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Un concerto di ottoni al centro di Piazza Università ha introdotto alla 10,00 di questa mattina  la manifestazione contro i tagli alla cultura. L’Assemblea Regionale Siciliana ha infatti previsto una diminuzione dei fondi per il teatro Stabile e il teatro Massimo Bellini di Catania, pari al 30 % del contributo ricevuto l’anno precedente. 5 milioni e 400 mila euro in meno per il teatro Bellini. Ciò determinerà sicuramente a Giugno  la perdita di tutti i lavoratori precari e a tempo determinato e ad Agosto potrebbero indurre alla chiusura effettiva del teatro, perché i fondi non basterebbero per la realizzazione di una nuove stagione concertistica.

Sebbene quest’anno si sia assistito ad un aumento di  abbonamenti, l’Assemblea Regionale Siciliana, ha deciso di vanificare tutti i sacrifici intrapresi da questi due enti, incurante della maggiore sensibilità mostrata dai cittadini catanesi e della loro richiesta. Laddove nel resto d’Italia il numero di abbonamenti diminuisce, a Catania aumenta, e in tutta risposta la regione mette in ginocchio i nostri teatri, costringendoli a interrompere il loro lavoro. Sono seicento i lavoratori che rischiano di perdere il loro posto tra artisti e amministrativi.


Catania nelle scorse settimane è stata derubata! Catania ha subito un umiliante latrocinio. Centinaia di persone rischiano di non ricevere uno stipendio, rischiano di non avere più un luogo in cui lavorare. Ma non si tratta della solita azienda chiusa, dei soliti lavoratori che lottando continuamente con la crisi si vedono sconfitti e costretti ad una vita di stenti.. Catania non è stata derubata solo di soldi, ma dalla possibilità di fare cultura e questi teatri sono il suo simbolo a Catania. Quando a subire le conseguenza di una soffocante e tragica crisi, non è una semplice azienda, ma un teatro, le vittime non sono più i soli lavoratori, ma i cittadini tutti. Oggi le strade di Catania si sono riempite di musica, di opera lirica, di arte, ma anche di richieste, di ricerca di attenzione e quasi come un grido misto a preghiera i manifestanti ripetevano a gran voce:  "Cittadini cittadini, per lo Stabile e Bellini! Cittadini Cittadini per lo stabile e Bellini!”.

Oggi le strade di Catania, però, sarebbero dovute essere piene di cittadini, non solo di artisti. Ciò che indigna è la mancata indignazione! Ma come possiamo aspettarci che i cittadini che a fatica arrivano a fine mese, si sentano i primi messi in causa a seguito di questi tagli? Perché in tempi di crisi, i cittadini dovrebbero preoccuparsi della sorte della cultura, se sono già abbastanza impegnati a pensare  al dissolvimento dei propri stipendi, alla perdita del loro posto di lavoro? Non possiamo mai aspettarci che un popolo comprenda il valore della cultura se prima di tutto sono i politici a non attribuire alcun valore ad essa! I nostri politici hanno dato un prezzo a tutto, all’arte, alla cultura e quindi anche alla nostra coscienza popolare, alla nostra tradizione, alla nostra storia.  La cultura non vale niente se non serve a fare soldi! E’ questo il messaggio che si evince dalle scelte della politica. Togliere fondi destinati alla cultura vuol dire mandare un messaggio chiaro: la cultura non ha valore. E’ per questo che oltre a questi due teatri, siamo stati derubati pure tutti noi, perché è stato svilito il valore del nostro popolo, è stato svilito il valore della cultura. E in più siamo stati offesi e oltraggiati perché è stato inviato un messaggio diseducativo per noi e per i più giovani. Ancora una volta è stato detto che la cultura non serve più, è ormai passata di moda.

Bufalino diceva che l’unica arma contro i mali della società è il libro! Oggi per le strade di Catania i manifestanti hanno usato le loro armi: il teatro, la musica. In un momento tanto delicato come quello che sta attraversando l’Italia è infamante che non si sostenga l’arte. La nostra è una società malata in cui  la gente è disperata e ha perso il senno: chi ha paura del futuro, si uccide; chi è frustrato, uccide. In una società come questa, c’è chi si permette di togliere i mezzi per creare armi pacifiche, per ricreare una coscienza nel singolo uomo, una coscienza sociale e civile, per ricordare all’uomo che in quanto uomo è dotato di ragione, di capacità di discernimento, di umanità, pietà. Solo la cultura e la conoscenza possono permettere all’uomo di ragionare, di avere una vista che vada al di là del proprio orticello, la frase retorica “ la cultura apre la mente” ha un grande fondo di verità. Cultura e conoscenza offrono le armi per un confronto costruttivo, per una crescita personale e sociale. La cosa che più “fa ridere” è che oltre a tutte queste belle parole i politici non comprendono che i  teatri sono fonte di denaro. Due teatri aperti corrispondono a stipendi per i lavoratori, ma anche abbonamenti, turisti, guadagno per i locali che si trovano nei paraggi del teatro. Investire nella cultura equivale a fare girare l’economia e Catania è la patria di Vincenzo Bellini; la Sicilia è la patria di Verga, Pirandello. Il nostro patrimonio culturale potrebbe renderci ricchi e invece viene mortificato ogni giorno di più. 

INTERVISTA AL SINDACO STANCANELLI ED AL VIOLINISTA ALDO FERRENTE

Dopo lo splendido successo dello scorso anno, Liveunict è lieto di riproporvi  "Sant'Agata...in 'Live': la festa seguita con gli occhi di un devoto". La redazione seguirà per voi l'intera processione della Santa Patrona di Catania Agata, raccontandovi i momenti più belli della festa, i luoghi, e le posizioni della "vara" ora dopo ora, nei giorni 4, 5 e 6 Febbraio 2012.

"Cittadini, semu tutti devoti tutti? Cittadini! Cittadini! W. Sant’Agata”. Si comincia, è arrivato l'evento più atteso da Catania e dai suoi cittadini: la festa di Sant'Agata. Il nostri due devoti Giovanni e Salvo sonogià per le strade, rimarranno circa 76 ore in giro per la città senza fermarsi un secondo (dormendo magari qualche oretta, si spera!). Seguiranno con tanta gioia e commozione la "vara" e ci invieranno tweet, foto e commenti di tutto quello che succede a ridosso del fercolo della Santa e nelle vicinanze. Il momento aspettato per tutto l'anno finalmente è arrivato. La storia si ripete, ma la fede e la voglia di ammirare e stare vicino il busto reliquiario della Santa è sempre troppa, perchè l'emozione è unica, come se ogni anno fosse la prima volta. Il nostro due amici cominciano il loro percorso, coadiuvato da vari membri della nostra redazione.

Nell'attesa, gustatevi l'ampia photogallery, con le foto scattate la mattina del 3 Febbraio 2012: candelore festanti, carrozze del Senato ed offerta della cera. Che tutto abbia inizio... 

 

Giorno 4 Febbraio 2012

- Ore 05:27: la Santa è appena uscita dal Sacello, a breve l'Omelia; (foto) (foto dell'attesa dell'uscita)

- Ore 07:14: uscita di sant'Agata... discorso di Monsignor Scionti; E' quasi giorno. (foto)

- Ore 07:38: prima panoramica su Piazza Duomo, gremitissima come ogni anno di fedeli. (foto)

- Ore 08:49: la Santa si trova in Via Dusmet, ripresa e foto effettuata da Palazzo Biscari. (foto)

- Ore 10:15: arrivo in Piazza Cutelli. (foto)

- Ore 11:12: arrivo in Piazza dei Martiri. (foto)

- Ore 12:09: in prossimità della Stazione, la folla aumenta di minuto in minuto.

- Ore 13:00: la santa si è fermata alla Stazione, sio aspetta per riprendere il cammino verso Viale della Libertà

- Ore 13.39: si percorre viale delle Libertà, sono passate 8 ore dall'uscita della Santa, la situazione è tranquilla, l'afflusso di gente è elevatissimo, il tempo è nuvoloso e la temperatura si aggira intorno ai 13 gradi..

- Ore 15:35: Ingresso in Piazza Vittorio Emanuele III (foto)

- Ore 16:45: Fuochi d'artificio in Piazza Carlo Alberto (foto) ( La processione è in anticipo).

Qualcosa a Catania sta cambiando, il comune si è attrezzato per pulire le strade immediatamente subito il passaggio della processione, qui la foto che attesta ciò che sta accadendo. (foto)

- Ore 18:49: spettacolare la seconda rampa della celeberrima salita dei Cappuccini (ecco cosa succedeva nel 2010), anche quest'anno come avvenuto nella scorsa edizione i devoti hanno dovuto salire a passo d'uomo.(motivi di sicurezza).

- Ore 19:32: ingresso Sant'Agata la Vetere (foto). La santa rimarrà lì fino alle 22:00 ,  celebrazione dei primi vespri e messa.

- Ore 19:40: Nel quartiere Antico Corso, un gruppo di devoti tramite facebook ha organizzato un lancio di lanterne contentente un pensiero, una preghierà affidata al cielo e rivolto alla Santa.

- Ore 23:23: La Santa si trova in via Plebiscito a ridosso dell'Ospedale Vittorio Emanuele.

- Ore 23.50: in diretta da Via Plebiscito, si riempie sempre di più

La giornata del 4 si è appena conclusa, affluenza altissima, nessuna segnalazione particolare. La tradizionale salita dei Capuccini anche quest'anno per questioni di sicurezza si è affrontata al passo d'uomo. Il Monsignor Salvatore Gristina Arcivescovo di Catania dedica qualche parola alle famiglie " mantenete la città sempre più pulita e bella, fate tutti del vostro meglio" - continua -  " abbiate fiducia, non scoraggiatevi, i vostri sacrifici non saranno vani".

Il Comune di Catania sposa le idee di Alfredo Lo Piero, la quinta edizione del workshop “I Mestieri del Cinema” decollerà il prossimo 22 gennaio,
anche quest’anno Maestri di fama nazionale e internazionale

Dopo il successo delle scorse stagioni sta per prendere il via la quinta edizione del workshop interdisciplinare “I Mestieri del Cinema” firmato dal Centro Studi Laboratorio d’Arte di via Caronda n. 316/ 318, Catania.

E se gli scorsi anni gli allievi della Scuola hanno preso parte alla realizzazione di corti e documentari d’importanza nazionale - ultimo il film documentario “Gran Ballo dell’unità d’Italia Celebrando il Gattopardo” - o sono stati impiegati per set cinematografici importanti, quest’anno la formazione interesserà il progetto internazionale “Bellini il mistero di Puteaux”, un film sul compositore catanese che racconterà i giorni precedenti alla sua morte «una fine straziante e prematura, per molti versi, oggi, ancora ammantata di mistero» parola dell’ideatore e regista Alfredo Lo Piero.

Un’originale e fantasiosa pellicola che ricostruirà in maniera minuziosa, ciò che accadde in quella  casa fuori Parigi. Ma attraverso flashback si farà luce anche sui momenti più salienti della breve vita del cigno catanese. Una sceneggiatura nella quale ha creduto fortemente anche Pio Angeletti, produttore cinematografico di capolavori quali Profumo di donna, C’eravamo tanti amati e componente della giuria del David di Donatello.
Una proposta che, tra l’altro, già ha ottenuto il coinvolgimento di Paesi quali la Francia, Germania e Austria.
Un film, dunque, che è anche un modo per promuovere Catania nel Mondo e per la cui realizzazione lo sceneggiatore e regista Lo Piero gode della sensibilità del Sindaco On. Raffaele Stancanelli e del sostegno della Regione Sicilia.

I ritardi dell'Antimafia

Vince la cultura della legalità a scienze politiche. L’aula magna, nella mattinata del 28 novembre, diventa luogo di dibattito. "I ritardi dell’antimafia": questo il tema della conferenza lanciata dalle associazioni “Erga Omnes” e “Orbis”.
«La criminalità organizzata sottrae ingenti quantità di denaro al circuito legale»: è il problema sollevato dal docente Mangiameli, coordinatore dell’evento.

La notte dei Musei 2011| CataniaSarà una primavera anche culturale quella che ci apprestiamo a vivere a Catania; sabato 14 Maggio, infatti, la nostra città aprirà i propri musei per chiunque volesse passare una notte diversa. La notte europea dei musei è un’iniziativa che nasce per la prima volta in Francia nel 2005, con il patrocinio dell’Unesco e del Consiglio d’Europa, e coinvolge la bellezza di 3000 musei, ognuno di essi visitabile gratuitamente e nelle ore serali; la scelta di tenere aperti i musei fino all’una di notte in tutta Italia è un tentativo di coinvolgere tanti giovani, di dare una risposta ai numerosi tagli subiti dalla cultura italiana e di avvicinarsi sempre più all’Europa.
I musei catanesi che aderiranno all’iniziativa resteranno aperti dalle h. 19,00 alle h. 01,00, con guida disponibile ogni ora. Ecco i siti del comune di Catania:
Palazzo della cultura: ex convento di S. Placido, ad angolo tra via Vitt. Emanuele e via Landolina. Ospita la mostra permanente di sculture “Il martirio di Agata” del maestro Dino Cunsolo e fino al 25 Maggio la mostra del maestro Sergio Pausing “Descubrir scoprire o riscoprirsi”.
Museo del Mare: collocato in Piazza Ognina, dentro una residenza che fu prima magazzino del grano, poi fabbrica delle acciughe salate, fino a diventare residenza privata nel Novecento. L’idea che diede vita a questo museo nasce da un’esposizione che alcuni pescatori fecero, qualche anno fa, in occasione della festa della Bambina, mettendo in mostra utensili ed oggetti legati alla vita del mare.
Museo civico Belliniano: casa natale di Vincenzo Bellini, diventata museo il 5 Maggio del 1930. E’ possibile ammirare tutti gli oggetti della casa, nonché i documenti più significativi dell’artista, disposti in modo da conoscere la sua evoluzione musicale.
• Castello Ursino: la visita prevede la corte e i primi due livelli del castello, dove sono esposti tutti i reperti archeologici del teatro antico, statue, vasi attici e bronzi. La sala del Parlamento, invece, è adibita all’esposizione di alcuni dipinti.
Archivio storico comunale: si trova in via S. Agata e custodisce tutta la documentazione dell’Amministrazione comunale di Catania, ormai non più utile per il comune e quindi a disposizione di tutti gli appassionati.
Museo Emilio Greco: situato in alcuni ambienti del palazzo Gravina Cruyllas, all’angolo tra Piazza S. Francesco e via Vittorio Emanuele. Il museo contiene alcune opere dello scultore catanese.

Approfittiamo di queste iniziative, perché il nostro patrimonio ci appartiene ed è qualcosa da vivere e riscoprire ogni volta ne capiti l’occasione. Buona visita a tutti.

Spesso, nella lettura di quotidiani o periodici, si incontrano articoli inerenti la difficoltà dei giovani laureati ad inserirsi nel mondo del lavoro in una situazione occupazionale allineata con gli studi condotti.

Tale impresa può diventare meno ardua se si mettono in atto delle strategie che mirano ad individuare subito l’occupazione più idonea, senza perdere del tempo con lavori che possono ricoprire anche archi temporali di anni nello svolgimento di mansioni non adatte e professionalmente insoddisfacenti.

Per realizzare ciò, a disposizione dei giovani laureati vi è uno strumento di orientamento che aiuta proprio i futuri lavoratori a verificare le attitudini ed a conoscere la realtà delle tipologie di lavoro offerte dal territorio.
E la regione Sicilia, nello specifico proprio la città di Catania, vanta un primato di tutto rispetto a livello italiano ovvero un Centro di Orientamento e Formazione insito nell’Università che ha come sua filosofia dichiarata “Un Orientamento per tutti, una scelta consapevole per tanti”.
L’accento deve essere infatti messo proprio sul concetto di consapevolezza da creare nei giovani laureati: consapevolezza di chi sono, di chi vogliono essere e di cosa vogliono fare.
Tale servizio di Orientamento al lavoro offre proprio tutto ciò: aiuta i giovani a comprendere le proprie attitudini e ad individuare il settore della futura professione in base agli studi condotti.
Per i giovani laureati selezionare le opportunità di lavoro in Sicilia diventa così più semplice e proficuo perché sanno cosa cercare e dove indirizzare il proprio focus in una miriade di proposte diverse.
L’illustre Università di Catania fornisce proprio questa trait d’union tra studio e lavoro: concretizzare l’apprendimento, verificare le attitudini e conoscere la realtà del lavoro tramite tirocini formativi e di orientamento.
Il centro di Orientamento offre un servizio di career counselling tramite:

  • servizi relativi all’area informativa sulla formazione seguente la laurea e sul mercato del lavoro;
  • servizi di counselling per approfondire la conoscenza di sé e delle proprie attitudini al fine di costruire un progetto professionale;
  • attività di coaching per implementare la propria maturazione ai fini delle successive scelte;
  • testimonianze di esperti del mondo del lavoro o di altri studenti-lavoratori.


Ecco un’isola felice, un fiore all’occhiello che esalta il sistema formativo italiano e funge da esempio mirabile per altre realtà accademiche nazionali.

4.500 le presenze quotidiane al Palaghiaccio, 45 ore di diretta televisiva,1 milione 300mila i telespettatori ogni giorno in diretta tv da 12 paesi.

La Sicilia e Catania hanno vinto la sfida mondiale. I numeri della manifestazione testimoniano l’eccezionalità dell’evento che ha saputo reggere il confronto con il precedente mondiale di Parigi e essere di riferimento per il successivo a Budapest.

L’evento promosso dalla Regione Siciliana, che ha affidato l’organizzazione alla Jumbo Grandi Eventi, la comunicazione a Sec & Associati e l’advisor a Dao Consulting, ha fatto registrare numeri importanti.

Murales di Giovanni Falcone in viale UlisseRiceviamo e pubblichiamoun comunicato stampa inviatoci da  Addiopizzo Catania, che ci mette a conoscenza che poche ore fa anche il secondo murales  realizzato nel Viale Ulisse dai ragazzi dell'associazione catanese è stato imbrattato sfregiando il volto ritratto di Giovanni Falcone con della vernice rossa.

Catania si e' svegliata con l’ennesimo atto di insofferenza alla cultura antimafiosa realizzato dal vigliacco di turno: il murales di viale Ulisse che Addiopizzo Catania sta ultimando per ricordare la strage di Capaci e' stato rovinato, il viso di Giovanni Falcone sfregiato con della vernice rossa.
L'atto vile e' uno sfregio all'intera citta' di Catania non certo al progetto di Addiopizzo Catania ed e' quindi a questa citta' che ci rivolgiamo invocando la rabbia dei catanesi onesti.
Ci viene difficile credere che nessuno abbia visto all'opera il vigliacco armato di rullo, da quella strada, a qualsiasi ora, passano migliaia di catanesi, vorremmo quindi che alle attestazioni di stima per il progetto che stiamo realizzando seguissero, da parte dei cittadini, delle segnalazioni concrete alle forze dell'ordine.