in un modo accanito, anche essere triviali nel nostro risentimento. Dobbiamo muoverci con una aggressività a loro pari. Siamo veramente scocciati, non possono permettersi in ogni momento gabole oscene per far cancellare tutto. Dobbiamo farci capire e far intendere che siamo scocciati al limite e che così non si va avanti».
Trascurando l’amore che ho provato per quest’uomo, una volta letto ciò che vi ho appena riportato, aggiungo che il tema in questione è più importante e delicato di quanto si possa pensare. Raramente, i premi nobel si sono espressi con questi toni.
Io non sarò di certo un premio nobel (almeno per adesso), ma vorrei anch’io esprimere un mio parere.
Se il governo, ci reputa dei pirati, ci terrei a chiarire determinati punti:
A) Non andiamo in giro su galeoni vari, pieni di cannoni e con un teschio sulla nostra bandiera (al massimo, potremmo imitare lo spot della Q8);
B) Non giriamo in calzamaglia, portando bende sugli occhi o pappagalli sulla spalla;
C) Sono più che sicuro, che le nostre esclamazioni siano completamente differenti dal classico “ARGH!”.
In sostanza, non siamo pirati che vagano nell’etere in cerca di scrigni contenenti chissà quali tesori. Semplicemente, ci reputiamo persone libere di informarsi come meglio possano, dato che le nostre televisioni si trasformano sempre più in scolapasta mediatici che lasciano passare solo ciò che conviene, o ciò che fa più share.
Siamo un popolo che ha smesso di dormire da un po’, e che ha deciso di svegliarsi per comprendere meglio come vanno le cose dentro questa povera Italia che ne vede una nuova ogni giorno, dando un senso di ridondante che sfiora quasi l’apoteosi.
E poi, trovo che basterebbe evitare di far determinate figuracce, cara classe politica, e tutto sto gran macello cesserebbe. Insomma così come si dice “siamo ciò che mangiamo”, si potrebbe benissimo giustificare la presenza di centinaia di blog pirati (così come li definite voi) dicendo “scriviamo di ciò che sparate”.
I conti tornano, no? O dovrei dire, le monete d’oro? (Tanto per restare in tema piratesco).
E comunque ragazzi, perché svenarsi con NORME, paste al forno o a pesto!? Sapete meglio di me che per ogni sito web oscurato, ne nascono almeno tre simili, se non migliori. Diventerebbe un circolo vizioso almeno quanto le feste di Arcore, il ché è già strano.
In sostanza, pensateci prima di avere determinate idee. La norma, non è passata la prima volta, e non credo che promuoverla nuovamente sia la scelta corretta.
Mignoletto, mignoletto? Facciamo la pace dai."

Wall5 Meeting (UNICT)Il 20 Aprile 2011 dalle ore 9.30 alle 12.30 è stato organizzato un "Wall5 Meeting" nell'Aula Magna del Dipartimento di Matematica e Informatica dell'Università di Catania.
Un interessante incontro per scoprire meglio questa piattaforma e analizzare come la tecnologia influenza in chiave etica e politica la vita delle popolazioni nordafricane, guardando al caso egiziano ma non solo.

Wall5
, è il primo social network del Nord Africa , che ancora una volta è intervenuto in difesa della libertà di parola. Durante le manifestazioni anti-governative in Libia, Wall5 ha offerto ai suoi utenti libici una soluzione informatica, sviluppata da propri ingegneri, che si poteva scaricare direttamente sul social network stesso al fine di permettere l’acceso ad internet tramite il sever locale.
Non è la prima volta che Wall5 propone questa alternativa. Durante le scorse manifestazioni egiziane, l'accesso a Facebook e alle altre reti era stata disattivata. Wall5 ha consentito agli utenti egiziani di scaricare un software, per potersi collegare direttamente alla rete mondiale.

Wall5 è il primo social network magrebino presente su internet, in cui gli utenti possono creare un account personale, aggiungere altri utenti come amici e scambiare messaggi, ricevere le notifiche quando aggiornano il proprio profilo. Inoltre, gli utenti possono iscriversi in gruppi in cui condividere interessi comuni, ordinati per il tipo di lavoro, o per città, o per altre caratteristiche.

Wall5 è stato creato dopo un’indagine: le reti sociali esistenti erano incomplete in termini di funzionalità proposte. Wall5 si ispira alle più diffuse caratteristiche presenti su internet e offrendo maggiore funzionalità a livello di strumenti pratici, come la possibilità di fare videoconferenza a tre, vedere la televisione on-line, vendere oggetti on line o la possibilità di usare il dialetto darija. Allo stato attuale, Wall5 ha più di 520 000 soci.

Con oltre 500.000 membri dei paesi arabi e di tutto il mondo, Wall5 è un leader globale tra i social network di internet. Wall5 ha come scopo quello di aiutare le persone a rimanere in contatto con gli amici e permettergli di incontrare nuove persone e conoscere cose importanti per loro. Wall5 è uno dei migliori siti che consente alle persone di interagire con gli altri in modo significativo emozionante e divertente. Wall5 è orgogliosa di offrire un servizio di facile utilizzo, in un ambiente amichevole e interattivo in cui gli utenti possono facilmente connettersi con chiunque in tutto il mondo tramite http://www.Wall5.com da qualsiasi dispositivo mobile predisposto ad internet.

L'azienda è privata con sede a Casablanca, in Marocco, con uffici di sviluppo risorse in Italia. Wall5 è stata fondata all'inizio del 2009 da Francesco Landogna. Il sito ha oltre 500.000 utenti registrati.

Wall5. Fra tecnologia e rivoluzioni 2.0