Farmacia (36)
La Facoltà di Farmacia ha sede presso la struttura della Cittadella Universitaria, in Viale Andrea Doria.
Si articola in sette Corsi di Studio:
- Corso di Laurea Magistrale in Farmacia;
- Corso di Laurea Magistrale in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche;
- Corso di Laurea in Tossicologia dell'ambiente;
- Corso di Laurea in Scienze Erboristiche e dei prodotti nutraceutici;
- Corso di Laurea in Informazione Scientifica sul farmaco ( ad esaurimento);
- Scuola di Specializzazione (Farmacia Ospedaliera);
- Dottorato di Ricerca in Scienze Farmaceutiche.
Tutte le lezioni dei Corsi di Studio si svolgono alla Cittadella Universitaria. La Facoltà, inoltre, organizza dei corsi per la formazione permanente del laureato e dei Master di primo e secondo livello.
Il Preside della Facoltà è il Prof. Giuseppe Ronsisvalle
Dip. di Scienze Farmaceutiche
Viale Andrea Doria, 6 Catania
Tel. 095/336722
Fax 095/336722
email:
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Vice-Preside
Prof.ssa Giovanna BLANDINO
Dipartimento di Scienze Microbiologiche e Ginecologiche
Via Androne, 81 Catania
Tel. 095/2504703
Fax 095/2504704
email:
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Presidente del Corso di Laurea Specialistica in "Chimica e Tecnologia Farmaceutiche"
Prof.ssa Maria Luisa BARCELLONA
Dip. di Chimica Biologica, chimica Medica e Biologia Molecolare
Viale Andrea Doria, 6 Catania
Tel. 095/7384064
Fax 095/7384222
email:
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Presidente del Corso di Laurea Specialistica in "Farmacia"
Prof.ssa Maria Angela SIRACUSA
Dip. di Scienze Farmaceutiche
Viale Andrea Doria, 6 Catania
Tel. 095/7384203
Fax. 095/222239
email:
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Presidente del Corso di Laurea in "Tossicologia dell'Ambiente"
Prof.ssa Anna Maria PANICO
Dip. di Scienze Farmaceutiche
Viale Andrea Doria 6, Catania
Tel. 095/7384025
Fax. 095/222239
email:
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Presidente del Corso di Laurea in "Scienze Erboristiche"
Prof.ssa Alessandra RUSSO
Dip. di Chimica biologica, Chimica Medica e Biologia Molecolare
Viale A. Doria, 6 Catania
Tel. 095/7384073
Fax 095/7384220
email:
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Direttore della Scuola di Specializzazione in "Farmacia Ospedaliera"
Prof. Francesco Paolo BONINA
Dip. di Scienze Farmaceutiche
Viale Andrea Doria, 6 Catania
Tel. 095/7384201
Fax 095/222239
email:
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Coordinatore del Dottorato in "Scienze Farmaceutiche"
Prof. Giuseppe RONSISVALLE
Sede:
Viale Andrea Doria 6 - 95125 Catania
Segreteria di Presidenza
Segretario: Anna Maria AMENDOLIA
Dip. di Scienze Farmaceutiche
Viale Andrea Doria, 6 - 95125, Catania
Tel. 095/7384015
Fax. 095/7384260
email:
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Collaboratori: Sergio GIUFFRIDA e Ignazio LEOTTA
Tel. 095/7384015
Fax. 095/7384260
email:
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Biblioteca
Direttore: Dott.ssa Adele GUBERNALE
Collaboratori di Biblioteca: Fabio LEONE, Nicola AIELLO, Laura PORTERA
Tel. 095/7384204
Tel. 095/7384210
Centro di Gestione Amministrativa
Segretario: Dott. Andrea GRASSO
Tel. 095/7386050
Fax. 095/580018
Fax. 095/222053
email:
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Collaboratori Amministrativi: Sig.ra Grazia MARLETTA
Tel. 095/7386050
Fax. 095/580138
Segreteria Studenti
Responsabile: Rapisarda
Viale Cesare Sanfilippo, edificio 11
Città Universitaria - 95125 Catania
Collaboratori: Giuseppe ADAMO, Giuseppa FAMOSO, Rita FASCETTA e Angelo NAPOLI
Tel. 095/7386100
Fax. 095/7386093
Carriere studenti - Settore scientifico
Cittadella Universitaria
Via S. Sofia, 64 ed. 11 - 95125 Catania
tel.: 0957386102 - fax:
e-mail:
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URP studenti
800-894327 (da fisso)
tel. +39 0957307227/8 - fax 0957307225
e-mail:
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Ufficio Relazioni con il Pubblico
800-644590 (da fisso)
tel. +39 0957307777 - fax +39 0957307444
e-mail:
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Vai al sito web della facoltà: Facoltà di Farmacia
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Aggiornato al 25 Novembre 2011 ( Salvatore Raspanti)
Riparte il processo, poca chiarezza sul "caso Farmacia"
Scritto da RedazioneÈ iniziato stamane ma rinviato al prossimo 9 marzo, davanti ai giudici della III sezione penale del tribunale di Catania il processo ad otto persone, rinviate a giudizio nell'ambito dell' inchiesta della Procura etnea su presunti casi di inquinamento ambientale nella Facoltà di Farmacia provocati da sversamenti nei lavandini dei laboratori di composti chimici utilizzati per sperimentazione.
Una successiva udienza è in programma il 23 marzo per disastro ambietale per l'ex direttore amministrativo dell'Università Antonino Domina, Lucio Mannino, dirigente dell'ufficio tecnico, il direttore del dipartimento di scienze farmaceutiche Vittorio Franco (all'epoca dei fatti a capo della commissione permanente per la sicurezza), Marcello Bellia, Francesco Paolo Bonina, Fulvio La Pergola, Giovanni Puglisi, Giuseppe Ronsisvalle. Nella stessa inchiesta era coinvolto anche Ferdinando Latteri (decuduto qualche mese fa). Sono in tutto sedici, le parti civili, tra cui la Cgil, Cittadinanzattiva e il Codacons.
Il Gup Alessandro Ricciardolo, ha archiviato invece la posizione di altri quattro indagati accusati di turbativa d'asta e falso ideologico. Si tratta di Giuseppe Virzì, presidente della Commissione per l’aggiudicazione dei lavori di rifacimento degli impianti; Lidia Alfieri e Valeria Graffeo, componenti della Commissione; Domenico Di Franca, delegato alla redazione dei verbali.
Il grande bluff delle liberalizzazioni delle farmacie
Scritto da RedazioneRevisione della pianta organica, abbassamento del quorum demografico per le aperture di nuove sedi farmaceutiche, liberalizzazione dei farmaci di fascia C. E' questo quello che prevede il decreto sulle liberalizzazioni (bozza) che rivoluzionerà il sistema legislativo farmaceutico nazionale, modificato l'ultima volta nel 2006 dal Ministro Bersani.
Secondo l'articolo 11, la revisione della pianta organica prevede l'abbassamento del quorum di abitanti necessario per l'apertura di una nuova sede farmaceutica. Il numero di autorizzazioni - si legge nel testo - è stabilito in modo che vi sia una farmacia ogni 3.000 abitanti. "La popolazione eccedente rispetto a questo parametro "consente l'apertura di un'ulteriore farmacia, qualora sia superiore a 500 abitanti; nei Comuni fino a 9.000 abitanti l'ulteriore farmacia puo' essere autorizzata soltanto qualora la popolazione eccedente rispetto al parametro sia superiore ai 1.500 abitanti".
Zero farmacie in più a Catania, infatti la città etnea con le sue oltre 100 farmacie non rientra nella revisione della pianta organica; o meglio rientra, ma essendo il numero di farmacie in eccedenza rispetto ai parametri stabiliti (le autorizzazioni attualmente sono regolamentate in modo che vi sia una farmacia ogni 5.000 abitanti nei comuni con popolazione fino a 12.500 abitanti e una farmacia ogni 4.000 abitanti negli altri comuni.) non verrà istituita nessun'altra concessione governativa.
La città di Catania dunque, con i suoi 292.743 abitanti, attualmente non trae vantaggi dalla manovra imposta dal governo e come tale, non ricevera alcun benefit, nè tantomeno l'apertura di nuove sedi farmaceutiche. Nessun pericolo da questo punto di vista per gli attuali titolari di farmacie. Sul piede di guerra invece i cosidetti titolari di "corner", usualmente chiamate parafarmacie, che recriminano ad alta voce una maggiore considerazione della professione;
Ben diverso il discorso sui farmaci di fascia C: infatti per il vice Presidente della Federfarma di Catania Gioacchino Nicolosi - «si è messa in dubbio la nostra sopravvivenza. Non possiamo accettare altri cambiamenti, sulla fascia C » dice a Italpress. «Siamo stati gli unici a subire già la prima liberalizzazione, contenuta nel decreto Salva Italia di dicembre: è stato previsto che la fascia C è fuori dalla farmacia, solo che da questa uscita sono stati tolti gli ormoni, gli iniettabili e tutti quei farmaci per i quali entro 90 giorni l'Agenzia Italiana del Farmaco deve stabilire l'obbligo di ricetta o meno. Siamo disponibili a portare avanti questa misura, e pure a quella sugli sconti sulla fascia C, ma non accetteremo nessun altro cambiamento. Di tutto si parla in Europa, tranne che di farmacie».
Nel frattempo i farmacisti non titolari e dipendenti di Farmacia, si organizzano per manifestare a favore dei provvedimenti del governo Monti e dare il sostegno completo per far sì il decreto venga approvato, come si evince dalle parole del dott. G. L. d'O. «Adesso basta! Si può provare a dare una bella spallata al "sistema farmacia", visto che in questo momento è in difficoltà!». sul gruppo Coordinamento farmacisti dipendenti di farmacia privata. «Propongo di marciare a Montecitorio e con camici e striscioni, provare ad incatenerci in segna di protesta. I tassisti hanno schierato le loro auto e noi che facciamo? Non voglio essere considerato un mediocre e minorato. Allora, chi è con me? Si accettano proposte concrete, ma organizziamoci velocemente!»
Una petizione online ospitata su firmiamo.it è un altro dei provvedimenti dei farmacisti non titolari o titolari di parafarmacie. Oltre ad organizzarsi per esercitare il loro sostegno per la manovra presentata dal Ministro Balduzzi , faranno sì che chi dovere, possa leggere che non tutta la fetta dei farmacisti si rivede nelle posizioni del FOFI.
Dello stesso parere il dott. G.G, che sempre nel gruppo del coordinamento farmacisti dipendenti dichiara - «E' vero in nessun paese i collaboratori di farmacia guadagnano 1300 per 40 ore settimanali, in nessun paese al mondo un professionista non è libero di poter esercitare liberamente per scienza e coscienza, in nessun paese al mondo, i contratti applicati ad un professionista in ambito sanitario ha un contratto del commercio come se vendesse porchetta, in nessun paese al mondo i contratti si rinnovano... quando va bene di 30 euro di tanto in tanto, in nessun paese al mondo il farmacista collaboratore non ha dignità sociale ne un organo atto a tutelare i propri interessi. Se l'unica via di libertà sono i supermercati ben venga! La verità è che a qualsiasi farmacista laureato e abilitato deve essere consentito di aprire una propria farmacia stabilendo un numero minimo di farmacie e non un numero massimo per far mangiare la torta sempre ai soliti. In nessun stato una concessione governativa viene ereditata perché è dello statoI»
Questa invece la posizione degli studenti di Farmacia, che tramite la parola del presidente Lorenzo Manca dell'AISFA (Associazione Italiana Studenti di Farmacia) comunicano al presidente del consiglio Mario Monti. «gli esercizi abilitati dal decreto anticrisi per la dispensazioni dei farmaci, sacrificheranno la professionalità che intendiamo acquisire mediante gli studi universitari a vantaggio di un indirizzo mercatistico» segue «a nome del Consiglio Nazionale dell’Aisfa (Associazione Italiana Studenti di Farmacia), come futuri farmacisti riteniamo che i forti sacrifici, richiesti al nostro Paese dal decreto “Salva Italia”, debbano essere mirati a garantire le prospettive delle future generazioni. La liberalizzazione dei farmaci proposta non sembra orientata verso questi orizzonti. La Sanità Italiana è un vanto riconosciuto in sede internazionale e questo grazie anche all’assistenza farmaceutica sul territorio, molto apprezzata dai cittadini e riconosciuta tra i più importanti servizi alla salute.
L’articolo 32 dell’emendamento, a nostro parere, sacrifica la professionalità che intendiamo acquisire con i nostri studi universitari a vantaggio di un indirizzo mercatistico.
Aisfa concorda con quanto espresso dall’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) e dalla Federazione Europea dei Farmacisti (Pgeu) in merito all’unicità dell’iniziativa italiana, evidenziando essere una grande responsabilità accentuarne gli aspetti commerciali.
Il vero farmaco, individuato con la prescrizione medica, ha un prezzo che deve riflettere la professionalità di chi lo vende, sia esso farmacista o industria e non mercanteggiato.
Proponiamo l’incremento del numero delle sedi farmaceutiche in rapporto alla popolazione, in ragione di un migliore e più capillare servizio al cittadino, a fronte della decisone di dare istituzionalità a “farmacie di secondo livello”, limitate nell’espletamento di atti professionali.
L’istituzione di nuove sedi farmaceutiche attraverso l’immediata riapertura dei concorsi, rivisti i criteri di valutazione, consentirebbe di premiare i giovani meritevoli e non solo quelli che hanno disponibilità finanziarie.»
Inquinamento alla Cittadella? Se ne è parlato oggi a Farmacia
Scritto da Rosa Rita Bellia

Si torna a parlare d’inquinamento alla Cittadella Universitaria, in particolar modo ancora una volta il soggetto è sempre lo stesso, la facoltà di Farmacia, cui però si aggiunge il Dipartimento di Chimica. dipartimenti di Biologia in via Androne.
Prova d'Ammissione al primo anno dei corsi di laurea della Facoltà di Farmacia
Scritto da Salvatore Raspanti

Il calendario delle prova di ammissione ai corsi di laurea di Farmacia a numero chiuso per il prossimo anno accademico 2011/2012 è già stato stabilito per giorno 31 agosto alle ore 15:00.
L-29 Scienze Erboristiche e dei prodotti nutraceutici (150 posti 0 extrac 0 cin)
L-29 Tossicologia dell'ambiente e degli alimenti (150 posti 0 extrac 0 cin)
LM-13 Chimica e tecnologie farmaceutiche (139 posti 1 extrac 0 cin)
LM-13 Farmacia (139 posti 1 extrac 0 cin)
Quando vai a un dibattito, a una conferenza stampa, a un convegno, ti aspetti che i "relatori" prendano la parola e non la mollino più, che ciascuno voglia la ribalta tutta per sé e - come spesso accade - si lasci andare a un monologo che ti sfianca.
Era decisamente anomala la conferenza stampa a cui ho assistito io ieri, perché i protagonisti parole non ne avevano. Non ne avevano le mamme di Agata Annino e Agostino Agnone, assassinati dai veleni dell'edificio 12, il laboratorio della facoltà di Farmacia di Catania; non ne aveva Lucio Lanza, che per la stessa ragione - per avere respirato metalli pesanti per anni, tutti i giorni, fino a dieci ore al giorno - ora si sveglia tutte le mattine con la morte appollaiata su una spalla come fosse la scimmietta del circo. Prima laureandi, poi ricercatori, Agata Annino, Agostino Agnone, Lucia Lanza e tutti gli altri, studenti, dipendenti dell'università: un esercito fra quelli che si sono ammalati e quelli che sono morti (almeno una quarantina, fra gli uni e gli altri, e chissà quanti non hanno ancora intuìto o non vogliono intuire il nesso fra la malattia e la permanenza in quel laboratorio), vittime di una strage silenziosa e omertosa, perché tutti o quasi sapevano ma nessuno parlava, nessuno prendeva provvedimenti. Tutti quelli che avrebbero dovuto sentirsi responsabili di quella struttura sapevano che in quel laboratorio si maneggiavano e si respiravano in continuazione agenti cancerogeni eppure non adottavano nessuna misura di sicurezza: lo sapevano perché ne venivano informati e lo dovevano sapere perché era il loro mestiere conoscere gli effetti dei composti chimici. Eppure non la sentivano questa responsabilità. La mamma di Agata Annino, insegnante in un istituto superiore da poco in pensione (la più "loquace" dei tre: ha tenuto il microfono per cinque minuti scarsi), lo ha detto: ragazzi grandi i suoi alunni, però lei la sentiva tutta la responsabilità per quei figli che i genitori le affidavano ogni giorno. "I nostri figli sono da buttare?" E si è presa ancora qualche secondo per spiegare che sua figlia, morta di tumore, in quella trappola ci era stata sei anni, tre per la tesi e tre per il dottorato, dalla mattina fino alle nove di sera, e stava lavorando alla ricerca di un vaccino contro i tumori. Bastano poche parole per lasciarti senza parole e senza fiato.
[FARMACIA] Inaugurazione del nuovo Edificio
Scritto da Bollettino d'Ateneo
Nella giornata di ieri è stato inaugurato alla Cittadella universitaria, con una cerimonia alla quale hanno preso parte il rettore Antonino Recca, l'arcivescovo Salvatore Gristina, il prefetto Vincenzo Santoro e altre autorità accademiche, l'edificio del Nuovo Corpo aule e laboratori della facoltà di Farmacia, che si trova fra il nuovo edificio per la didattica d'Ingegneria e la vecchia sede di Farmacia. Erano presenti inoltre il prorettore Maria Luisa Carnazza, il direttore amministrativo Lucio Maggio, i past-presidi Angelo Vanella e Giuseppe Condorelli, e i rappresentanti degli studenti.Il rituale del "taglio del nastro" del nuovo edificio, interamente di pertinenza della facoltà, è stato inserito dal preside Giuseppe Ronsisvalle, che ha voluto al suo fianco anche il presidente della Società chimica italiana Vincenzo Barone, nel novero delle manifestazioni celebrative del 75° anniversario dell'istituzione della facoltà catanese.
Il nuovo edificio, realizzato al termine di lavori avviati nel 2006, è ad un solo livello e ha una forma pressoché regolare di dimensioni di circa 90x15 metri (per un'area complessiva di circa 1248 mq) ed un'altezza totale di circa 5 metri rispetto al piazzale antistante. Il primo dei tre moduli di cui la struttura si compone ospita da due laboratori di ricerca avanzata nei settori farmaceutico e biochimico, attrezzati e completi di servizi igienici indipendenti; il secondo due aule da 100 posti, il terzo un'aula da 100 posti e una sala informatica da 40 posti.
Calendari esami Facoltà di Farmacia 2010-2011
Scritto da Giovanni Munzone

Sono online i calendari degli esami per l'anno accademico 2010-2011 per la facoltà di Farmacia dell'Università di Catania.
Così comunica la facoltà:
"Nel rispetto del Regolamento, che prevede la pubblicazione del Calendario con due mesi di anticipo rispetto alla data di inizio della sessione di esami, sono disponibili le date e le aule in cui gli esami si svolgeranno."
Sono passati 2 anni e 142 giorni da quel 6 Novembre 2008 quando nella facoltà di Farmacia dell'Università di Catania succede il putiferio in merito alle vicende che dopo qualche settimana si sarebbero rivelate tremendamente serie.
Correva l'anno 2008, quando in una normalissima giornata universitaria, una sequela di eventi mi fece capire che era successa qualcosa di allarmante.
Le prime indiscrezioni parlano della presenza di Eternit ma solo dopo qualche ora si scopre la drammatica situazione: viene a galla che la Facoltà di Farmacia è vittima di illeciti extra amministrativi dovuti alla cattiva gestione e alla messa in sicurezza dei condotti di aerazione e degli scarichi fognari dei laboratori...
Comincia la psicosi generale, anche se il movente della querelle non è ancora chiaro, si ipotizza l'inverosimile, che poi, ahimè, si palesa tangibilmente e getta nello sconforto gli studenti della facoltà.
La mattina dell' 8 Novembre, compare un unico avviso, ma di una chiarezza indiscutibile, che mette in preallarme gli abituali utenti dell'edificio 2,e che sarà l'inizio del cosidetto "caso Farmacia, il laboratorio della morte". L'avviso -che si legge sul sito di facoltà - "Si avvisano gli studenti e il personale interessati che tutte le attività didattiche e scientifiche che si tengono nei locali dell'Edificio 2 della Città universitaria (Facoltà di Farmacia, Scienze matematiche fisiche e naturali, Medicina e chirurgia) sono sospese a partire da domani, sabato 8 novembre, fino a sabato 15 novembre per indisponibilità della struttura." è di quelli drammatici, e lo diventa ancor di più quando "la Sicilia" intitola "Esalazioni fortemente irritanti prodotte dalle vasche sotterranee, il procuratore ipotizza i reati di disastro colposo e gestione di discarica": è solo il primo di una lunga serie di articoli, annunci, che gettano nello sconforto gli studenti che iniziano a dubitare sul loro avvenire..
Mozione su “Esigenze Peculiari della Formazione attualmente gestita dalle Facoltà di Farmacia Italiane e Applicazione della Legge 240/2010”
(approvata all’unanimità nella seduta del 25 febbraio 2011)
La Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Farmacia Italiane (CPF), riunitasi in Bari il 25.02.2011, esprime grande preoccupazione per i discordanti, e talora divergenti, orientamenti perseguiti dalle Università italiane nella definizione degli Statuti, e in tutti gli adempimenti connessi alla applicazione della L 240/2010, e per le possibili ricadute sulla qualità dell’offerta formativa della Facoltà.
La CPF
- concorda con il presupposto che le Università debbano operare in piena autonomia e tenendo conto delle peculiarità proprie di ogni singolo ateneo e del territorio in cui esse operano, allo scopo principale di garantire Qualità ed Efficienza, perseguendo l’obiettivo di avere strutture con una sempre più dinamica interazione con il territorio, le professioni e con forte managerialità nella gestione di tutti gli organi di governo;
- si riconosce negli obiettivi strategici della L 240/2010, che enfatizzano l’importanza dell’attenzione alla Performance, alla Valutazione sistematica delle attività, alla Responsabilizzazione di chi presiede gli organi di governo, alla necessità di dare centralità all’utente ultimo e a tutti i soggetti interessati, alla necessità di procedere ad una rivisitazione dell’interazione con il territorio nell’ottica di una forte collaborazione pubblico/privato, e prestando attenzione alla sostenibilità delle attività.
La CPF ritiene tuttavia doveroso sottoporre all’attenzione dei Rettori come le peculiarità della formazione gestita attualmente nelle Facoltà di Farmacia debbano essere affrontate con una attenzione tutta particolare per le specificità che rappresentano.
- La Facoltà di Farmacia, nella maggior parte degli Atenei italiani, gestisce due Corsi di Laurea Magistrali a ciclo unico (Farmacia e Chimica e Tecnologia Farmaceutiche (C.T.F.)), entrambi abilitanti alla professione e quindi irrinunciabili, uno orientato alla formazione del farmacista di comunità e l’altro alla formazione di professionisti per tutte le attività connesse alla ricerca e sviluppo del farmaco e produzione industriale dei preparati medicinali e alle altre attività che la legge assegna al laureato della classe LM-13, non finalizzate direttamente alla dispensazione al pubblico del medicamento (Attualmente il rapporto di laureati impegnati in farmacia e quelli coinvolti in altre attività professionali o di ricerca è di circa 70/30).
- L’attività formativa della Facoltà di Farmacia è svolta in forte collaborazione con l’Ordine Professionale dei Farmacisti (Tirocinio, ecc.) con il quale opera anche per le attività di Formazione Continua (E.C.M.) e di aggiornamento professionale con Master di II livello. La Facoltà è sede di una Scuola di Specializzazione di area sanitaria (Farmacia Ospedaliera).
- L’attività formativa e di ricerca delle Facoltà di Farmacia ha un ruolo essenziale in settori collegati alla Ricerca e Sviluppo di Nuovi Principi Attivi e Medicinali, al Benessere, alla Salute e all’Ambiente (corsi di laurea in Tossicologia dell’Ambiente e in Scienze Erboristiche, Nutraceutiche e Dietetico-Nutrizionali), attività che richiedono competenze interdisciplinari, che spaziano dalla chimica alla tossicologia, dalla farmaceutica/farmacologia alla biologia e alla legislazione di settore.
- La Legge 69/2009, attribuendo nuovi ruoli alla Farmacia e al Farmacista, richiede ancor più una formazione multidisciplinare e la forte capacità di collaborare ed interagire con le altre professioni sanitarie.
- L’Area della Ricerca sul Farmaco, inteso in senso lato, non ha un’Area CUN di riferimento come tutte le aree scientifiche. Se da un lato va riconosciuto che in nessun paese europeo tale area è totalmente autonoma, dall’altro non si può non notare come ciò possa risultare penalizzante alla luce della legge 240/2010 che attribuisce alle aree scientifiche CUN la esclusiva rappresentanza negli organi di governo. La definizione delle macro-aree e degli accorpamenti dei settori proposti dal C.U.N. non risolvono il problema, anzi rischiano di accentuarlo, in un processo di accreditamento e di valutazione della qualità delle strutture universitarie, proprio per la impossibilità di tenere conto delle peculiarità della ricerca integrata e multidisciplinare che si svolge nei Dipartimenti della Facoltà di Farmacia. È significativo che, in tutti i paesi europei e negli Stati Uniti, esiste infatti o la Facoltà di Farmacia o il College of Pharmacy o un Dipartimento di Farmacia.
- La ricerca sul farmaco è tra le innovative e ad alta occupazione al livello mondiale, per laureati molto qualificati, richiede un approccio formativo inter-disciplinare ed è strategica per il paese.
- Il Dottorato di Ricerca e la formazione di terzo livello in genere sono specifiche per la ricerca nel settore e le professioni e pertanto richiedono specifici requisiti organizzativi.
- La laurea è regolamentata da puntuali norme europee che richiedono una docenza rispondente a un preciso equilibrio di settori SD.
- Il quadro normativo italiano rigidamente fissato e con stretti parametri nel rapporto docenti/studenti ridurrà del 30% il numero dei laureati nei prossimi 3-5 anni e già oggi in alcune regioni italiane (Nord e Nord-Est) c’è carenza di farmacisti e i centri di ricerca non hanno facilità a trovare dottori di ricerca italiani e attingono a piene mani a laureati europei.
- Secondo dati AlmaLaurea, Censis e Unioncamere, i laureati occupati a tempo indeterminato ad 1 anno dalla laurea sono al I°-II° posto nel ranking delle facoltà/settori italiani, seppure scontano, come altri, la crisi occupazionale dovuta alla congiuntura economica internazionale.
Premesso che per le lauree “europee” a ciclo unico sarebbe auspicabile una deroga dall’obbligo di seguire alcune norme della L. 240/2010,
la CPF chiede con forza che,
nella definizione degli organi di governo e nella formazione delle strutture dipartimentali e in quelle di coordinamento, venga garantita alla formazione della classe LM-13, attraverso un adeguato articolato degli Statuti e/o con la identificazione di ruoli specifici e peculiari funzioni rappresentative:
visibilità e spazio alle identità culturali tipiche del settore delle scienze del farmaco;
autonomia di interazione con il territorio, con le professioni e nelle relazioni internazionali;
possibilità di coordinamento nazionale e di rappresentanza in reti inter-Ateneo.
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Quality Assessment, si parte dalle Facoltà di Farmacia
La Facoltà di Farmacia è lieta di annunciare che, in occasione del 75° anniversario e dell'inizio del secondo semestre, il Nuovo Corpo Aule (NCA-Farmacia) sarà consegnato agli studenti ed ai docenti già nei prossimi giorni. Proprio ieri infatti, la facoltà ha ricevuto l'OK per l'autorizzazione all'apertura delle aule, che saranno contraddistinte con le lettere E, F, G. Quest'ultime, sono provviste di 80 posti circa ciascuna, videoproiettori e lavagne a pennarello. Il Preside della facoltà, il prof. Giuseppe Ronsisvalle, si è dichiarato soddisfatto per l'avvenuta consegna, ringraziando tutte le strutture dell'Ateneo che hanno permesso di rispettare l'impegno preso, concernente l'inizio delle lezioni del secondo semestre in aule gestite dalla Facoltà di Farmacia.
L'inaugurazione ufficiale sarà effettuata non appena tutto il NCA sarà completamente consegnato.
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