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Si sta parlando molto del maniaco feticista dei piedi, ma nessuno sa che quest'uomo è a "piede libero" da ben 4 anni, come dimostra una testimonianza inviata da una nostra affezionata lettrice. Già qualche tempo fa avevamo evidenziato un fatto simile, (link) con una segnalazione da parte di una studentessa universitaria che si era imbattuta in un episodio analogo.

Adesso dopo la testimonianza della scorsa settimana arriva un ulteriore prova che il problema è evidente da circa 4 anni e malgrado si è più volte denunciata pubblicamente la cosa, nessuno ha ancora preso gli opportuni provvedimenti. Un'altra testimonianza è possibile leggerla fra i commenti.

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Sono trascorsi più di quattro anni da quel giorno, eppure ricordo tutto distintamente.
Ero al I anno di Università, un giorno come tanti, in una pausa caffè come tante.
Stavolta ero scesa alla macchinetta da sola, perché il tempo era poco e perché non mi andava di disturbare qualcuno dei miei nuovi colleghi ad accompagnarmi; li conoscevo ancora così poco.
Mentre ero in fila mi accorsi di questo ragazzo, decisamente più grande di me, che all’epoca avevo vent’anni. Basso, capelli scuri, occhi scuri, giubbotto scuro e pantaloni. Se dovessi trovare un aggettivo per descriverlo userei questo: insignificante. Ciò che mi colpì fu il fatto che osservava attentamente ogni mio movimento; quando presi il bicchiere di cioccolata dalla macchinetta e feci per andarmene, mi fermò.

Ciao, sono un collega di VI anno. Scusa se ti disturbo, ho bisogno di un paio di minuti del tuo tempo.
Cercai di spiegargli che avevo lezione e che andavo di fretta, ma lui si offrì di accompagnarmi fino all’aula.
Stiamo facendo degli studi di Ortopedia, in particolare ci occupiamo delle errate posture che spesso le persone assumono senza accorgersene. Intanto volevo farti i complimenti, perché vedo che indossi degli stivali bassi, senza tacco.”
Lì per lì sembrava convincente; io avevo sempre fretta e continuavo a salire le scale dirigendomi verso l’aula, mentre lui mi camminava accanto. Ricordo distintamente una nostra docente che, scendendo le scale, lo guardò con aria perplessa e continuò a fissarlo per un bel po’, salvo poi superarci e proseguire velocemente.
Un gradino dopo l’altro, le domande del mio interlocutore si facevano più specifiche e sempre meno attinenti allo scopo precedentemente illustratomi.
Fu come un crescendo.
Cosa indossi di solito sotto lo stivale? Un calzino pesante o una calza trasparente? In questo momento, ad esempio, cosa indossi?”
Ti prendi cura dei tuoi piedi?”
In questo momento, ad esempio, hai lo smalto ai piedi?
A quel punto mi sembrò di vivere dentro ad un film, non poteva essere vero; avevo dinanzi un ragazzo apparentemente normale, eravamo in facoltà, in pieno giorno, ma quello che stavo subendo era proprio un tentativo di molestia sessuale.
“Guarda” gli dissi “io devo andare. Sono arrivata, lì c’è la mia aula.”
No, aspetta! Se saliamo un attimo sopra, ci sono delle aule vuote. Sono le aule dei professori, ma possiamo usarne una, abbiamo il permesso. Questione di cinque minuti, voglio farti provare un massaggio al piede che risolve questo tipo di problemi.
È qui che il ricordo si sbiadisce. Non so come io sia riuscita ad allontanarmi, probabilmente mi misi a correre, o forse declinai gentilmente l’invito, non ricordo. Mi trovai in aula, seduta, con lo sguardo perso nel vuoto, a cercare di ricostruire ciò che era accaduto.
Quel giorno non ne parlai con nessuno, se non con una collega che stava uscendo dall’aula e che mi affrettai a fermare con enfasi.
Ciò che più mi è rimasto impresso di questa vicenda non è stato soltanto il fatto in sé, bensì il luogo in cui tutto accadde. Quest’uomo si aggirava indisturbato all’interno di una struttura universitaria, ed era anche ben informato riguardo alle aule e alle abitudini dei docenti.
È come sentirsi ingannata in un ambiente familiare, presa alla sprovvista in un contesto che normalmente ti è amico. E l’unica arma difesa in quel momento era la diffidenza e la presenza di molta gente intorno a me; cosa sarebbe accaduto se quest’avvenimento si fosse verificato di sera, quando normalmente le università si svuotano di studenti e docenti e tutta la responsabilità rimane all’unico guardiano di turno all’ingresso?
L’articolo di Greta dimostra come, dopo ben 4 anni, la situazione non sia minimamente cambiata.

Descrizione immagine L'incontro previsto per Martedi 1 febbraio alle ore 10.30, è aperto a tutti ( studenti, docenti, personale tecnico amministrativo) ma anche a tutti i visitatori che volessero prenderne parte.

L'assemblea sarà coordinata dal Preside della Facoltà Giuseppe Ronsisvalle che, come comunicato, aprirà un dibattito circa le conseguenze della legge Gelmini, le eventuali proposte ecc... Come scritto nell' "ex ddl", ormai diventato legge:

"Il Governo è delegato ad adottare, entro il termine di dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi finalizzati a riformare il sistema universitario per il raggiungimento dei seguenti obiettivi:

Dal sito della Facoltà di Farmacia di Catania - Nell'ambito delle normali attività di manutenzione e revisione degli impianti elettrici di tutti gli edifici dell'ateneo, si svolgeranno nel periodo estivo lavori che richiedono la progressiva chiusura dei dipartimenti della città universitaria.

ll 12 e il 13 maggio si sono svolte all’interno dell’ateneo catanese le elezioni studentesche che hanno portato all’elezione dei rappresentanti di facoltà.
Nella facoltà di Farmacia i rappresentanti che entreranno in carica il nuovo anno accademico, ovvero il 1° novembre 2010 e ricopriranno il mandato per due anni, fino al 31 ottobre 2012, sono 7. Riteniamo adeguato che essi siano presentati e raggiungibili (o disponibili) nel limiti del possibile in modo tale da essere un punto di appoggio per noi studenti.

In ordine alfabetico presentiamo i nuovi rappresentanti che mettono a disposizione i loro recapiti e rispondono alle seguenti domande:

1)Sei stato eletto dagli studenti consigliere di facoltà, svolgerai quindi a partire dal nuovo anno accademico un importante ruolo. Cosa cercherai di migliorare, in che modo hai intenzione di muoverti, quali sono i problemi che evidenzierai duranti i consigli di facoltà?
2) Questi sono giorni di mobilitazione nel mondo universitario, soprattutto per quanto riguarda l'aumento delle tasse. Tema dominante è la protesta contro il disegno di legge Gelmini. Qual è la tua opinione sulla vicenda?


Nome: Cosentino Andrea (2° anno CTF)
Lista: Caduceo
Tel .: 3401513921 3273809331
Email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


Senza ombra di dubbio, da ottobre, ricoprirò una carica importante e ad avrò doveri maggiori rispetto ad ora, non mi pongo delle promesse se non il massimo impegno, mi muoverò insieme agli altri consiglieri cercando di risolvere i problemi che sorgono di tanto in tanto. Sicuramente porterò in consiglio la voce degli studenti, cercando di diminuire il grande distacco che vi è tra loro e i docenti.
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2) In questi giorni il clima è molto teso a causa di questo imponente aumento delle tasse, al cui si aggiunge una diminuzione dei servizi, è pur vero che la crisi c’è e si sente ma non dovremmo essere noi studenti a pagarla, paghiamo già un diritto allo studio scadente e con sempre meno servizi. Speriamo in una svolta, che possa migliorare questa difficile situazione.