Si sta svolgendo a Messina l'edizione 2012 dei CNU (Campionati Nazionali Universitari), in programma dal 18 al 27 maggio, indetti dal CUSI (Centro Universitario Sportivo Italiano) e organizzati con la collaborazione dei CUS (Centri Universitari Sportivi) e delle FSN (Federazioni Sportive Nazionali).
A prendere parte alle competizioni sono gli studenti che hanno un'età compresa tra i 18 e i 28 anni e che sono iscritti ad un corso di laurea presso un'università italiana. Per quanto riguarda, nello specifico, i campionati 2012 di Messina, la partecipazione è riservata ad atleti di qualsiasi nazionalità ma nati tra il 1° gennaio 1984 ed il 31 dicembre 1994.
Il progetto, organizzato dall’ente di formazione LC | Lavoro Competenze, in collaborazione con Adecco Formazione e finanziato attraverso il Fondo FormaTemp, si sviluppa attraverso la realizzazione di micro-interventi di orientamento, della durata di 2 ore ciascuno, destinati a disoccupati,studenti delle scuole superiori ed universitari con l’obiettivo di fornire loro un quadro completo degli strumenti per la ricerca attiva del lavoro.
I percorsi di orientamento, totalmente gratuiti,sono strutturati in modo tale che i partecipanti possano comprendere i meccanismi, i canali e gli strumenti di accesso al mercato del lavoro alla luce dell’attuale scenario di riferimento e mirano,altresì, a far prendere coscienza delle proprie competenze personali, sviluppare la propria capacità di ricercare informazioni utili per orientarsi nel mercato del lavoro e creare una propria strategia utile per la ricerca del lavoro.
I percorsi di orientamento
- Il Curriculum Vitae e la lettera di presentazione. Come preparare il CV, la struttura di base per esporre le informazioni (es. il formato europeo), come personalizzarlo in funzione dell’offerta di lavoro, la lettera di presentazione.
- Il Colloquio di lavoro.Come prepararsi, come comunicare, come presentarsi, cosa dire e cosa non dire, come concludere.
- Gli strumenti per la ricerca attiva del lavoro. I canali per entrare in contatto con le aziende e gli enti che offrono occupazione: internet, portali del lavoro, siti web aziendali, career day, strutture accreditate per l’intermediazione del lavoro, agenzie per il lavoro, società di ricerca e selezione del personale, Gazzetta Ufficiale per la partecipazione a concorsi pubblici.
- Career coaching, strumenti e percorsi per trovare il lavoro. Esplorare se stessi e mettere in luce i propri punti di forza, definire l’obiettivo di carriera, sviluppare la progettualità personale e professionale, sviluppare le competenze di comunicazione, ascolto attivo e strategie di networking, la gestione degli obiettivi con le tecniche di Goal Setting.
24 Maggio 2012 | ore 10.00 - 18.00
Facoltà di Economia - Catania
(ed. Studenti Corsi Lauree Magistrali)
29 - 30 Maggio 2012 | ore 10.00 - 18.00
Facoltà di Lettere e Filosofia
Monastero dei Benedettini - Catania
31 Maggio 2012 | ore 10.00 - 18.00
Facoltà di Economia - Catania
(ed. Studenti Corsi Lauree Triennali)
23 e 31 Maggio 2012 | ore 15.00 - 19.00
Facoltà di Giurisprudenza - Aula 6
Via Gallo n.24 - Catania
Mille euro al mese per un ricercatore ed 800 per un dottorando: questa la media degli “stipendi” percepiti dai “cervelli” in Italia. Il triste fenomeno della fuga dei cervelli, ormai realtà consolidata nel nostro Paese, è stato in questi giorni al centro dell’attenzione del Governo, che ha emanato un provvedimento sulle agevolazioni fiscali tese ad incentivare il rientro in Italia dei “cervelli” che si sono specializzati all’estero.
Sul provvedimento si era pronunciato Andrea Lenzi, presidente del Consiglio Universitario Nazionale (CUN), il quale aveva sottolineato come, in un momento di crisi come quello attuale, l’iniziativa del Governo fosse buona ma non sufficiente ad arginare il fenomeno.
Riserve espresse anche dal capogruppo Studenti per le Libertà-Azione Universitaria al CNSU Erio Buceti: «La situazione precaria che da anni vivono i nostri ricercatori e dottorandi deve essere risolta a lungo termine. È impensabile che questa professione sia retribuita nel nostro Paese con stipendi pari ad un terzo di quelli percepiti negli altri Stati europei».
Concorde anche il vicepresidente di Azione Universitaria Dario Moscato: «Lo Stato non ha mai agevolato i nostri cervelli, adesso però è il momento di cambiare le cose, non solo durante questo governo tecnico, ma anche per il futuro».
Riguardo poi le critiche mosse dal ministro del Welfare Fornero sulla scarsa istruzione dei giovani italiani, Buceti dichiara: «Il problema non sono i giovani che non studiano, semmai l’intero sistema di formazione offerto dalle scuole e dalle università italiane. Dovrebbe essere riveduto e corretto per garantire la soddisfazione delle esigenze del Paese. In ogni caso, sarebbe opportuno che lo Stato si interroghi su che cosa intende fare alle sue università. Di sicuro i prossimi due anni continueranno ad essere difficili ma è importante capire fin da ora quale università si vorrà tra sei o sette anni».
Si sta parlando molto del maniaco feticista dei piedi, ma nessuno sa che quest'uomo è a "piede libero" da ben 4 anni, come dimostra una testimonianza inviata da una nostra affezionata lettrice. Già qualche tempo fa avevamo evidenziato un fatto simile, (link) con una segnalazione da parte di una studentessa universitaria che si era imbattuta in un episodio analogo.
Adesso dopo la testimonianza della scorsa settimana arriva un ulteriore prova che il problema è evidente da circa 4 anni e malgrado si è più volte denunciata pubblicamente la cosa, nessuno ha ancora preso gli opportuni provvedimenti. Un'altra testimonianza è possibile leggerla fra i commenti.
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Sono trascorsi più di quattro anni da quel giorno, eppure ricordo tutto distintamente.
Ero al I anno di Università, un giorno come tanti, in una pausa caffè come tante.
Stavolta ero scesa alla macchinetta da sola, perché il tempo era poco e perché non mi andava di disturbare qualcuno dei miei nuovi colleghi ad accompagnarmi; li conoscevo ancora così poco.
Mentre ero in fila mi accorsi di questo ragazzo, decisamente più grande di me, che all’epoca avevo vent’anni. Basso, capelli scuri, occhi scuri, giubbotto scuro e pantaloni. Se dovessi trovare un aggettivo per descriverlo userei questo: insignificante. Ciò che mi colpì fu il fatto che osservava attentamente ogni mio movimento; quando presi il bicchiere di cioccolata dalla macchinetta e feci per andarmene, mi fermò.
“Ciao, sono un collega di VI anno. Scusa se ti disturbo, ho bisogno di un paio di minuti del tuo tempo.”
Cercai di spiegargli che avevo lezione e che andavo di fretta, ma lui si offrì di accompagnarmi fino all’aula.
“Stiamo facendo degli studi di Ortopedia, in particolare ci occupiamo delle errate posture che spesso le persone assumono senza accorgersene. Intanto volevo farti i complimenti, perché vedo che indossi degli stivali bassi, senza tacco.”
Lì per lì sembrava convincente; io avevo sempre fretta e continuavo a salire le scale dirigendomi verso l’aula, mentre lui mi camminava accanto. Ricordo distintamente una nostra docente che, scendendo le scale, lo guardò con aria perplessa e continuò a fissarlo per un bel po’, salvo poi superarci e proseguire velocemente.
Un gradino dopo l’altro, le domande del mio interlocutore si facevano più specifiche e sempre meno attinenti allo scopo precedentemente illustratomi.
Fu come un crescendo.
“Cosa indossi di solito sotto lo stivale? Un calzino pesante o una calza trasparente? In questo momento, ad esempio, cosa indossi?”
“Ti prendi cura dei tuoi piedi?”
“In questo momento, ad esempio, hai lo smalto ai piedi?”
A quel punto mi sembrò di vivere dentro ad un film, non poteva essere vero; avevo dinanzi un ragazzo apparentemente normale, eravamo in facoltà, in pieno giorno, ma quello che stavo subendo era proprio un tentativo di molestia sessuale.
“Guarda” gli dissi “io devo andare. Sono arrivata, lì c’è la mia aula.”
“No, aspetta! Se saliamo un attimo sopra, ci sono delle aule vuote. Sono le aule dei professori, ma possiamo usarne una, abbiamo il permesso. Questione di cinque minuti, voglio farti provare un massaggio al piede che risolve questo tipo di problemi.”
È qui che il ricordo si sbiadisce. Non so come io sia riuscita ad allontanarmi, probabilmente mi misi a correre, o forse declinai gentilmente l’invito, non ricordo. Mi trovai in aula, seduta, con lo sguardo perso nel vuoto, a cercare di ricostruire ciò che era accaduto.
Quel giorno non ne parlai con nessuno, se non con una collega che stava uscendo dall’aula e che mi affrettai a fermare con enfasi.
Ciò che più mi è rimasto impresso di questa vicenda non è stato soltanto il fatto in sé, bensì il luogo in cui tutto accadde. Quest’uomo si aggirava indisturbato all’interno di una struttura universitaria, ed era anche ben informato riguardo alle aule e alle abitudini dei docenti.
È come sentirsi ingannata in un ambiente familiare, presa alla sprovvista in un contesto che normalmente ti è amico. E l’unica arma difesa in quel momento era la diffidenza e la presenza di molta gente intorno a me; cosa sarebbe accaduto se quest’avvenimento si fosse verificato di sera, quando normalmente le università si svuotano di studenti e docenti e tutta la responsabilità rimane all’unico guardiano di turno all’ingresso?
L’articolo di Greta dimostra come, dopo ben 4 anni, la situazione non sia minimamente cambiata.
Scioperi, cortei, assemblee, appelli e blog informativi: sono questi i metodi che solitamente noi universitari utilizziamo per batterci a favore della ricerca. Domenica 6 Maggio possiamo aiutarla in un modo diverso: correndo la Walk of life, la gara podistica organizzata da Telethon.
Partecipando all’evento, si contribuirà alla raccolta dei fondi per la ricerca: in questo modo la scienza potrà compiere dei passi in avanti nel lungo cammino per la cura delle malattie genetiche. Per raggiungere questo scopo, Telethon ha organizzato una mini - maratona da 10km e una corsa non competitiva da 2 km. Una soluzione che accontenterà sia i podisti che i semplici amanti dello jogging e della linea.
IL PERCORSO: Atleti e non infatti percorreranno la stessa “pista” che avrà come punto di partenza Piazza Università. Subito dopo aver attraversato il via, la gara prenderà vita per le centrali via Etnea, via Vittorio Emanuele e via Sangiuliano, passando per piazza Teatro Massimo, il salotto della nostra movida. L’unica differenza sarà costituita dai giri e dall’orario di partenza: alle ore 10 è prevista la corsa libera, alle 11 partirà invece la mini – maratona da cinque tornate.
ISCRIZIONI: Sarà possibile iscriversi online – www.walkoflife.it – o nel villaggio Telethon che verrà allestito nel weekend a Piazza Università. La quota di partecipazione è di 10 euro (5 per i vostri fratellini o sorelline al di sotto dei 12 anni) e prevede una ricca dotazione: t-shirt, pettorina e uno zainetto pieno di ogni ben di dio gentilmente offerto dagli sponsor. In più, buoni sconto benzina e per il cinema, sempre utile per ogni studente universitario.
Per prendere parte alla corsa competitiva da dieci chilometri sarà necessario dimostrare di essere regolarmente tesserati presso la FIDAL o un un ente di promozione sportiva. In alternativa, sarà possibile prendere parte alla gara consegnando una copia del certificato medico di idoneità sportiva agonistica valido al 6 maggio 2012. Ma scommettiamo che state già pensando alla più tranquilla corsetta da due chilometri, non è vero?
PREMI: Se volete sorprenderci e intendete partecipare sul serio alla mini – maratona, potrà esservi utile sapere che sono previsti dei premi per i primi dieci classificati nelle categorie maschili e femminili. Ma considerando che l’importante, in eventi di questo genere, è partecipare, sarà possibile ottenere dei riconoscimenti anche nella “passeggiata” da 2 chilometri. Verranno infatti assegnati dei premi al corridore più giovane, più anziano e al gruppo più numeroso. Per le prime due categorie, ci troviamo un po’ in difficoltà. Ma in quanto a numero, in caso di adesione massiccia, chi può battere i valorosi corridori dell’ Università di Catania?
(Adnkronos) - "La Sicilia manifesta grande interesse per il bando pubblicato dal Miur che si rivolge a Universita', centri di ricerche, consorzi e imprese, erogando considerevoli risorse: sono sicuro che i progetti presentati avranno ottime possibilita' di successo". Lo ha detto l'assessore regionale per l'Istruzione e la Formazione professionale della Sicilia, Mario Centorrino, partecipando in rappresentanza del presidente della Regione, Raffaele Lombardo, alla presentazione dell'avviso pubblicato dal ministero per l'Innovazione, la Ricerca e l'Universita' relativo al progetto "Smart Cities and Communities and Social Innovation" rientrante nel Pon "Ricerca e Competitivita'" 2007/2013 per le Regioni della Convergenza (Sicilia, Campania, Calabria e Puglia).
La tappa siciliana del road show organizzato dal Miur e' stata ospitata, oggi pomeriggio, nella sede di Catania della Presidenza della Regione. All'incontro hanno partecipato, fra gli altri, il ministro per l'Istruzione, Francesco Profumo, l'assessore regionale alle Funzione pubblica e alle Autonomie locali, Caterina Chinnici, e il prefetto di Catania, Francesca Cannizzo. Sono intervenuti anche il sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli, i rettori delle Universita' di Palermo, Catania e Messina, rispettivamente Roberto La Galla, Francesco Tomasello e Antonino Recca. "Sono avvisi - ha continuato Centorrino - che portano innovazione nelle citta' del Mezzogiorno, offrono sostegno alle politiche di ricerche e rappresentano uno strumento essenziale per collegare la Sicilia a queste incisive azioni di governo. La visita del ministro Profumo e' un importante momento di confronto fra le politiche di ricerche avviate a livello nazionale e regionale. Valuto fondamentale - ha concluso - anche la presenza dei rettori delle Universita' e dei rappresentanti degli enti di ricerca perche' rappresenta la concretizzazione di questo interesse verso i progetti di innovazione delle citta', con riferimento ai temi della salute, dell'energie rinnovabili e del turismo, che fanno parte integrante della politica economica siciliana".
Chi di voi da piccolo non ha mai sognato di visitare l'Egitto? AIESEC ti offre l'occasione, grazie ad uno stage su turismo e webmarketing ad Il Cairo.
Possono partecipare allo stage gli studenti italiani, con spiccate abilità nella scrittura (in lingua madre) e conoscenza ottimale della lingua inglese. Inoltre è richiesta la conoscenza di "Ricerche di mercato e valutazione", "Pubblicità e pubbliche relazioni" (preferito); "Marketing internazionale" (preferito); "Consumatori e comportamenti del compratore" (richiesto); "Turismo" (richiesto).
Il candidato (preferibilmente laureato) dovrà possedere abilità nell'utilizzo del computer ( Internet user skill, Pc user skill) conoscenza del sistema operativo Windows XP,e conoscenze opzionali di Adobe Photoshop.
Lo stage ha una durata di 30 ore settimanali (sabato escluso) con orari giornalieri fissati dalle ore 9:00 alle 17:15. L’azienda offre 2 escursioni al mese per il tirocinante. La sistemazione è prevista.
DETTAGLI
- Risultati misurabili attesi dallo stagista: Un minimo di 60 scritti e traduzioni di articoli di viaggio per tutto il periodo di stage.
- Preparazione richiesta: Ricerche sui servizi, nel campo del turismo e del web marketing.
- Dettagli sulle condizioni di lavoro: Personal workspace / computer Punti d’apprendimento per lo stagista: Imparare come usare il web e i social media nell’ambito del marketing. Imparare come gestire pubbliche relazioni, servizi clienti, gestione della reputazione.
- Descrizione 1: creazioni di articoli, blog e news feeds in lingua madre del tirocinante e traduzione di articoli, blog e eventi dall’inglese alla lingua madre del tirocinante.
- Descrizione 2: Esecuzione e secondariamente ricerca per futuri articoli, blog e news feed se scritte o registrate su video. Dimostrando capacità di comunicazione diretta e indiretta con colleghi e partner.
- Descrizione 3: Esposizione di un piano di marketing online e strategia per future campagne: Capodanno, Pasqua, ecc… Creando piani di marketing dettagliati per la strategia della campagna di marketing e gruppi di media.
- Descrizione 4: Esposizione e determinazione del tema, logo e poster disegnati in collaborazione con l’area marketing , social media e gruppi multimedia. Imparando e creando annunci online (annunci PPC) su google e Fb.
- Descrizione 5: L’esecuzione di modifiche sul sito web basato sulla campagna di strategia. Presentazione di risultati sulle ricerche di mercato, che precisano i benefici e le perdite per la campagna futura.
- Descrizione 6: Comprendere i servizi offerti da TOUR EGYPT ai clienti e investire in idee innovative, creative e progetti per la campagna. Frequentando e partecipando alle riunioni aziendali e alle sessioni.
Per ulteriori informazioni rivolgersi ad AIESEC Catania.
Oggi 26 Marzo 2012, alle ore 10.30, presso il Dipartimento di Matematica e Informatica di Catania, il Decano della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali prof. Mario Marino, ed il Direttore del Dipartimento di Matematica e Informatica prof. Giuseppe Mulone, inaugureranno il nuovo laboratorio del gruppo di ricerca IPLAB (Image Processing Laboratory).
Il laboratorio, collocato nella stanza 146 del Dipartimento di Matematica e Informatica, mette a disposizione attrezzature, dispositivi oltre ad avanzato know-how a supporto delle attività di approfondimento e di ricerca sperimentale per gli studenti di Informatica e per tutti i ricercatori (Visiting, Assegnisti, Dottorandi) su progetti e tematiche per il Multimedia e la Visione Artificiale.
Nel corso della mattina del 26 Marzo sarà possibile conoscere meglio le attività di ricerca del laboratorio, verranno infatti presentate brevemente le attività di ricerca e approntate alcune demo.
Il gruppo di ricerca IPLAB si propone di promuovere e incentivare la ricerca scientifica sia teorica che applicata nei settori ICT che fanno riferimento all’elaborazione di dati multimediali (Audio, Immagini e Video) e della Computer Vision e nei settori affini e trasversali ivi inclusi le applicazioni in contesti quali: Beni Culturali, Animazione Digitale, Game Development, Sicurezza, Medicale, Agraria, Investigazioni Digitali e Informatica Forense, ecc. In tali ambiti sono attive diverse collaborazioni e progetti con con enti pubblici e privati anche internazionali.
IPLAB promuove importanti attività formative in collaborazione con Enti e Organismi di Ricerca pubblici e/o privati o con aziende ICT; diversi poi sono gli eventi scientifici internazionali (convegni, scuole di dottorato, seminari di studi) organizzati per la promozione e la diffusione dei risultati della ricerca.
A partire da ieri, 22 marzo, sul sito web del MIUR (Ministero Istruzione Università Ricerca) è partita una consultazione pubblica on-line sul valore legale del titolo di studio.
La consultazione durerà un mese circa, il termine ultimo per partecipare è fissato, infatti, a giorno 24 aprile.
L’opinione è richiesta direttamente agli italiani che, in prima persona interessati o meno, potranno rispondere ai quesiti elaborati dal Ministero dell’Istruzione.
Cliccando sul banner in basso a destra si potrà accedere al questionario, introdotto da una presentazione sugli obiettivi che il nuovo strumento messo in campo dal Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Francesco Profumo, si è prefissato e circa i dettagli tecnici che ne avvolgono la idealizzazione.
In questa prefazione ai quesiti in seguito proposti, il Governo auspica ad una nuova e tanto inneggiata trasparenza che questa operazione di consulta popolare sicuramente porterà, un’iniziativa certamente finalizzata ad un netto contributo per una ripresa economica, impegnata nella crescita e nello sviluppo del Paese. Una conquista quindi sia per le istituzioni sia per i cittadini.
Questo Governo, autodefinitosi come "promotore della voce dei cittadini", ha deciso quindi di ascoltare ciò che il proprio popolo ha da dire.
Peccato che tutta questa propensione all’ascolto è intaccata dalla faziosità delle domande stilate e dal linguaggio adottato che risulta essere abbastanza complesso. In aggiunta, alcuni dei quesiti proposti non lasciano un gran margine di scelta alle domande presentate che indirizzano quindi a preferire l’abolizione del valore legale del titolo di studio.
Il sindacato studentesco dell’Udu (Unione degli universitari) si è già messo in moto chiedendo il ritiro immediato di questa consultazione e la formazione di una commissione creata ad hoc per riformulare le domande.
Nonostante oggi il valore in sé della Laurea, quello del prestigio, sia andato perduto, e ciò è ampiamente dimostrato dalla dilagante ignoranza che regna nelle menti, e soprattutto nelle bocche, di chi una Laurea ce l’ha ma come accessorio, ammettere che anche il “pezzo di carta” sia superfluo, a mio avviso, è esigere troppo. Che siano messe al bando, invece, tutte quelle classifiche che coronano i migliori Atenei nostrani (per lo più privati o “liberi”) per far posto a chi il riconoscimento se lo merita davvero, al di là dell’Ateneo di appartenenza. Quindi che sia analizzato nel dettaglio il percorso di studi di ogni singolo studente, piuttosto che un turpe e distaccato calcolo dei voti collezionati che altro non sono che numeri. Soprattutto alla luce dei nuovi cambiamenti che vedono la riduzione dei punti assegnati al momento della tesi. Arrivare al 110 e lode sarà molto difficile, e forse è giusto così, però resta il fatto che sono cifre che in sostanza non sono garanzia di preparazione “lodevole”: bisogna valutare la persona e basta, non il libretto dei voti.
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NeroSuBianco
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